9 Maggio 2019 • Notizia

Uno sviluppatore di Mortal Kombat 11 ha avuto incubi per la violenza del gioco

Mortal Kombat 11 è uscito da poco anche su Nintendo Switch, e diciamolo, l’ultraviolenza per cui la serie è famosa non è per tutti. Perfino il nostro amato capo Flip ci ha detto di averlo dovuto recensire con un secchio per il vomito di fianco. Anche se poi non ne ha avuto bisogno, pare.

Se siete anche voi tra quelli a cui la violenza simulata dà molto fastidio, tranquilli, non siete i soli! Uno sviluppatore del gioco (o sviluppatrice? Maledetto inglese coi nomi di professione neutri), che vuole rimanere anonimo e ha lavorato al progetto nel corso del 2018, ha avuto questo da dire ai microfoni virtuali di Kotaku:

Facevo dei sogni estremamente violenti e sanguinari. A un certo punto non volevo più andare a dormire, rimanevo sveglio per giorni di seguito, pur di non dormire.

Entravi in ufficio e vedevi uno che guardava impiccagioni su YouTube, uno che guardava foto di morti ammazzati, un altro che guardava video di mucche al macello. La parte paurosa era quando i nuovi arrivati nel progetto ci si abituavano. E io ci sono arrivato.

L’impiegato ha dovuto vedere uno psichiatra per colpa di questi incubi, e gli è stato diagnosticato un disturbo da stress post-traumatico dovuto all’immersione quotidiana nelle immagini violente che popolano Mortal Kombat 11. Poco dopo la diagnosi, ha scoperto che molti altri sviluppatori soffrivano di disturbi simili.

Warner Bros. e NetherRealm non hanno voluto commentare la faccenda, ma damn. Capito quindi? Non vergognatevi!

Fonte: GoNintendo


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.