12 ottobre 2018 • Notizia

Nintendo potrebbe non avere utilizzato sulla Virtual Console una ROM di Super Mario Bros. scaricata

Nel gennaio del 2017 Eurogamer pubblicò un video in cui affermava che Nintendo avesse scaricato una ROM di Super Mario Bros. per poi metterla a pagamento sulla Wii Virtual Console, ricorrendo quindi al lavoro di dump del gioco effettuato dagli utenti. Ovviamente ciò causò molto rumore all’interno delle community Nintendo, con la stessa compagnia che negava il fatto, portando il dibattito avanti fino ad oggi. Infatti, Nintendo potrebbe avere avuto effettivamente ragione sulla questione.

L’utente del forum di ResetEra Krvavi Abadas ha fatto alcune ricerche e ha scoperto che la maggior parte delle opere di emulazione su console Nintendo sono state realizzate da Tomohiro Kawase, uno degli sviluppatori originali dell’emulatore iNES, nonché la persona che ha lavorato alla GB Tower di Pokémon Stadium, una feature tramite la quale si poteva giocare ai titoli di prima generazione su Nintendo 64. Altri suoi lavori sono la connectivity programming di Metroid Prime, in cui era possibile (collegando una copia di Metroid Fusion con un salvataggio completo) giocare al primo capitolo per NES, i classici NES emulati su e-Reader e la Zelda Collector’s Edition (che conteneva al suo interno i capitoli di Zelda per NES e Nintendo 64 in forma di emulazione).

Tra i vari lavori di Kawase troviamo anche l’emulazione della console ad 8 bit di Nintendo all’interno di Animal Crossing per Nintendo GameCube, ed è proprio da qui che è nata la famigerata versione Virtual Console di Super Mario Bros.. Come dimostrato da Abadas, infatti, le ROM estratte da Animal Crossing e dalla Virtual Console presentano lo stesso identico header esadecimale, che è a sua volta lo stesso impiegato nel dump dei giochi per iNES a cui lui stesso lavorò. Sostanzialmente, quello che è stato fatto non è stato altro che riapplicare gli stessi metodi che già in passato portarono a degli ottimi risultati con l’emulazione amatoriale. A dare ulteriore conferma di ciò è inoltre il gioco per Famicom Disk System Clu Clu Land D (altro titolo presente nel simulatore di vita in compagnia di animali) il quale conferma effettivamente gli sforzi compiuti da Nintendo.
Il gioco, infatti, è uno dei più rari sulla piattaforma pubblicata solo in Giappone, in quanto era ottenibile solo portando un disco vuoto compatibile con il Disk System in uno degli appositi chioschi in cui era possibile scaricare nuovi giochi per un breve periodo di tempo. La rarità di questa speciale versione di Clu Clu Land, la quale era basata sull’edizione per Vs. System, è infatti paragonabile a quella di molti giochi per Satellaview, un add-on per Super Famicom.
Come ci mostra l’utente nel topic dedicato, uno dei dump del gioco più vecchi è del 1996, e confrontandolo con la versione presente in Animal Crossing sono spuntate fuori alcune informazioni interessanti. Confrontando il codice esadecimale delle due ROM è infatti possibile notare la presenza della data di creazione e dell’eventuale scrittura su disco del file. Nel dump non ufficiale, quest’ultima corrisponde al 25 gennaio del 1995 (ovvero, il giorno in cui fu scritto nel disco vuoto), mentre in quello ufficiale non è presente e si trova solo la data di produzione, la quale coincide in entrambi i file, e che risale al 22 novembre del 1988 (il giorno in cui fu realizzato il file). Ed è interessante, perchè in Giappone Clu Clu Land D arrivò solo nei suddetti chioschi nel 1992, quattro anni più tardi. Qualunque dump non ufficiale non poteva quindi avvalersi di una data antecedente a quell’anno, ma solo un file ufficiale, proveniente dagli uffici della compagnia, poteva.

Insomma, dopo queste scoperte, le quali non sono però confermate dai vertici della compagnia, si potrebbe aver messo finalmente la parola fine alla questione tanto discussa. Nintendo non avrebbe quindi utilizzato file altrui, ma semplicemente assunto una persona che già lavorava nel settore e che sapeva quello che stava facendo.

Fonte: ResetEra, GoNintendo


Giocatore “competitivo” di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.

Autore: Andrea "Andre4102" Diecidue

Giocatore "competitivo" di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.