8 Maggio 2016 • A ruota libera

Nintendo e la serialità televisiva: un matrimonio che s’ha da fare?

Quando Nintendo qualche anno fa annunciò di voler sfruttare i suoi brand e personaggi per adattamenti cinematografici e non. Già su The Cartoon Shack qualche mese fa si fece un articolo, in parte serio e in parte divertito, su come sfruttare al meglio il retaggio della grande N sul grande schermo, sulla falsariga dell’operazione dei Marvel Studios con i cinecomics.
Oggi voglio proporre una riflessione simile, ma legata all’ambito della serialità televisiva, ambiente a cui sono molto più avvezzo e dove bazzico da abbastanza anni per poter dire la mia. Ricordate che sono pur sempre le opinioni di un appassionato, non di uno studioso di cinema o che conosce a fondo le dinamiche interne di una produzione televisiva (anche se la serie Tv Boris è stata abbastanza rivelatrice), quindi non prendetevela se la mia visione non coincide con la vostra.
Ulteriore premessa: in questa classifica non ci sono brand che hanno già ottenuto un qualsiasi adattamento, come Super Mario, Kirby e Pokémon. Inoltre non tratterò The Legend of Zelda, perché già oggetto del famoso trailer fake di tanti anni fa comparso su YouTube e del rumour della serie co-prodotta da Netflix uscito l’anno scorso, che volevano un adattamento che seguisse i canoni di Game of Thrones. Bè, sappiamo tutti che c’è una IP di Nintendo molto più adatta per questo…

Fire Emblem
Ovviamente parlo di Fire Emblem! Sì lo so, ho un po’ barato: di questa saga esistono due OAV di una serie anime mai realizzata, ma non posso che avercelo come primo pensiero per questa lista. Il grande successo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco in TV ha portato una nuova luce per il fantasy medievale, e fra tutti i nomi che possono attingere a questa formula, la serie di Intelligent Systems è la più adatta.
Immaginatevi una storia epica, con famiglie nobiliari e regni in continua guerra, dove i tradimenti, intrighi a corte e mosse militari azzardate. Il feeling della strategia originale ci sta tutta, ma sopratutto è la trama a beneficiarne, con una pletora di personaggi da poter usare per i ruoli più disparati nell’economia della narrazione.
Poi, trattandosi di un fantasy a sfondo medievale, forse un po’ influenzato da opere come la Golden Age di Berserk, sarebbe giusto puntare su una impronta dark, cercando sopratutto di non edulcorare le tematiche per creare un teen-drama come lo è diventato The Shannara Chronicles. Siamo pur sempre in una delle epoche più violente e crude della storia. Non vogliamo mica fare la fine stupida di Fire Emblem Fates?

E ci lasciamo alle spalle gli anni '90.
E ci lasciamo alle spalle il design degli anni ’90.

Star Fox
Con l’uscita di Star Fox Zero è stato pure rilasciato “La battaglia ha inizio”, un corto animato che riassume una delle prime missioni di gioco. Immagino che siano stati in molti a fantasticare su un possibile adattamento della volpe stellare, quindi perché non inserirla?

Persino Fox non vede letteralemente l'ora.
Persino Fox non vede letteralemente l’ora.

Ovviamente qui si parla di un adattamento animato, sicuramente con uno stile anime che rende giustizia ai tanti animali antropomorfi, partendo dalla squadra di Fox McCloud, Falco Lombardi, Peppy Hare e Slippy Toad.
Il mix di battaglie spaziali a bordo di astronavi e i combattimenti melee del capitolo Assault possono essere un fantastico intrattenimento per chiunque.
Come anche dimostrato dal corto, è possibile approfondire il curioso universo narrativo dietro le singole missioni della squadra, in particolare introdurre una componente di slice of life che dona spessore a protagonisti e comprimari, in maniera non dissimile da molte serie mecha come Full Metal Panic. Una serie creata dallo studio Gainax, per imprimergli un tono over the top come si è visto in Tengen Toppa Gurren Lagann, non mi dispiacerebbe affatto.

Splatoon
La nuova IP milionaria di Nintendo sta riscuotendo un gradito successo, e con tutto il merchandise prodotto fino ad ora è solo questione di tempo prima che producano qualcosa a tema. Come spesso appuntato dal nostro Jun, il format e lo stile “spumeggiante” delle guerre degli Inkling è perfetto come un cartone animato da sabato pomeriggio.
Ora noi tutti sappiamo che la modalità Storia del gioco nasconde una lore misteriosa, dove gli esseri umani si sarebbe estinti dopo un olocausto nucleare e il regno dei molluschi e dei pesci, probabilmente spinti dalle radiazioni, si sono evoluti fino a creare la società del presente in-game.

Vi ricorda per caso la backstory di qualcos’altro? Esatto, Adventure Time!

L’opera di Pendleton Ward è divenuta famosa sul web proprio per questo, con un fandom che ancora oggi sforna teorie del sempre più misterioso universo narrativo della Terra di Ooo. In maniera completamente simile, un cartone animato su Splatoon può essere letto con due chiavi di lettura a seconda dell’età dello spettatore, creando di sicuro altrettanto successo.

Tanto lo sappiamo che lo seguireste solo per loro due.
Tanto lo sappiamo che lo seguireste solo per loro due.

Punch-Out
Per le serie i “sottovalutati da tutti”, ecco qui Punch-Out. Si può riuscire a fare un prodotto che riprenda la particolare forma ed estetica fumettosa della boxe di suddetto gioco? Secondo me si può, ovviamente sotto forma di cartone animato. Ma, a livello di provocazione, è possibile anche fare l’esatto opposto: una serie live action, che abbandona i tratti cartoon tipici del brand, per abbracciare una narrazione più umana e drammatica, seguendo più da vicino lo stile della saga di Rocky Balboa e il più recente Creed.
Una storia quindi più sentita, dove poter scoprire le origini di Little Mac come pugile e della sua formazione, il suo rapporto con l’insegnante Jerome e la sua scalata per ottenere il titolo di campione della boxe, sicuramente un terreno molto fertile per qualsiasi sceneggiatore hollywoodiano. Che poi, a pensarci bene, non esiste nessun prodotto seriale occidentale sul tema, potrebbe essere una gradita sorpresa se gestita bene!

littlemac
Sarebbero una fantastica squadra insieme.

Metroid
Il brand di Metroid è probabilmente la più restia a qualsivoglia adattamento o ampliamento della storia. Metroid: Other M per molti ha fallito il compito di dare spessore e una voce alla magnifica Samus Aran, uno dei personaggi femminili più tosti mai concepiti nei videogiochi. Anche la narrazione, esclusi i Prime, è sempre stata un elemento messo in disparte, abbracciando delle prime forme di sceneggiatura silenziosa videoludica.
Eppure secondo me un adattamento seriale potrebbe rendere giustizia alla cacciatrice di taglie, sopratutto se il sci-fi viene trattato in maniera rigorosa, proprio come visto in Firefly di Joss Whedon. Gli eroi silenti e carismatici nella serialità occidentale funzionano, proprio perché svelano in modo forte e sofferto la loro storia, come visto recentemente per il personaggio di Mike di Breaking Bad. Basta che evitiamo gli stereotipi tsundere giapponesi, per non rendere di nuovo il personaggio una macchietta.
Poi non c’è neanche bisogno di dire quanto sarebbe affascinante ri-vedere i numerosi pianeti della saga prendere vita. Sicuramente seguendo l’ispirazione originale della serie ad Alien e 2001, i silenzi dello spazio siderale dovrebbero essere mantenuti, a costo di rendere il prodotto finale adatto per una ristretta nicchia, proprio come fu per Battlestar Galactica.

metroid-sky-calls-fan-film

Qualche mese fa uscì un corto che prova quanto dico.

Queste sono le mie idee per qualche serie TV a sfondo Nintendo. Che ne pensate? Avete idee differenti? Su quali altri nomi famosi la grande N potrebbe puntare per il piccolo schermo?

Viaggiatore di metropoli reali e virtuali, alla ricerca del giusto gusto estetico videoludico e cantastorie in erba (o arabo pazzo) con l’intento di narrare le giuste storie al pubblico che se le merita.

Autore: Andrea "Sharkoh" Balena

Viaggiatore di metropoli reali e virtuali, alla ricerca del giusto gusto estetico videoludico e cantastorie in erba (o arabo pazzo) con l'intento di narrare le giuste storie al pubblico che se le merita.