Masahiro Sakurai parla di Satoru Iwata nel suo editoriale su Famitsu

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22.07.2015
Notizie


Per Masahiro Sakurai, il leggendario game designer dietro a Kirby e a Super Smash Bros. (tra le altre cose), Satoru Iwata era qualcosa di più di un capo, ovvero un collega con il quale ha lavorato fianco a fianco per la realizzazione di alcuni dei suoi giochi più fortunati.
In onore della recente scomparsa del presidente di Nintendo, Sakurai ha deciso di dedicare a lui il suo editoriale settimanale sulla nota rivista di videogiochi giapponese Famitsu.

« Era un uomo virtuoso. Dove una persona normale si sarebbe irritata o arriabbiata, lui non faceva trapelare emozioni di questo tipo, preferiva analizzare la situazione ed organizzarsi e proporre idee di conseguenza. Era una persona in grado di chinare il capo e di scusarsi per colpe che non gli appartenevano. Ero spesso preoccupato che fosse troppo stressato, ma lui parlava sempre sorridendo.

Aveva una mentre brillante. Anche quando le persone parlavano alla rinfusa  e senza sapere bene cosa volessero intendere lui era in grado di dire, “quindi, quello che stai cercando di dire è…” e  di riassumere il discorso. Era in grado di vedere l’anima delle persone e delle cose ed era un maestro nel semplicarle in modo tale che chiunque potesse essere in grado di capirle.

Era un uomo che si impegnava. Anche se l’ambiente aziendale non era il suo campo, lesse numerosi libri sull’argomento, chiedeva consigli alle persone giuste che lui aveva a cuore e riuscì a diventare presidente di Nintendo. Quello che aveva imparato dalla sua esperienza come programmatore gli ha permesso di portare a termine molti progetti a lungo termine.

Era aperto e generoso. Come presidente di una compagnia non era obbligato ad occuparsi di cose come gli Iwata Asks e i Nintendo Direct. E c’era sempre il rischio di ricevere criticismi frivoli. Ma comunque, facendosi portavoce credo che abbia dimostrato l’importanza di comunicare nel giusto modo col proprio pubblico.

Era comprensivo. Dopo essere diventato presidente di Nintendo scrisse delle email a tutti gli impiegati per comunicare con loro e, per quanto fosse difficile, per tentare di trattare tutti allo stesso modo. Come individuo, non si credeva superiore agli altri. »