1 Febbraio 2019 • Notizia

Nintendo ci parla dell’attuale situazione del mercato videoludico

Come è naturale che sia in un incontro con gli investitori, Nintendo ha parlato anche dell’aspra concorrenza nel settore mobile e della situazione del mercato videoludico, con un’occhio di riguardo per l’approccio di Nintendo a quest’ultimo.

Nintendo

Detto in parole povere, il settore mobile del mercato videoludico si sta espandendo e anche tanto, rendendo agguerritissima la concorrenza per accaparrarsene una fetta e creando un vastissimo sottobosco di utenti al di fuori della portata “canonica” della casa di Kyoto. Questo fattore, unito alla crescente difficoltà nel creare esperienze diverse per differenti dispositivi, ha portato nell’azienda il proposito di creare esperienze sempre diverse, anche al di là del mero concetto di videogioco (Nintendo Labo ne è un esempio).

Il concetto di “espansione demografica dei videogiocatori” non è infatti sufficiente ad affrontare la moderna situazione di mercato: la grande N è convinta che il modo migliore per farlo sia utilizzare la celeberrima “Nintendo Difference” e continuare a creare prodotti di cui possano godere persone di tutte le età, da soli o in compagnia.

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“Per perseguire tale fine”ci dice Nintendo, “continueremo a creare prodotti unici e servizi che siano non solo intrinsecamente divertenti da utilizzare, ma che siano anche semplici da capire”, una volontà che si andrà ad unire con quella di allargare gli orizzonti delle varie IP, portandole anche oltre le colonne d’Ercole delle normali console e del mondo videoludico stesso e consolidandone la presa attraverso account proprietari, come My Nintendo.

Che sia la strada da seguire? In cuor nostro, noi pensiamo di si!

Fonte: GoNintendo


Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.