13 Dicembre 2018 • Recensione

Nidhogg 2 (Nintendo Switch eShop) – RECENSIONE

Ci sono quelle volte in cui vengono amici a casa e non so mai cosa fare insieme, perché quasi tutti i miei giochi non hanno il multiplayer, e molto probabilmente non sono l’unico a cui è successo. Ok, adesso abbiamo tutti Smash e il problema potrebbe non porsi più, però ci sono casi in cui basta qualcosa di più semplice e stupido per passare il tempo in compagnia, un gioco senza grosse pretese come Nidhogg 2.

Nidhogg 2 è il secondo capitolo di una serie di picchiaduro a scorrimento orizzontale. Lo scopo del gioco è uccidere brutalmente il nostro avversario e prendere il controllo dello schermo, per proseguire in avanti finché non si arriva alla fine del livello, facendosi divorare dal disgustoso vermone Nidhogg. Ogni volta che un giocatore riesce ad ammazzare l’avversario fermando la sua avanzata, ottiene la possibilità di andare avanti nella direzione opposta. È una sorta di tiro alla fune, insomma.

Nidhogg 2
Quando si raggiunge la fine del livello, possiamo ottenere l’agognata vittoria facendoci divorare dal vermone.

Rispetto al primo capitolo, caratterizzato da una tecnica molto minimale, Nidhogg 2 vanta una grafica in pixel art che va al limite del surreale, adorna di parecchia violenza gratuita in perfetto stile splatter (si può comunque disattivare tramite un apposito filtro), nonché di una colonna sonora piuttosto carina. È un nuovo stile che ha diviso un po’ i fan del primo gioco, per quanto sembri ricco di cura, in particolare negli sfondi. Probabilmente un’opzione per scegliere se giocare con gli omini stilizzati del primo capitolo o con i cloni di Homer Simpson di adesso non sarebbe stata male, ma personalmente a me non è dispiaciuto molto. Avrei di certo gradito però delle animazioni un po’ più belle e lontane da QWOP.

Un’altra novità è il maggior numero di armi utilizzabili: oltre a una classica spada, sono stati aggiunti il pugnale, lo spadone e arco e frecce. Ogni volta che il giocatore riappare su schermo, impugna un’arma a caso tra queste, e sarà il caso a decidere quindi come dovrà comportarsi. Alcune funzionano meglio a distanza ravvicinata, altre sono più adatte a venire lanciate. E poi c’è l’arco, le cui frecce si possono riflettere come niente e da vicino è semplicemente inutile. Comunque, è possibile eseguire altre mosse come spazzate per terra o calci in salto, in maniera da far perdere l’equilibrio al nostro avversario per poi pestarlo a sangue. Il gameplay di Nidhogg è quindi basato sul prevedere le mosse del nemico e cogliere l’attimo ogni volta che si vede un’apertura, che sia per bloccarlo e riprendersi il vantaggio o per evitarlo e proseguire verso il traguardo.

Nidhogg 2
Diversi scenari presentano piattaforme, ostacoli e burroni. Bisogna riuscire a sfruttarli a proprio vantaggio.

Ovviamente, la sfida e l’attrazione principale del gioco sono tutte nel multiplayer. Se non vi capita spesso di giocare in compagnia, vi sconsiglierei di spendere questi 15€. C’è una modalità in singolo, ma è sostanzialmente un arcade nel quale si affronta la CPU nei 10 stage disponibili, il tutto completabile al più in un’ora. Giocare online potrebbe essere un’altra opzione, ma io ho trovato abbastanza lag da convincermi a non provarci di nuovo.

VERMONE/10

  • Grafica molto curata e sonoro carino.
  • È molto facile prenderlo in mano.
  • Le migliorie rispetto al primo si vedono.
  • La modalità in singolo è inesistente.
  • L’online ha un po’ troppo lag.
  • Prezzo relativamente alto.
Nidhogg 2 è un acquisto da fare soltanto se tendete a giocare con amici, e in tal caso state certi che vi divertirete. Altrimenti, probabilmente è meglio evitarlo perché non ne varrebbe la pena.

Nintendoomed partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Prova gratuitamente Amazon Prime per ricevere i tuoi acquisti in un giorno.

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.