6 Aprile 2016 • Recensione

Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 (Nintendo 3DS)

Ci separano ancora pochi mesi dall’inizio della trentunesima edizione dei Giochi Olimpici. La tappa scelta questa volta è la calda Rio de Janeiro in Brasile, dove atleti provenienti da tutte le parti del mondo cercheranno di accaparrarsi / contendersi più medaglie possibili. Da ormai quasi dieci anni, Nintendo e SEGA hanno dato i natali alla serie spin-off Mario & Sonic, la quale unisce i mondi di Super Mario Bros. e Sonic the Hedgehog in un party game a tema sportivo. Dopo Beijing e Londra, l’appuntamento è ora a Rio su Wii U e Nintendo 3DS.
Proprio quest’ultima sarà la versione ad arrivare nei negozi questo venerdì, per l’edizione casalinga ne riparleremo successivamente a giugno.

Risulta fin da subito evidente che il punto di forza di questo spin-off sia lo sfruttamento dei coloratissimi universi di Mario e Sonic, piuttosto che realizzare un prodotto più impegnato nelle meccaniche di gioco. Le novità ovviamente non mancano, come l’aggiunta di nuovi sport, personaggi e di una modalità storia con protagonista il nostro Mii, che rendono così la versione portatile di Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 fortemente improntata sulle modalità per un solo giocatore. La potremmo vedere come una sorta di riscaldamento prima della versione per Wii U, insomma.
È proprio quest’ultima modalità che cerca di ribaltare le sorti di un gioco che forse aveva già detto tutto nei capitoli precedenti, proponendo finali alternativi, personaggi da sbloccare e un sistema di level-up dei Mii per poter migliorare le proprie statistiche.
Già, avete letto bene, sarete voi sottoforma di Mii i veri protagonisti di questa avventura brasiliana.

L’abito non fa il monaco

È proprio quest’ultima modalità che cerca di ribaltare le sorti di un gioco che forse ha già detto tutto, proponendo finali alternativi, personaggi da sbloccare e un sistema di level-up del proprio Mii per poter migliorare le proprie stamario-e-sonic-ai-giochi-olimpici-di-rio-2016-03tistiche.
Appena iniziata la modalità storia, qui chiamata Verso Rio, ci toccherà scegliere se entrare a far parte della palestra di Mario o di quella di Sonic, e affrontare durante la settimana dell’evento olimpionico i membri della palestra avversaria. Esplorando i vari quartieri che compongono Rio de Jainero potremo prendere parte agli allenamenti proposti dai vari capipalestra, trovare tesori nascosti e affrontare determinati personaggi delle due serie, esperti degli eventi Plus, (i vecchi eventi Sogno, per intenderci) che uniscono le caratteristiche delle due serie protagoniste ai classici eventi dei Giochi Olimpici.
Sarà possibile potenziare le statistiche del nostro piccolo Mii tramite l’acquisto di speciali capi di abbigliamento o attrezzature sportive da usare nelle varie discipline (anche cavalli colorati, non sto scherzando, sono serissimo). Per ottenerli, bisognerà rivolgersi ai negozi gestiti dai due fratelli Yoshi i quali, in cambio di alcuni frutti guadagnati esplorando i quartieri che compongono Rio o superando gli allenamenti proposti, ci permetterà di comprare tutto l’occorrente per il nostro Mii. E sì, se volete sembrare dei furry o dei cosplayer di Hotline Miami potete farlo. Davvero.
Pur essendomi limitato ad indossare pochi capi di abbigliamento non ho tratto grandi vantaggi da essi. Anzi, sono riuscito a vincere la maggior parte delle prove limitandomi all’essenziale, trovandomi in difficoltà soltanto nel Golf, per via dell’Intelligenza Artificiale avversaria.
Per di più, utilizzando gli amiibo di Mario e Sonic, saremo in grado di utilizzare per 24 ore delle varianti dei loro costumi, ovvero Mario Oro e Super Sonic. Vi piace vincere facile, eh?

Gli eventi di Rio de Jainero

Sempre parlando delle discipline sportive, qui divise in 14 categorie con corrispettive versioni Plus, gli sviluppatori si sono cimentati ad applicare diversi stili di gioco, alternando alcuni eventi che prevedono all’utilizzo di specifici pulsanti ad altri dove il sensore di movimento o il touch screen la fanno da padrone, con il risultato che alcuni minigiochi sono nell’effettivo meno precisi di altri. Mi mario-e-sonic-ai-giochi-olimpici-di-rio-2016-02piacerebbe davvero conoscere colui che ha pensato fosse una buona idea inserire i sensori di movimento nel nuoto sincronizzato o nel lancio del peso, comunque.
Tra gli sport qui proposti troviamo anche il Golf (che ritorna dopo 112 anni di assenza dalle precedenti edizioni) e il Calcio. Si tratta senza troppe pretese dei minigiochi più lunghi presenti all’interno del gioco prodotto da Arzest (gli stessi dietro Yoshi’s New Island),  tanto lunghi da spezzare il ritmo di gioco e risultare troppo tediosi. Pur essendomi divertito con quanto proposto dal gioco (meno forse con il Golf), ritengo che siano necessari degli accorgimenti a riguardo. A differenza di un Mario Party qualsiasi bisogna il più delle volte imparare a conoscere il minigioco da affrontare, mettendo da parte la dea bendata, e diventarne padroni.
Tramite la modalità storia sarà possibile cimentarsi in tutti gli eventi proposti dal gioco, versioni plus incluse. Nel caso volessimo lasciare stare la trama potremo scegliere fin da subito quale evento intraprendere con la modalità Gioca a Rio 2016. A differenza delle versioni casalinghe, però, in qualsiasi evento saremo limitati a dover usare solo una risicata schiera di personaggi, oltre al nostro Mii.
Tra i nuovi volti troviamo aggiunte prese direttamente dagli ultimi capitoli delle rispettive serie, come New Super Mario Bros. U (Ruboniglio) o Sonic Lost World (Zavok e Zazz dei Sei Nefasti), ma anche graditi ritorni di personaggi precedentemente introdotti come rivali (Skelobowser, Jet the Hawk), ora giocabili insieme al resto del cast. Come avevo precedentemente detto, risulta palese che il punto di forza di questa serie sia l’accostare i mondi di Super Mario e Sonic, piuttosto che realizzare un gioco che sappia trarre il meglio da entrambe. Spesso nella modalità storia le icone di Nintendo e SEGA risultano a tratti fuori dai propri pemario-e-sonic-ai-giochi-olimpici-di-rio-2016-01rsonaggi, senz’anima oserei dire. E se da un lato ci ritroviamo un Sonic in grado di parlare, per di più con un doppiaggio in italiano, i due idraulici baffuti rimangono muti, limitandosi a lasciare le loro linee di dialogo a dei generici Toad. Chiariamoci, è palese che il target a cui punta questo gioco non siano principalmente i fan storici delle due serie, ma ci si sarebbe potuti impegnare di più nel cercare di seguire, pure in minima parte, quanto visto ad esempio negli spin-off a tema GDR della serie Nintendo. Insomma, hanno più personalità in questo gioco personaggi come Daisy che gli stessi protagonisti, ed è tutto dire.

Senza infamia né lode

Tolte queste due modalità, i contenuti del gioco appaiono risicati, limitandosi allo stretto necessario. Potremo sì, ampliare l’offerta del gioco grazie ad una modalità multigiocatore locale, facente anche uso della funzione di download play; così come prendere parte ad una maratona virtuale sfruttando il contapassi del nostro Nintendo 3DS (un’idea sulla carta molto carina, ma che offre pochissimi incentivi), ma è comunque poco. Anche riaffrontare la modalità storia, in modo da sbloccare tutti i segreti, difficilmente invoglierà il giocatore a continuare a giocare, lasciando come suo unico, vero cavallo di battaglia, la modalità multigiocatore.
Mario e Sonic hanno appena cominciato a scaldarsi in vista delle Olimpiadi di quest’anno. Pur non essendo rimasto del tutto soddisfatto della bontà del titolo, principalmente per via dei (pochi) contenuti e della (poca) rigiocabilità, Mario & Sonic ai Giochi Olimpici di Rio 2016 si è dimostrato essere un titolo in grado di divertire il giocatore, ma solo per il tempo di qualche partita prima che l’attenzione cada su un altro gioco. Buono, ma nulla di più.

Medaglia di bronzo/10

Un gioco in grado di intrattenere tutti gli sportivi. Gli eventi riescono a divertire il giocatore, ma gli spunti per rigiocarlo dopo averlo concluso sono ben pochi. Valutate se aspettare di recuperare questa versione ora o attendere quella per Wii U.

+ PRO

– CONTRO

Alcuni eventi riescono ad intrattenere più che bene.

Grafica coloratissima.

Tanti personaggi giocabili, seppur limitati dai singoli eventi.

Pochi contenuti.

Sono davvero pochi gli stimoli per continuare a giocare.

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).