Nintendo of America cambia la sua politica sulle recensioni dopo i leak

2 min.
18.10.2017
Notizie


I leak di Mario & Luigi: SuperStar Saga + Scagnozzi di Bowser non sono stati graditi a Nintendo of America, che ha deciso di irrigidire la sua politica riguardo le recensioni, come testimoniano alcune fonti anonime.

Dopo il leak di Mario & Luigi, fatto da un recensore, Nintendo of America ha cambiato la sua politica riguardo le recensioni. Molti rivenditori e recensori sono senza Fire Emblem Warriors e Super Mario Odyssey… Sembra che verranno distribuiti pian piano, ma non sono sicuro come.

La mossa sembra un po’ drastica ad alcuni, poiché, a detta loro, Nintendo sa chi è stato.

Nintendo ha scaricato la ROM, controllato i file e trovato il codice seriale del 3DS di appartenenza.

Un’altra fonte riferisce che la situazione di giochi come Fire Emblem Warriors o Super Mario Odyssey sembra molto diversa dalle passate interazioni con la compagnia.

Normalmente le copie per le recensioni sono ovunque da due settimane o parecchi giorni prima dell’uscita… Mi aspettavo sicuramente Mario Odyssey, per farne una recensione e preparare un po’ di roba per il giorno del lancio, ma ora sembra che dovrò farlo quando anche tutti gli altri lo avranno.

Nonostante alcuni critici che hanno ricevuto una copia di Fire Emblem Warriors per Nintendo Switch siano affiliati con rivenditori con sede nel Regno Unito, un recensore ha affermato che pubblicherà la sua recensione su GameSpot, suggerendo quindi che almeno questo rivenditore non sia stato influenzato dal cambio di politica. Ci sono però notizie di alcuni grandi rivenditori che non ne hanno ancora ricevuto una copia.

Sembra che l’azione di Nintendo of America abbia colpito principalmente piccoli rivenditori e creatori di contenuti come gli YouTuber.
Alcuni di essi infatti sono preoccupati per l’arrivo delle vacanze invernali, poiché gran parte del loro lavoro sarà dedicato ai prodotti di Nintendo come Super Mario Odyssey. Molti sono anche frustrati di dover pagare le conseguenze delle azioni di un piccolo gruppo di individui.

Tutto ciò non riguarda però Nintendo of Europe, che sembra seguire le sue solite direttive.

Fonte: USGamer

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