12 Novembre 2019 • Recensione

Metal Slug: The Ultimate History (RECENSIONE)

Quando si parla di videogiochi sparatutto a scorrimento, Metal Slug è il titolo che salta subito in mente in Italia, avendo ottenuto più notorietà e attenzioni di classici come Contra o Gunstar Heroes. Grazie ai numerosi cabinati sparsi tra sale giochi, bar e stabilimenti balneari, accompagnati alle tantissime riproposizioni su console portatili e casalinghe (tra cui Nintendo Switch), le avventure belliche di Marco Rossi e i suoi fedeli compagni hanno spopolato nel nostro territorio, decretando i giochi SNK come alcuni dei titoli più amati e conosciuti nella penisola italiana. Mentre aspettiamo bramosamente l’arrivo di un nuovo capitolo, la casa editrice britannica BITMAP BOOKS ha voluto omaggiare la serie offrendoci un libro in grado di raccogliere la storia 20ennale del brand. A questo scopo arriva Metal Slug: The Ultimate History, una lettura che promette di documentare le eroiche gesta della Peregrine Falcon (PF) Squad con artwork, bozzetti, interviste esclusive e molto altro.

WOAH! BIG

Appena aperto l’imballaggio, una copertina rigida raffigurante un’illustrazione del protagonista Marco Rossi (presa dalle locandine pubblicitarie del primo Metal Slug) saluta le nostre facce, facendoci subito notare le dimensioni e il peso non da poco dell’opera. Ben 452 pagine vengono raccolte in questo tomo alto 27,9 cm e largo 21,0 cm, dandoci l’idea di avere a che fare con una produzione professionale al pari dei più blasonati artbook di videogiochi. Il libro è disponibile in due edizioni  acquistabili dal sito ufficiale di BITMAP BOOKS, la “Standard Edition” venduta a 29,99£ (circa 34,80€) e la “Fully Loaded Edition” venduta a 49,99£ (circa 58,01€). Per questa recensione tratteremo la Standard Edition. La differenza sta nella presenza nell’ultima versione citata di una pagina speciale dedicata alle numerose armi della serie, da cui è possibile sentire le famose voci che accompagnavano l’acquisizione delle munizioni, premendo gli appositi riquadri, di un poster che si illumina, dedicato al famoso carro armato SV-001, e di una cartolina con un’illustrazione dell’artista TONKO. Prima di entrare nei dettagli tengo a specificare che il libro è completamente in inglese e che, al momento di questa recensione, non esiste un’edizione tradotta. Per fortuna i testi non sfoggiano terminologia troppo tecnica o ricercata, potendo essere compresi abbastanza facilmente da chiunque conosca la lingua al suo livello base. Specificato questo, è arrivato il momento di parlare dei contenuti e di come è strutturato il tomo.

Capitolo "History"
Ogni capitolo viene presentato tramite questa stilosa introduzione.

INSERT COIN

Aprendo il libro veniamo subito accolti dall’indice dei contenuti, seguito da un’introduzione alla lettura e una prefazione da parte del direttore controllo qualità di SNK Yutaka Naguchi. Qui ci viene ricordato lo stato attuale della serie e le succose scoperte sul brand che ci attendono.  Metal Slug: The Ultimate History si sviluppa in quattro grandi capitoli dedicati a celebrare la storia, i giochi e gli sviluppatori che hanno reso il brand famoso in tutto il mondo. “History” rivela i misteriosi dietro le quinte dello sviluppo della serie. Tra queste pagine vengono finalmente smascherate alcune figure del team dietro i primi tre capitoli, le origini della “Nazca Corporation” (la misteriosa software house creditata per aver prodotto il primo Metal Slug e Neo Turf Master) e di “Metal Slug Zero”, il prototipo del primo capitolo che vedeva come protagonista della battaglia il carro armato SV-001, invece dei famigerati soldati Marco Rossi e Tarma Roving. Sono pure presenti punti di vista alla vicenda totalmente diversi, tra cui quello di Kazuhiro Takeshita, l’ allora presidente della sussidiaria europea di SNK, che descrive l’enorme successo della serie in numeri di vendite. Mentre leggevo questo capitolo ho scoperto tantissime novità che non sapevo sullo sviluppo di Metal Slug e, merito l’ottimo lavoro degli scrittori nel sintetizzare, nulla sembrava troppo noioso o pesante, facendomi immergere completamente nello sviluppo e nascita della serie.

Pubblicità Metal Slug Zero
Fa così strano vedere il primo annuncio di Metal Slug 23 anni dopo l’uscita.

MISSION START

Con “Games 93-94” e “Games 96-09” viene offerta una retrospettiva completa della serie. Nella prima sezione vengono trattati i titoli “In the Hunt” e “GunForce II”, giochi prodotti da alcuni membri chiave del team Nazca durante il loro periodo sotto la software house Irem (conosciuta principalmente per la serie R-Type). Purtroppo di questi titoli vengono solamente mostrate alcune immagini di gameplay, sprite e sfondi presi direttamente dal gioco, risultando poveri di contenuti rispetto a cosa troveremo più avanti. Questa breve delusione, probabilmente causata da problemi di diritti con la casa che detiene i giochi, viene completamente digerita appena, cambiando pagina, si arriva al segmento dedicato alla serie. Ogni capitolo di Metal Slug viene trattato nella sua interezza, accompagnandolo con un sacco di bozzetti, artwork ufficiali (ciascuno esente da fastidiosi testi o loghi), disegnati dagli artisti della serie Shinkiro e TONKO, e le immagini di gioco già citate. Sono rimasto completamente sbalordito dal quantitativo di materiale presente, rimanendo felicemente sorpreso dall’inclusione di titoli di nicchia come i due capitoli per Neo Geo Pocket Color e il titolo su Game Boy Advance. Seppur non siano presenti spazi dedicati ai recenti giochi smartphone e i capitoli più recenti soffrano di avere meno contenuti rispetto agli altri, la quantità di pagine offerte potrà sicuramente accontentare qualunque fan.

Bozze Metal Slug 3
Sarebbe stato carino avere le traduzioni delle varie frasi giapponesi annesse ai bozzetti.

STAFF ROLL

Nell’ultimo capitolo, chiamato semplicemente “Interviews”, troviamo una ricca sezione di interviste con alcune figure dietro la serie. Ciascuna persona offre un sacco di aneddoti e rivelazioni interessanti sulla propria esperienza nel plasmare Marco e il resto della PF Squad sugli schermi dei cabinati da sala giochi. In particolare, BITMAP BOOKS è riuscita a contattare figure chiave del primo Metal Slug quasi irreperibili come Kazuma Kujo (game designer del titolo), Takushi Hiyamuta (compositore della colonna sonora), Andoh Kenji (programmatore principale della trilogia originale) e Takeshi Okui (artista per gli sfondi). Sono stati interpellati pure altri esponenti meno conosciuti come Sadaki Matsumoto, artista per gli sfondi dei giochi Neo Geo Pocket Color, e Hidenari Mamoto, producer, programmatore e vero e proprio tuttofare che ha lavorato al brand da Metal Slug 4 in poi. Personalmente le interviste sono state le mie parti preferite dell’intero libro, offrendo uno sguardo completo e interessante sulle varie figure che compongono l’industria dei videogiochi, come artisti, musicisti, programmatori e tanti altri.

Intervista Hidenari Mamoto
L’intervista a Hidenari Mamoto mi ha fatto apprezzare di più gli ultimi capitoli della serie.

PEACE FOREVER!

Insomma, Metal Slug: The Ultimate History è una vera e propria lettera d’amore da 2 kg ad alcuni dei giochi d’azione bidimensionali più amati di sempre. Seppur avrei preferito qualche attenzione in più agli ultimi capitoli, è innegabile che il quantitativo di materiale presente è mastodontico, riuscendomi a far rinnamorare di una delle serie più appariscenti di sempre. Consiglio l’acquisto del libro (venduto nel sito ufficiale di BITMAP BOOKS presso questo link) a qualunque appassionato della serie, artista o aspirante game designer interessato a scoprire il magico mondo della produzione di videogiochi dall’epoca d’oro degli arcade anni ‘9o fino ai giorni nostri.

Finale Metal Slug

VICTORY/10

  • Stilisticamente bellissimo.
  • Riempito di bozze, artwork e immagini di gioco fino all’osso.
  • Interviste esclusive ricche di aneddoti e rivelazioni.
  • Deve arrivare anche da noi.
Un libro che raccoglie la storia ventennale di un brand videoludico storico, offrendo tantissimo materiale esclusivo, da immagini a interviste, che può lasciare a bocca aperta qualunque fan della serie e non. Purtroppo è disponibile solo in inglese, richiedendo quindi un minimo di conoscenza della lingua per essere letto.

RetroGamer incallito fin dall’infanzia, cresciuto sotto l’ala protettrice dei migliori platform dell’era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l’ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario.
Lo trovate anche su Twitter e Instagram

Autore: Salvatore "Sal" Salerno

RetroGamer incallito fin dall'infanzia, cresciuto sotto l'ala protettrice dei migliori platform dell'era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l'ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario. Lo trovate anche su Twitter e Instagram