4 ottobre 2018 • Notizia

Secondo Reggie, Nintendo ha imparato tanto dal fallimento del Wii U

I tempi cupi del Wii U sembrano ormai acqua passata: Nintendo Switch è un futuro ma soprattutto un presente radioso per l’azienda nipponica e ai microfoni di Geek Wire il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, ha voluto dire la sua su quanto passato dalla grande N, come a suo tempo aveva già fatto il fondatore di Ubisoft.

Si è innanzitutto parlato dell’importanza di ascoltare i consumatori:

Senza la nostra esperienza con il Wii U, non avremmo il Nintendo Switch in termini di ciò che abbiamo imparato e soprattutto ascoltato dai nostri consumatori. Loro ci dicevano “vogliamo giocare con questo tablet, il GamePad del Wii U, ma basta allontanarsi un po’ dalla console perché questo si scolleghi”. Ecco perché il concetto di una console con la quale si potesse giocare davvero ovunque è stato così importante.

Ha inoltre aggiunto come uno dei pregi di Nintendo sia la capacità di reinventarsi ma ha fatto anche notare come in periodi estremamente positivi, come fu l’era del Wii, non bisogna lasciarsi trasportare:

Ci reinventiamo praticamente ogni cinque o dieci anni. Abiamo la necessità di farlo, in un industria così mutevole come quella dell’intrattenimento. Quando le cose vanno bene, però, non bisogna lasciarsi trasportare, né bisogna essere tristi quando invece vanno male. Bisogna mantenersi sempre nel mezzo ed essere pronti per la prossima grande avventura, ed è questo quello che facciamo.

Fonte: NintendoSoup


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.