Nihon Falcom e NIS discutono delle loro collaborazioni

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09.05.2021
Notizie


In un’intervista a Famitsu, i presidenti di Nippon Ichi Software, Sohei Niikawa, e Nihon Falcom, Toshihiro Kondo, hanno discusso della loro collaborazione negli ultimi anni e di progetti futuri. Qualora non lo sappiate, NIS America (abbreviato NISA) ha portato in occidente (e soprattutto su Nintendo Switch) diversi titoli di Nihon Falcom. Nel 2017 ad esempio abbiamo visto l’arrivo di Ys VIII Lacrimosa of Dana (nel 2018 la versione Nintendo Switch, qui la nostra recensione) e giusto l’anno scorso Trails of Cold Steel IV (arrivato su Switch ad aprile, qua sempre la nostra recensione) è finalmente giunto in occidente.

Domanda: Cosa vi ha fatto decidere di portare i giochi su Switch?

Kondo: In un mondo ideale avremmo rilasciato le versioni Switch noi stessi, ma visto che non siamo una grande compagnia farlo avrebbe portato molti ritardi. Abbiamo deciso di lavorare a nuovi titoli e lasciare i porting ai nostri partner.

Niikawa: Avevamo anche altri titoli da rilasciare in tempi brevi.

Kondo: Certamente. Vogliamo lavorare a un nuovo Ys e se continuiamo a creare allo stesso tempo i The Legend of Heroes, dubito che finiremo la storia prima che io vada in pensione. Abbiamo già dei progetti in arrivo tra molti anni, semplicemente non abbiamo il personale per pensare a dei porting.

Domanda: Quindi è per questo che avete fatto affidamento ad altri.

Kondo: Abbiamo avuto molte proposte per dei porting su Switch, ma abbiamo scelto NIS e Clouded Leopard Entertainment (CLE) per la loro passione nei nostri confronti. Non solo, ma avevano anche le conoscenze per realizzare i porting e sapevamo che ce l’avrebbero fatta più velocemente di noi. Per i giocatori, prima arrivano i giochi meglio è.

Niikawa: Avevamo detto da tempo a Nihon Falcom che ci sarebbe piaciuto portare i loro titoli su altre piattaforme e localizzarli in occidente. Abbiamo una filiale in America che si occupa dei mercati americano ed europeo ed eravamo in cerca di nuovi progetti di localizzazione. Ho incontrato il signor Kondo quando ho assunto questa posizione nella compagnia e ho fatto allora la nostra proposta.

Domanda: Quindi vi conoscete da un po’ ormai?

Kondo: Già, ma ai tempi avevamo un’altra compagnia che si occupava della localizzazione (ndr: XSeed Games) e non c’è stata l’occasione. Col passare del tempo la situazione è cambiata e quando abbiamo avuto bisogno di localizzare Ys VIII ci siamo rivolti a NIS. Abbiamo iniziato così, ma ora chiediamo loro anche i porting per Switch.

Niikawa: Da quando ci siamo conosciuti ho sempre voluto lavorare con Falcom, e sapendo che collaboravano con un’altra compagnia ho solo dovuto aspettare l’occasione giusta.

Domanda: È stata una vostra idea il porting su Switch?

Niikawa: Sapevo che altri si sarebbero offerti di localizzare Ys VIII, per questo ho proposto anche il porting.

Domanda: Con l’arrivo di nuovi The Legend of Heroes su Switch, potete dirci di più su come è iniziato il tutto?

Kondo: Sostanzialmente è tutto accaduto grazie al signor Chen, CEO di CLE. Conoscevo Chen quando ancora lavorava per Sony Interactive Entertainment, dove organizzava l’esportazione di titoli giapponesi nel resto dell’Asia. Quando ha fondato CLE si è offerto di localizzare i nostri titoli.

Domanda: Come collaborano Falcom, CLE e NIS?

Niikawa: Le tre compagnie non lavorano necessariamente assieme tutto il tempo. Noi abbiamo i diritti per lavorare a The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III e IV, mentre CLE ai primi due. Pensiamo che il III sia un buon punto per iniziare la serie, ma è strano che l’intera serie non sia su Switch. Grazie a CLE l’intera serie Trails sarà disponibile su Switch. (ndr: nella fonte si parla dell’intera serie Legend of Heroes, ma dato il contesto è improbabile si riferisse ai titoli al di fuori di Trails)

Domanda: Quindi è tutto iniziato con III e IV?

Kondo: Iniziare col III ci ha un po’ preoccupato, di solito si inizia sempre dal primo titolo.

Niikawa: Detto ciò, vedere i fan ringraziarci della cosa ci ha rilassato.

Domanda: I fan hanno fatto qualche richiesta riguardo i giochi che vorrebbero vedere in futuro?

Kondo: Ci sono molte richieste, ma molti di quei giochi sono già stati portati su altre console. Ad esempio, Nayuta no Kiseki (PSP, 2012) è un buon candidato visto che non è mai stato portato altrove. Non c’è neanche una versione occidentale di Zero no Kiseki e vorremmo realizzarla in futuro. Quando siamo andati ad alcune convention, mi ricordo di molti fan che chiedevano Crossbell, quindi vorrei realizzare il loro desiderio.

Domanda: Continuerete a fare i giochi per PlayStation e poi portarli su Switch?

Kondo: Chi sa cosa accadrà in futuro, ma per ora questi sono i piani. Molti nuovi impiegati sperano di lavorare ai nostri titoli di punta, quindi pensiamo che sia meglio concentrarsi a realizzarli e lasciare i porting ad altri.

Domanda: Vorreste lasciare un messaggio ai lettori?

Niikawa: Siamo contenti di aver rilasciato su Switch The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV. Questa versione ha tutti i DLC della versione PlayStation e consiglio a chiunque abbia giocato il III di provarlo. Per chi non l’ha mai giocato, spero che lo facciate presto.

Kondo: Grazie alla collaborazione con NIS i nostri giochi hanno raggiunto un’utenza molto più ampia. Spero di continuare a lavorare assieme. Noi continueremo a fare nuovi giochi, quindi restate in attesa del prossimo.

Purtroppo non sembra che sia nei piani di portare il resto della saga Cold Steel o della serie Trails su Nintendo Switch in occidente, visto che richiederebbe la collaborazione di XSeed. Ma con il recente lavoro di CLE uno può sempre sperare. Però magari potremo vedere la duologia di Crossbell, che da tanto aspetta una traduzione ufficiale, nonostante l’ottimo lavoro svolto dai ragazzi del Geofront.

Fonte: NintendoEverything