Nintendo rifiutò un gioco di Dungeons & Dragons, prototipo del Wii potente quanto Xbox 360

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19.10.2016
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Tamaki di Unseen64 , lo “storico dei videogiochi” (come si autodefinisce), aka Liam Robertson, è tornato alla carica con un video. Si parla nuovamente di Factor 5, un compianto studio che una volta apparteneva alla scuderia di Nintendo e che sviluppò diversi giochi di Star Wars per Nintendo 64 e Nintendo GameCube.

Dopo aver concluso i lavori sulla serie di Rogue Squadron, Factor 5 perse i diritti sulla serie di Star Wars e dovette quindi trovare un nuovo franchise attorno al quale fare giochi. Essendo diventati esperti nello sviluppo di giochi nei quali si vola e si spara, Factor 5 pensò di fare un gioco di Dungeons & Dragons dove si cavalcava un drago. L’idea fu proposta sia a Sony che a Nintendo ma entrambi rifiutarono perché il costo della licenza di Dungeons & Dragons era semplicemente troppo elevato.
Questa circostanza costrinse Factor 5 a riadattare il gioco per essere una IP originale, così che non ci fossero problemi con la licenza. A questo punto c’era solo da scegliere su quale console sviluppare il gioco, Wii o PlayStation 3. Factor 5 era interessata a lavorare con l’hardware più performante possibile e mentre la PlayStation 3 montava il famigerato processore Cell, che lo rendeva praticamente un super-computer per gli standard dell’epoca, il prototipo del Wii era apparentemente performante più o meno quanto una Xbox 360. A rendere la decisione ancora più semplice per Factor 5 fu Nintendo stessa che ad un certo punto diminuì drasticamente le performance della sua nuova console in modo tale da tagliare i costi. Fu così che Lair, il suddetto gioco a base di draghi, diventò un’esclusiva di PlayStation 3 pubblicata dalla stessa Sony.