Metroid Prime Trilogy su Switch è improbabile, a detta di un ex-staffer di Retro Studios

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09.05.2021
Notizie


Sin dal 2018 si sono vociferati moltissimi rumor riguardanti il port di Metroid Prime Trilogy su Nintendo Switch, ma purtroppo nessuno di questi ha portato a una reale conclusione. Michael Wikan, un senior designer di Retro Studios, ha rilasciato una testimonianza riguardante la difficoltà del port in questione.

Il designer ritiene che il problema più grande sia convertire non i primi due giochi della serie, bensì i controlli gestuali di Metroid Prime 3 in controlli normali. Essi sono stati scritti in una maniera molto specifica e tecnica per quella determinata piattaforma, rendendolo un lavoro molto faticoso e addirittura impossibile. Questo, inoltre, influenzerebbe anche i boss del gioco che sono stati sviluppati anche essi in base a questo tipo di controllo.

Il problema maggiore è che [Retro Studios] non ha più degli strumenti funzionali di editing per lavorare con il codice base di Prime, quindi andrebbe tutto hard coded da capo.

Già solo ricostruire le centinaia di interazioni in [Metroid Prime 3], senza parlare di sistemare il gameplay per renderlo adatto al pacing più lento dei controlli convenzionali, richiederebbe un anno in full-time con un team di 4 o 5 persone.

Sostanzialmente, quindi, per quanto non sia impossibile, richiede veramente tanto lavoro, e per questo Wilkan si sente scettico a riguardo.

Abbiamo visto che con la versione di The Legend of Zelda: Skyward Sword per Nintendo Switch in uscita per luglio si è effettivamente riusciti a portare i controlli convenzionali in un titolo molto legato a quelli motion del Wii. È altamente probabile però che vi sia stato un grosso impegno dietro, in maniera non troppo diversa da quanto descritto da Wilkan, come è possibile per altri futuri port di giochi originariamente su Nintendo Wii.

L’unica cosa certa è che per ora non è previsto che Metroid Prime Trilogy arrivi su Nintendo Switch. Non ci resta che sperare in Metroid Prime 4, al momento.

Fonte: Nintendo Life