5 ottobre 2018 • Notizia

Nintendo vuole essere definita come un’azienda d’intrattenimento, non videoludica

Reggie ha inoltre spiegato quale sia stato l’approccio dell’azienda al mercato mobile

Ospite del Geek Wire di Seattle di quest’anno ad inizio settimana, Reggie Fils-Aime si è dimostrato decisamente poliedrico. Oltre che parlare della sua visione sulla concorrenza e del trascorso di Nintendo con il Wii U ha anche gettato luce su che cosa l’azienda voglia rappresentare sul mercato: un’azienda votata all’intrattenimento, non solo al settore videoludico.

L’azienda, a quanto riportato dal COO di Nintendo of America, è al momento divisa in tre sezioni: una riguardante il mercato console, una per il mercato mobile ed infine un’altra dedicata alla creazione di film e parchi a tema. Un esempio di come Nintendo voglia far evolvere, in futuro, le proprie IP è stato il celebre Super Mario Run:

Questa è la nostra prospettiva sul mercato mobile: usare le nostre proprietà intellettuali in modi accattivanti per tutti quelli che, fino ad adesso, non le avevano mai provate. Pensiamo che magari, in seguito, possano comprarsi una maglietta di Super Mario, assaggiare dei cereali di Super Mario, o comprarsi un Nintendo Switch, per l’affinità e l’affetto che sentono di avere con quella IP.

Reggie ha inoltre aggiunto che l’ingresso tardivo sul mercato, e la mancanza di porting diretti, sono stati del tutto intenzionali. Lo scopo dell’azienda è stato quello di creare un’esperienza unica per gli utenti mobile, stando ben attenta a comprendere oculatamente come monetizzare ciascuna applicazione.

I giochi per console casalinghe, se innestati su dispositivi mobili, non renderebbero poi così bene. Abbiamo poi lavorato sulla monetizzazione, considerando che comunque dobbiamo guadagnare, e abbiamo dovuto capire come ottenere risultati su piattaforme e mercati che non possediamo direttamente. C’è voluto un po’ di tempo prima che arrivassimo alla soluzione.

Fonte: Nintendolife


Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.