8 Marzo 2016 • Recensione

Mega Man Legacy Collection (Nintendo 3DS eShop)

Mega Man! Chiunque mastichi un minimo di videogiochi conosce il piccolo robottino blu di Capcom. Icona dei giochi a piattaforme anni ’80, capaci di far imparare nuove bestemmie anche al più innocente dei bambini, oggi viene ricordato dai fan per non avere un seguito da quasi sei anni.

Mentre Keiji Inafune si scusa per l’ennesimo rinvio di Mighty No.9, presunto seguito spirituale della serie classica, Capcom ci presenta sui nostri schermi portatili una collection contenente i primi sei capitoli, usciti originalmente per NES, totalmente rimasterizzati. Sarà però questa Mega Man Legacy Collection in grado di riproporre i capitoli 8 bit del Blue Bomber in modo fedele o si rivelerà peggiore dell’emulazione Virtual Console? Non ci resta che attaccare i nostri controller NES e scoprirlo.

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25 anni di storia

Prima di parlare più approfonditamente della qualità di questa collection credo sia necessario spendere qualche parola sulle avventure di Mega Man, giusto nel caso in cui ci sia qualche infedele tra di voi che sta leggendo questa recensione e non ha mai sentito parlare delle vicende del robottino blu. Mega Man  è un platform, precisamente un action platform; ciò significa che invece di saltare sui nemici si spara, ed anche tanto. Ogni capitolo alla base ha una struttura pressoché identica: tramite una schermata iniziale potremo scegliere fin da subito quale degli otto robot master vogliamo affrontare, sconfiggendolo alla fine di ciascun livello. Battere uno di loro ci permetterà di acquisire la sua arma personale, che potremo usare a nostro vantaggio contro i numerosi nemici ed ostacoli in cui potremo imbatterci. L’equipaggiamento giusto può renderci la vita molto più semplice in livelli che inizialmente possono rivelarsi troppo difficili. È tutta una questione di sasso-carta-forbice, ed è proprio questa la peculiarità che contraddistingue ancora oggi i giochi facenti parte di questa serie, rendendolo uno dei platform più originali e divertenti in circolazione. L’intera avventura MegaMan_Legacy_extraè in mano alla scelta del giocatore: sfruttare i poteri dei robot master o andare avanti solo con il Buster?  Solo voi potrete stabilirlo. Alla fine lo scopo sarà sempre lo stesso, ossia battere tutti i boss ed andare dritti alla fortezza del cattivone di turno. Com’è prevedibile, tra i sei capitoli che questa collection ci offre non tutti saranno stati dei capolavori, ma in fin dei conti ognuno di essi riesce ad intrattere e a donare qualche ora di sano divertimento al giocatore. Detto ciò concentriamoci su cosa ci offre questa Mega Man Legacy Collection.

Appena avviata la Mega Man Legacy Collection, si mostra subito per quello che è. Nessuna clip introduttiva, né una schermata iniziale; giusto un logo e le sezioni che ci vengono offerte: Giochi, dove si può iniziare a giocare a uno dei sei titoli; Sfide, dove ci si può mettere alla prova nelle diverse missioni proposte; Un lettore musicale, contenente le colonne sonore divise per titolo; Opzioni e Comandi, che si spiegano da sole; Controlla amiibo, una sezione extra con la quale è possibile creare personalmente dieci sfide da condividere con i nostri amici. Peccato che Capcom abbia deciso di farci sborsare 15€ di amiibo per attivarla. Peccato che Capcom ha deciso di farci sborsare 15€ di amiibo di Mega Man per attivarla.

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Insomma, da un primo punto di vista questa collection può sembrare carente di contenuti, ma non è così. Per ogni capitolo della Collection troviamo altre sezioni, nascoste in dei sottomenù.
Possiamo consultare un database, all’interno del quale vengono descritti tutti i personaggi dei giochi della Collection: protagonisti, boss, nemici comuni e così via. Non solo, di ogni boss e nemico viene riportato il loro funzionamento, il numero di punti vita, la loro potenza di attacco e l’arma più efficacie contro di loro. Queste preziose informazioni permettono ai giocatori novizi di partire avvantaggiati.
Di sicuro però la mia sezione preferita nell’intera offerta è il Museo, un immenso archivio di immagini sul Blue Bomber e compagnia. All’interno son presenti scannerizzazioni delle confezioni originali (comprese le orrende copertine americane), manuali, volantini pubblicitari, artwork promozionali, schizzi preparatori e persino bozze su personaggi inutilizzati. C’è l’imbarazzo della scelta per ogni fan che si rispetti, curioso di saperne sempre di più sulla propria serie preferita. L’unica pecca è la qualità delle immagini che, limitate ai piccoli schermi del 3DS, non riescono a dare giustizia alla risoluzione delle scannerizzazioni, peggiorate dal fatto che se ingrandite troppo si sgranano: un vero peccato.
Abbiamo la possibilità di attivare delle cornici inerenti al capitolo da noi selezionato al posto dei bordi neri, per decorare un po’ lo schermo di gioco. Possiamo personalizzare i comandi, assegnando a un certo pulsante una determinata azione. E per concludere, abbiamo anche la chicca di scegliere se giocare i titoli in versione occidentale come Mega Man o in versione originale nipponica come Rockman.

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L’Eclipse Engine, tra emulazione e rimasterizzazione

Fin dall’annuncio, Capcom ha immediatamente sottolineato che questa Collection in occasione del trentesimo anniversario del Blue Bomber (che si svolgerà l’anno prossimo) non sarebbe stata una semplice raccolta di ROM, bensì una rimasterizzazione dei primi sei titoli della saga su un nuovo motore apposito: l’Eclipse Engine. Ma, tutto sommato, di cosa si tratta? E come si comporta? Se volete la risposta breve “una via di mezzo”, se volete quella lunga andate qui. In parole povere scordatevi un risultato comparabile alle riproposizioni per dispositivi mobile di Sonic da parte di The Taxman, stiamo parlando di un engine che estrae i dati necessari dalle rom e le rielabola, riadattandole alle caratteristiche del motore di gioco. Non un emulatore spacciato, ma neanche una rimasterizzazione,  è appunto “una via di mezzo”. Questo però non significa che il risultato finale sia pessimo, anzi. I colori, sono molto più chiari e vibranti, e  sono stati sistemati alcuni bug che rompevano letteralmente in due i giochi originali. Per qualche motivo è rimasto il “Mega Man1 Select Pause Glitch”,  che anzi ha un tasto tutto suo nella plancia di comandi, contenti loro.
Il feeling generale risulta più gradevole rispetto a quello dell’emulazione, ma in cambio siamo costretti ad avere qualche magagna: essendo l’Eclipse Engine limitato dalle rom stesse non ci saranno aggiunte che sarebbero state gradite, come ad esempio poter cambiare arma direttamente tramite i dorsali L ed R (o anche il touch screen), oppure avere una funzione di salvataggio automatica a fine di ogni livello. Saremo costretti a giocare alla vecchia maniera, premendo il tasto START per accedere al menù apposito delle armi o utilizzare le password. Poi se non vi fanno schifo ci son comunque i save states, eh. Rispetto alle versioni casalinghe poi la portatile Nintendo ha perso alcune migliorie: lo schermo di gioco è limitato ad 1:1 senza possibilita di ingrandirlo in alcun modo o di applicare dei filtri per migliorarne la qualità e, per i più puntigliosi, in certi momenti il gioco risulterà un pochino più lento dell’originale. Niente di totalmente catastrofico, ma son minuzie che vanno specificate. Personalmente ritengo nettamente superiore quest’ultime alle versione Virtual Console  che, seppur lo schermo di gioco è stretchato di poco e il gameplay più fluido, son intaccate da un’emulazione più becera. E poi mi piacciono i colori più chiari a quel filtro scuro della VC contro l’epilessia. Vi lascio in seguito una comparazione per rendere meglio l’idea:

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La modalità Sfide, bestemmie gratis per tutti

Dulcis in fundo c’è una modalità extra in questa Legacy Collection: quelle delle sfide. Sfide di quelle infami, per altro, ma “infame” non è un aggettivo sufficientemente azzeccato perMegaMan_Legacy_08 descrivere il furiosissimo sdegno che questa parte del gioco mi ha tirato fuori dall’anima.
Le sfide, che si possono classificare in sei categorie, sono costituite da vari spezzoni di livelli presenti nella Collection,  messi insieme tra loro in una sorta di minestrone. Ad esempio, in una sfida ci si può ritrovare a completare, tutti di fila, brevi pezzi dei livelli del primo Mega Man nel minor tempo possibile. Si parla di più di cinquanta sfide, tutte da maledire. È un peccato, però, che il gioco non specifichi i limiti di tempo entro i quali bisogna portare a termine questi stage per ottenere i vari ranghi (oro, argento e bronzo).

Mega Man Mania!

In conclusione consiglio la Mega Man Legacy Collection? Certo che sì. Parliamo di una raccolta che racchiude al suo interno una delle migliori e più famose serie di platform mai esistite.
Certo, non tutti i giochi contenuti nell’offerta sono considerabili dei capolavori incontrastati, ma anche il peggior di questi risulta divertente, intelligente ed unico. A questo si aggiunge tutto il materiale extra, liberamente consultabile dal giocatore in ogni momento.
Poi parliamoci chiaro, il prezzo (15€) è onestissimo per quello che offre, soprattutto contando che per acquistare singolarmente tutti questi stessi giochi su Virtual Console si dovrebbe spendere il doppio di quella cifra.

MEGLIO DELLA VIRTUAL CONSOLE/10

Una collection per chiunque voglia essere introdotto alle avventure del Blue Bomber o chi voglia ritornarci con qualche extra di sicuro gradito, ma accontentadosi delle limitazioni della portatile Nintendo.

PRO

CONTRO

Molto materiale extra per tutti i fan.

Poter avere la propria saga preferita a portata di mano.

Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Limitazioni tecniche dovute all’Eclipse Engine su 3DS.

La modalità sfide può risultare ingiusta e frustrante.

Nessuna copia fisica per noi Europei.

RetroGamer incallito fin dall’infanzia, cresciuto sotto l’ala protettrice dei migliori platform dell’era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l’ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario.
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Autore: Salvatore "Sal" Salerno

RetroGamer incallito fin dall'infanzia, cresciuto sotto l'ala protettrice dei migliori platform dell'era 16-32bit. Massimo esperto della trilogia PS1 di Spyro, i suoi altri interessi comprendono i cartoni animati, fumetti e disegnare. Il suo compito su Nintendoomed è l'ardua gestione dei social, offrendo i migliori memini freschi sulla piazza, senza rinnegare al contempo la stesura qualche articolo quando necessario. Lo trovate anche su Twitter e Instagram