23 agosto 2018 • Notizia

Nintendo parla dell’interfaccia minimalista di Nintendo Switch

In questi giorni, a Yokohama, si sta tenendo il CEDEC 2018, ovvero Computer Entertainment Developers Conference. In occasione dell’evento, Nintendo ha tenuto una conferenza a proposito dell’interfaccia utente di Nintendo Switch.

In effetti, è da quando è uscita la console ibrida che ci chiediamo il perché di questo menu così diverso da quello coloratissimo di 3DS e Wii U… fortunatamente l’inviato giapponese di The Wall Street Journal Takashi Mochizuki ha raccolto alcuni dettagli divulgati durante la conferenza Nintendo:

  • Nintendo ha voluto rendere il SO di Switch il più semplice possibile – evidenziando al massimo i giochi;
  • L’obiettivo era “leggero e facile da usare”;
  • In realtà, il SO ha molte funzioni, ma l’importante è che appaia semplice;
  • Quattro punti fondamentali: separare giochi e non-giochi, sistemare colori dimensioni e densità delle icone, orientarlo dall’alto al basso, rendere lo schermo meno affollato possibile;
  • Disponendo i pulsanti, Nintendo ha fatto in modo che per la maggior parte della gente sia prevedibile l’ordine in cui il cursore li evidenzia;
  • Gli effetti sonori sono attentamente affiancati all’immagine su schermo e al testo perché si capisca cosa succede;
  • Uno dei modelli è stato il NES, con la sua velocità di accensione e immediatezza nell’accedere ai giochi;
  • Nintendo paragona il SO a guidare: prima i giocatori vedono cosa c’è sullo schermo, poi agiscono e poi attendono i risultati;
  • Il menu di Switch occupa meno di 200KB;
  • Nintendo ha diminuito il più possibile l’animazione, salvo quella che facilita la comprensione dell’utente;
  • Tagliato il numero di azioni necessarie. Quando si chiede se uscire o meno da un gioco, il cursore è di default su “Sì” anziché “No”;
  • Nintendo si fida della sincerità dei giocatori: non c’è bisogno di chiedere sempre “Sei sicuro?”;
  • A volte il testo è meglio delle icone. Meglio non usare delle icone che nessuno sa cosa vogliano dire (per le quali si controlla comunque il testo, affaticando gli occhi);
  • Prima di inserire il “comodo”, eliminare lo “scomodo”. Comunque, “non scomodo” non è abbastanza se si parla di apparecchi per divertire;
  • Nintendo parla degli effetti sonori: è come animare il suono;
  • Esempi: effetti diversi per ogni linea, tempo e ritmo modificati…
  • Il menu non ha musica perché la priorità massima è l’accesso veloce ai giochi.

Fonte: Nintendo Everything


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.