5 ottobre 2018 • A ruota libera

Nintendo Switch Online: le opinioni della redazione

Nintendo Switch Online, dal 19 settembre passato, fa ufficialmente parte delle nostre vite. Dopo mesi di speculazioni, domande, urla e schiamazzi da ogni parte, finalmente l’abbiamo tra le mani, esiste ed è tra noi…

E quindi? Cosa ne abbiamo pensato di questo promettente servizio di gioco online a pagamento? Abbiamo voluto raccogliere le opinioni di alcuni membri della grande famiglia di Nintendoomed per farvi sapere, individualmente, cosa ne pensiamo.

Purtroppo la decisione di riportarvi gli interventi in ordine alfabetico ci fa iniziare da un’opinione negativa: quella del nostro Andre4102.

Andre4102:

Non sono per niente contento del servizio online di Switch, non tanto perché ciò che era gratis ora diventa a pagamento, ma perché devo pagare per un servizio che non viene offerto, visto che si tratta di una connessione peer-to-peer, non di server. Avere i salvataggi su cloud è certamente molto comodo, ma da solo non giustifica la spesa di 20 euro. I giochi NES pure non sono nulla di eccezionale, se la libreria fosse più ampia o se comprendesse anche titoli SNES il costo sarebbe giustificato, ma al momento non vale il prezzo. In generale non penso sia una buona offerta, personalmente l’ho preso solo perché voglio giocare a Monster Hunter e perché ho trovato altre persone con cui fare un gruppo famiglia, spendendo decisamente meno.

Un’opinione simile, ma meno pessimista è quella di yours truly.

Comemichiamo:

Non sono la persona adatta per parlarne, visto che non amo giocare online (che c’è, se devo essere completamente disintegrato in multiplayer, voglio che il vincitore sia lì per sputargli in faccia congratularmi!) e non possiedo nemmeno uno dei giochi con cui l’online andrebbe forte: Mario Kart 8 Deluxe, ARMS, Splatoon 2… Tuttavia, se fossi un fan di quest’ultimo sarei sinceramente disgustato dal modo in cui sta venendo trattato l’online di uno dei giochi multiplayer più di successo.

I salvataggi cloud non esercitano poi tutto questo grande fascino su di me, mi son detto “Ma come, non c’erano già? L’account Nintendo non salva i dati dei giochi?”. Boh, a quanto pare no. Certo, mi tornerà utile quando finalmente comprerò una Micro SD di una dimensione rispettabile per non perdere tutti i dati, ma al momento non me ne faccio granché.

Insomma, l’unica altra cosa che rimane nell’abbonamento a Nintendo Switch Online sono i giochi NES (o Famicom se vi siete fatti un account giapponese), e devo dire di essere fortunato a essere una delle poche persone a cui questo basta a giustificare l’acquisto di Switch Online. Cioè, chiariamo: devono aggiungerne altri. Lo faranno, sì, ma è solo quella promessa che mi fa alzare al mattino. Ovvio, i giochi NES hanno il loro fascino, pure se il collezionismo 8-bit sta passando di moda, ma questo “NESflix” era esattamente quello che si desiderava dopo l’annuncio della morte della Virtual Console. Unica cosa, aggiungete altri giochi.

Il NES è una console di 30 anni fa, e i giochi sono come le donne: certi invecchiano come il vino, altri come il latte. Alcuni sono gemme nascoste, come Retro City Ransom… ehm, River City Rampage… ehm, Retro City Rampage ACK! River City Ransom. Li pago volentieri i soldi dell’abbonamento anche solo per avere una libreria rétro di tutto rispetto, speriamo che con il tempo si aggiungano nuove console alla lista.

E sapete cosa sarebbe figo? Se in qualche modo incorporassero nell’abbonamento anche i giochi delle serie Arcade Archives, NeoGeo, SEGA Ages… ma quello sarebbe troppo bello per essere vero.

Il capo supremo FlippoH si dimostra come al solito lungimirante e un gran conoscitore del mercato videoludico (non sto leccando, giuro).

FlippoH:

L’introduzione del servizio Nintendo Switch Online di per sé non mi stupisce. Da anni mi aspettavo che Nintendo si sarebbe unita alla festa iniziata nei primi del 2000 da Microsoft, cercando di adeguarsi ai tempi, sia nella buona che nella cattiva sorte. Quello che però è riuscito a sorprendermi è l’ostinazione da parte della compagnia a non avere portato sul tavolo nulla di concretamente ottimo, mantenendo ciò a cui eravamo stati abituati sin da Mario Kart DS (meno i codici amico… diciamo). Tra tutte le novità proposte solo una è riuscita a stupirmi, ed è il servizio Nintendo Entertainment System: Nintendo Switch Online. Un servizio oggi acerbo e a tratti limitato (come giusto che sia), ma che se giostrato bene da Nintendo potrebbe dare vita a quella “NESflix” che tanto ho desiderato. Però i giochi per la console 8 bit, per quanto graditi, non sono quelli che servono effettivamente. Bisogna guardare oltre, partire dal Super Nintendo e continuare con i giochi pubblicati sulle console successive. È da lì che si vedrà veramente che tipo di gambe ha questo servizio nel grande schema della società.

Simile l’opinione di Sal, che si è iscritto a Nintendo Switch Online per il mio stesso motivo, e condivide le mie speranze sul futuro di “NESflix”.

Mi sono iscritto a Switch Online per i giochi NES. Sì, l’ho detto. Con la maggiore mancanza di tempo (e di fondi) ormai diventa sempre più difficile dedicarmi a titoli improntati sull’online, preferisco piuttosto partite più dirette della durata di qualche minuto o ora che mi riempiono i vari spazi liberi che ho per la giornata. Pertanto se da un lato Switch Online sembra inutile per le mie richieste, dall’altro è perfetto, visti i titoli che offre col suo abbonamento: giochi 8-bit dalle meccaniche semplici e adatte a partite mordi e fuggi. Certo, c’è da dire che attualmente il catalogo offerto è abbastanza povero, perché se da un lato abbiamo bestie sacre come Super Mario Bros. 3 e River City Ransom, dall’altro abbiamo i così detti “Black Box Game”, titoli di lancio dell’indimenticabile console della grande N che sicuramente hanno un’importanza storica inestimabile, ma che, allo stesso tempo, escluso Super Mario Bros., non hanno un valore ludico abbastanza alto da poter intrattenere a lungo andare. Speriamo pertanto che Nintendo si concentri sull’offrire nel corso dei mesi, come sembra attualmente interessata a proporre, nuove aggiunte al catalogo sempre più allettanti, perché questa sottospecie di “NESflix” ha il potenziale adatto per permettere a Switch Online di allettare anche i giocatori che col fattore online hanno veramente poco a che fare.

Seemee pare più soddisfatto, pur riconoscendo il ritardo che, come al solito, Nintendo ha sulla concorrenza.

Seemee:

L’online di Nintendo è un po’ come il governo del cambiamento: è sintomo del suo tempo e ne avremmo fatto volentieri a meno. Tuttavia, per quello che costa (e intendo dividendo la tariffa con il formato famiglia), ci sta tutto, a patto che la stabilità dei server rimanga alta come adesso. Certo, dobbiamo pagare per una cosa che nel 2018 dovrebbe essere un diritto sacrosanto: i salvataggi cloud. Ma chi sono io per lamentarmi quando posso giocare in pausa pranzo a Mario Bros. con i miei colleghi, offendendo le scarse dimensioni dei Joy-Con?

E per finire il nostro Zigoon, senza dubbio il più interessato al multiplayer online, sempre che i giochi siano a 8-bit per non laggare troppo…

Zigoon:

NES Online soffre più che altro della scarsa stabilità delle connessioni online: capita spesso di incontrare qualcuno che non ha una buona connessione e causa diversi input lag, i quali si fanno sentire soprattutto in giochi di precisione come Dr. Mario o Balloon Fight. Fortunatamente ci sono anche molte altre persone che non hanno problemi di rete, e con queste si può usufruire di una gradevole esperienza multiplayer che consiglierei di provare almeno per qualche giorno. A trarre maggiori vantaggi dal gioco online sono River City Ransom, Dr. Mario, Balloon Fight e, soprattutto, due titoli che, se venissero giudicati solo per il single player, risulterebbero gravemente insufficienti: Ice Climber e Mario Bros. Oltre a questi, è molto gradevole l’esperienza delle run in due giocatori di Super Mario Bros. 3, che deve molto anche alla “partecipazione” della mano/cursore dell’altro giocatore. È un peccato, però, che non sia stato integrato il multiplayer in giochi quali The Legend of Zelda e soprattutto Excitebike, del quale non è stata proposta la versione Vs. ma quella classica.

E voi, con chi siete d’accordo? Vi ricordiamo che se non volete spendere una fortuna per questo servizio… ehm ehm… non proprio ideale, esiste l’opzione gruppo famiglia!


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.