22 Luglio 2019 • Notizia

Il presidente di Nintendo Russia risponde alle controversie locali

No, non quelle sul mobbing

Ricordate Yasha Haddaji, il controverso (per usare l’eufemismo del secolo) presidente di Nintendo of Russia? Stavolta non si parla dei suoi abusi sui dipendenti, ma delle più recenti controversie riguardanti le politiche sui prodotti Nintendo in Russia. (Nel caso ve lo stiate chiedendo, sì, c’è stata un’inchiesta, ma il buon Yasha ha mantenuto la sua poltrona con solo un ditino di ammonimento).

Per farla breve, la controversia riguardava gli alti prezzi dei prodotti Nintendo nel Paese e la mancanza di localizzazione di molti giochi. Ecco cosa ha detto in proposito Haddaji, intervistato da GameMag.

Riguardo ai prezzi, quello di ogni prodotto è calcolato con un’equazione specifica: c’è il prezzo base stabilito da Nintendo of Europe, poi dal 5 al 15% di tassa nazionale, differenze di cambio, prezzi di spedizione, altre tariffe e un margine per il distributore. Anche il fattore cambio è stabilito da NoE, che richiede la consulenza di agenzie specializzate.

I prezzi ottenuti in questo modo sono solo consigliati, ogni rivenditore è libero di scegliere quelli che ritiene migliori. In realtà per Nintendo Russia è più facile mantenere prezzi bassi per i giochi che per gli accessori, dato che possono ordinare lotti di giochi senza un prezzo predefinito. Per questo in Russia Fire Emblem: Three Houses costa solo 3749 rubli (circa 53 €).

Un altro motivo di contenzioso sono i prezzi dell’eShop russo, vertiginosamente alti. Ad esempio, Breath of the Wild costa sull’eShop russo 5249 rubli (75 €, senza DLC), mentre non è difficile trovare copie fisiche a 3299 rubli (46 €). Purtroppo i prezzi digitali per la Russia sono decisi da un ufficio specializzato in Germania, e la divisione russa non ha nessuna voce in capitolo, possono solo appunto richiedere copie fisiche in blocco e rivenderle a un prezzo minore.

I fan Nintendo russi si lamentano spesso che ci sono pochissimi eventi nel Paese, ad eccezione dei Level Up Days che si tengono ogni anno a Mosca. Haddaji ha promesso che la prossima edizione si svolgerà in 17 città del Paese. Se siete curiosi ecco il video dell’ultima edizione, di giugno.

Здравствуйте, товарищ Луиджи

Purtroppo, solo gli eventi di Mosca e San Pietroburgo mostreranno titoli non ancora usciti. E il motivo è che delle persone apposite dall’ufficio tedesco devono sorvegliare questi eventi… e ce ne sono solo due.

Per quanto riguarda la traduzione russa, è una cosa che viene decisa presto, in base a quanto potrebbe vendere un gioco third party in ogni territorio. Di solito i giochi first party Nintendo una traduzione russa ce l’hanno, ad esempio Super Mario Party. Giusto per farvi capire, tra i giochi dell’ultimo E3:

  • Astral Chain
  • Link’s Awakening
  • Mario & Sonic 2020
  • Animal Crossing New Horizons

Saranno tradotti in russo, ma

  • Marvel Ultimate Alliance 3
  • Fire Emblem Three Houses
  • Pokémon Spada e Scudo
  • Luigi’s Mansion 3

Saranno disponibili solo in lingue straniere. Yasha ha affermato che Nintendo Russia spende un sacco per promuovere Pokémon, ma The Pokémon Company si rifiuta di tradurre i giochi in russo, preferendo lingue come il cinese. Anche Pokémon Go è uscito in Russia due anni dopo il resto del mondo.

Insomma, non è colpa di Yasha Haddaji se la situazione Nintendo in Russia fa schifo. Ma la colpa del mobbing è sua.

Fonte: Cbreaker


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.