Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin – Impressioni sulla demo

4 min.
02.07.2021
Anteprime


Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin mi ha catturato fin dal primo momento in cui l’ho visto, lo scorso settembre. Io sono un grande fan della serie Monster Hunter e del genere RPG, quindi vedere un titolo che è un connubio di questi due non poteva che attirare la mia attenzione.

Il mio interesse è continuato a crescere con ogni trailer che veniva rilasciato, sia quelli che mostravano le meccaniche di gioco, sia quelli che invece parlavano della trama e dell’ambientazione. Insomma, appena è uscita la demo mi ci sono fiondato, anche perché non ho giocato il primo titolo della serie, quindi non sapevo se mi sarebbe piaciuto o meno. Una cosa importante, che Capcom stessa ha ribadito più volte, è che Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è un titolo a sé stante, quindi non è necessario aver giocato al primo.

Tematiche classiche

Come già detto, la serie Stories vuole presentare il mondo di Monster Hunter in una chiave nuova, appunto come un RPG dove anziché cacciare si diventa amici con i mostri, che poi ci aiuteranno a combattere. Le tematiche principali di Monster Hunter, il vivere assieme alla natura e non cercare di piegarla al volere umano, sono dunque rimaste e anzi sempre più forti, visto che i mostri diventano veri e propri amici e alleati. Nella demo si vedono solo pochi mostri, quelli più deboli come Velocidrome e Yan Kut Ku, ma nella versione finale potremo allearci anche con creature come il Teostra, spesso definito una calamità naturale nei giochi principali.

Qui potrebbe saltare alla mente un paragone con una serie ben più famosa, ma sempre con tematiche e idee simili: Pokémon. Sicuramente ci sono similitudini tra Pokémon e Stories, anzi è una delle ragioni per cui il titolo mi ha intrigato tanto, ma è anche profondamente diverso. Anche perché la relazione uomo-natura è già parte integrante della serie Monster Hunter come abbiamo detto, quindi questa amicizia tra persone e mostri sembra quasi un’evoluzione naturale, non una meccanica ispirata a Pokémon.

Chiaramente non potevano portare tutte le armi della serie, ma mi sarebbe piaciuto vedere la lama caricata

Non voglio andare a parlare della storia per due ragioni, primo preferirei non fare spoiler a chi non ha visto nessun trailer per mantenere la sorpresa, secondo nella demo si è visto davvero poco, dato che si ferma sostanzialmente alla fine del prologo. Dirò solo che sono molto intrigato, sia per quello che ho visto nella demo, sia per quello che ho visto dai trailer, quindi non vedo l’ora di continuare nel gioco completo. Non mi aspetto una trama particolarmente complessa o che faccia riflettere su tematiche moralmente grigie, però sono convinto che riuscirà a intrattenermi e invogliarmi a continuare a giocare. Poi se invece si dimostrasse essere più profonda di quanto io creda tanto di guadagnato.

In una nuova chiave

Il gameplay è un’altro punto di incontro e scostamento dalla serie Pokémon, infatti c’è un sistema di combattimento a turni e una morra cinese che governa gli attacchi, però le somiglianze finiscono sostanzialmente qui. Addirittura in Pokémon si può sostanzialmente ignorare tutte le debolezze e resistenze nell’avventura principale (ignoriamo il lato competitivo, non fa parte del discorso), mentre in Monster Hunter Stories è fondamentale riuscire a vincere. Nel gioco infatti esistono 3 tipi di attacchi che sono Potenza, Tecnica e Velocità, ognuno dei quali batte uno e perde l’altro. La cosa importante, però, è che se noi andiamo a selezionare un tipo di colpo che è forte rispetto a quello dell’avversario, annulleremo completamente il suo attacco e viceversa. Insomma, è importante conoscere i propri avversari, per sapere quale sia il tipo di attacco preferito e quindi quello che converrebbe usare.

Uno sfortunato pareggio

Ovviamente non è possibile sempre bloccare gli attacchi, è necessario che ci sia prima un testa a testa, ovvero un personaggio e un nemico devono attaccarsi a vicenda. Nella demo è forse un po’ facile capire quali attacchi un mostro andrà a fare, considerando che il numero e la varietà è piuttosto bassa, quindi alla lunga può risultare noioso combattere. Questo è sicuramente un limite della demo però, non mi preoccupo troppo perché nel gioco finale ci saranno molti più mostri disponibili e potranno anche cambiare il tipo d’attacco eseguito in base alle situazioni. Questa cosa già si vede un pochino in questa versione di prova, anche se chiaramente i nemici sono piuttosto deboli trattandosi dei primissimi momenti di gioco.

Trattandosi comunque di un Monster Hunter, chiaramente c’è una certa componente di grinding, come sempre nella serie. Sconfiggendo i mostri potremo infatti ottenere diversi materiali con i quali costruire armi e armature. In questo gioco l’armatura è composta da un pezzo unico, il che ha senso considerando che l’obiettivo non è tanto crearsi l’equipaggiamento quanto collezionare i mostri. Nonostante ciò, le vari armature e armi offrono diverse caratteristiche, come efficacie, resistenze e debolezze elementali, ma anche abilità che aumentano le statistiche o offrono effetti secondari. Per quanto sia una componente minore, dunque, c’è anche in Stories 2 una certa libertà per quanto riguarda il crearsi il proprio set.

Questo aspetto è sicuramente più limitato della serie principale ma comunque permette di sperimentare

Il difetto più grande della demo è sicuramente il frame rate, che risulta piuttosto ballerino in molte situazioni, specie durante le battaglie. Da un punto di vista di puro gameplay questo non costituisce un grande problema essendo un gioco a turni, però è comunque un po’ brutto da vedere. Il frame rate non ha neanche un limite, quindi ogni tanto il gioco gira oltre i 30 fps, però non essendo stabile risulta un po’ fastidioso. Spero che questo sia solo un refuso della versione per PC e che nel gioco finale avremo un limite, almeno su Nintendo Switch, a 30 fps, perchè non c’è una grande utilità ad avere rari picchi a 40 fps. Per un’analisi più dettagliata vi rimando al seguente video.

Personalmente non vedo l’ora di provare il gioco completo, per me è un po’ come veder realizzato il gioco Pokémon che avrei tanto voluto ma che Game Freak non mi ha mai dato. Il fatto che sia ambientato nel mondo di una delle mie serie preferite è tutto valore aggiunto. Insomma, il 9 luglio, data di lancio di Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, non può arrivare abbastanza in fretta.