5 Febbraio 2019 • Recensione

Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior – RECENSIONE

Siamo tornati nel mio campo. Sì, perché io tra le tantissime fanbase Nintendo rimango un Marista. E pure in una posizione strana. Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior è il remake dal titolo ancora più chilometrico (rip SEO) del “classico” gioco del 2009 Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser per DS.

E io me lo ricordo… oooh se me lo ricordo quel gioco. Il 2009 è stato il primo anno in cui ho seguito l’E3, e l’hanno annunciato proprio lì. Conoscevo poco la serie Mario & Luigi, come vi ho spiegato nella recensione di Superstar Saga. L’ho provato e adorato, e sembra impossibile che siano passati 10 anni. Tra l’altro la mia copia di M&L3 l’ho persa, e quel cenotafio della sua scatola mi fissava dallo scaffale da troppo tempo. Era ora di rivivere l’esperienza in 3D! (circa)

A differenza di Superstar Saga DX, questo nuovo titolo è stato annunciato con un anticipo stratosferico, nel Direct di marzo 2018 (rileggendolo mi sono accorto che all’epoca non avevo né Switch né PS4… come vola il tempo). Perché è stato annunciato così presto? Forse per evitare che il gioco venisse leakato pre-annuncio come con il remake di Superstar Saga?

E soprattutto, perché skippare il remake di Fratelli nel Tempo? Cosa vi ha fatto? È questione di vendite dell’originale? È perché FnT aveva molte meccaniche particolari (tipo Strumenti fratelli invece di Punti Fratelli) e sarebbe stato troppo lavoro conformarlo agli standard della serie post-Dream Team Bros.? È perché chi proprio vuole Fratelli nel Tempo può prenderselo sulla Virtual Console di Wii U? Troppe domande che non avranno una risposta in questa recensione. La domanda a cui cercheremo di rispondere è invece: “Perché uno dovrebbe comprare questo remake quando può giocare l’originale sulla stessa console recuperandolo su eBay a 25 euro massimo?”

Esplorando il corpo umano

E a proposito di domande senza risposta, è proprio così che inizia la storia di Viaggio al centro di Bowser: il Regno dei Funghi è scombussolato da una strana malattia, la Gravitombolite, che gonfia i Toad (e non solo loro) come dei palloni. Perfino i luminari come il Dottor Doat e gli Spiriti delle Stelle (finalmente hanno corretto l’errore “Spirito della Stella Cobalto” che c’era fin da Dream Team! Aaaalleluia! Staaay bamboocha) non sanno che pesci prendere.

Bowser, che passava di lì per caso nel tentativo di rapire la Principessa Peach, rimarrà invischiato nella faccenda e scoprirà che dietro alla malattia c’è Sogghigno, assistente della Strega Ghignarda in Superstar Saga e ora nemico principale che supera la sua ex-padrona in ogni possibile aspetto: carisma, design, malvagità, lungimiranza dei suoi piani, avere un maiale gigante come braccio destro…

Sogghigno rifila a Bowser un fungo ambiguo che gli fa avere degli attacchi di Kirby in cui risucchia tutto quello che gli si para davanti, inclusi i fratelli Mario, Peach, molti Toad e altri oggetti casuali.

Inizia così una delle storie più intriganti di tutti gli RPG di Mario (non ai livelli di Super Paper Mario, ma che possiamo farci), in cui i due fratelli sono dentro al corpo del loro nemico giurato, che attraversa il Regno nel tentativo di vendicarsi di Sogghigno, mentre Mario e Luigi un po’ lo manipolano per farsi portare dove vogliono e un po’ lo aiutano potenziando le varie parti del suo corpo.

Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser + Le avventure di Bowser Junior

La simbiosi tra i tre personaggi è gestita veramente molto bene, non c’è un momento in cui si dice “Uff sono stufo di controllare Bowser” o “Sono stufo dei fratelli Mario”. Al massimo “sono stufo di Bowser Junior”… Il personaggio che parla al posto di Mario e Luigi è la spiritella testa calda Dorastella, che i fan sono arrivati a odiare vedendola in ogni santo gioco di qui in poi. Anche se devo dire che qui è quasi sopportabile. Sarà che è la sua prima apparizione, ma ha una dinamica interessante con i fratelli e soprattutto con Bowser, visto che, sotto il falso nome di Cosma, farà da tramite tra il dentro e il fuori del suo corpo. Giustamente, se Bowser sapesse che Mario e Luigi sono dentro di lui, minimo correrebbe a mangiare il curry di Sonic.

Quante cose che impariamo

Per quelli che non hanno giocato all’originale ecco come funziona il gameplay… ecco, io normalmente farei dei paragoni con il capitolo precedente della serie, ma Fratelli nel Tempo non ha il remake! Quindi devo paragonarlo a Superstar Saga? Normale o remake? A Paper Jam? A Dream Team? All’originale? Troppa confusione.

Il mondo di gioco al di fuori del corpo di Bowser è il tipico ambiente dei Mario & Luigi: visuali stile RPG classico, nemici nell’overlord e tanti passaggi segreti da attivare con le abilità che si sbloccano in seguito. Qui si può controllare sia Bowser che, in seguito, Mario e Luigi, ed è divertente vedere quei nemici che affrontano un avversario o gli altri con gli stessi attacchi, ma evitabili in modo diverso. I due idraulici, come al solito, si controllano con A e B, mentre Bowser con X e Y. I fratelli attaccano con salti e martelli, il loro nemico con pugni e fiammate.

Dentro la pancia del tartarugone invece il mondo assume un aspetto 2D, il che ci consente di esplorare il gameplay di Mario & Luigi in una nuova direzione, tanto che la cosa sarà replicata pure in Dream Team con il Mondo onirico. Gli ambienti all’esterno sono forse l’interpretazione più creativa del Regno dei Funghi mai vista in un RPG. Fate capire ai bambini che è possibile fare un RPG ambientato nel Regno dei Funghi e non fare sempre prato-deserto-neve-castello di Bowser. Dentro Bowser è tutto coloratissimo e creativo, forse non anatomicamente accurato ma poco importa, è divertente vedere come sono state interpretate le varie parti del corpo, anche se questo può comportare una certa genericità dei nemici (tutti palline colorate con occhi, diciamo).

Le battaglie sono quello che ci si aspetta da un Mario & Luigi. E se non sapete di cosa parlo, la caratteristica più nota della serie è la possibilità di schivare, una volta imparato a leggere i segnali, qualsiasi attacco nemico con salti o martelli. Appaiono anche gli attacchi speciali, indicati dai PF.

Ora, nell’originale i punti si chiamavano PA (punti attacco), visto che li aveva anche Bowser e lui non ha fratelli. Qui la cosa è stata aggirata e i PF di Bowser sono Punti Furia. Carina come idea. Inoltre, Bowser, che già si curava con delle cosce di pollo a differenza dei funghi dei due Mario, ora ha anche uno strumento personale di recupero PF, il formaggio (nell’originale usava anche lui gli sciroppi). E lo strumento che massimizza entrambi i valori, che per i fratelli è la Stellamella, per Bowser è il pollo con formaggio. Se vi chiedete perché vi sto straziando i catapaperi con ‘sta storia del pollo allora non ricordate i vecchi Paper Mario dove mettevi insieme Fungo e Sciroppo e veniva fuori un fungo con sopra sciroppo che curava sia PV che PF… che nostalgia.

Tornando agli attacchi speciali, questo gioco segue l’ormai consolidata (da questo gioco stesso… Dio che confusione) strada di renderli tutti degli oggetti strani pur consumando PF (e lasciatemi dire che gli attacchi speciali consumano UN SACCO). Da un lato era bello come in Superstar Saga imparare una nuova mossa nell’overworld si traduceva in un nuovo attacco speciale in battaglia… ma d’altro canto c’è solo un certo numero di cose che puoi fare con due omini baffuti e due martelli. Se avessero continuato così, o usavano sempre gli stessi attacchi speciali o le mosse overworld cambiavano sempre. Però è una bella idea, a proposito di mosse overworld, che non c’è bisogno che un personaggio esterno le insegni ai fratelli Mario: quando arriva il momento nella storia, i due pensano da soli “Ehi, facciamo quella cosa che abbiamo fatto pure nei due giochi prima!” Mi piace, dà un’idea di continuità alla serie.

Tutti sanno che Viaggio al centro di Bowser ha introdotto un elemento riproposto (e complicato inutilmente) in tutti i giochi successivi: le battaglie giganti. In determinate occasioni Bowser può diventare gigante e affrontare nemici enormi, tanto enormi che dovremo girare il 3DS di 90° per combattere. Mi erano mancate queste cose che sfruttavano tutti gli aspetti del (3)DS: il doppio schermo, il touch screen… oggi sembra che tutti i giochi che escono siano solo “gioco sopra e menu fisso sotto”, che pizza.

Anyway, nell’originale in queste battaglie si girava la console in modo da avere il touch screen a sinistra, ora a destra. Probabilmente nel gioco originale si era fatto così in modo da rispecchiare le battaglie normali, in cui i buoni sono a sinistra dello schermo e i nemici a destra, ma ci si è accorti che per chi tiene lo stilo con la destra era un suicidio. A dire il vero non ricordo di aver mai avuto problemi in questo senso, ma chissà, forse ho dimenticato. In ogni caso, in questi frangenti AlphaDream abbandona la familiare grafica 2D per buttarsi a capofitto nel mondo dei modelli 3D. Un po’ cubettosi ma trasferiscono bene lo stile grafico della serie, e fanno ben sperare per l’eventuale capitolo su Switch.

Ultima cosa da notare: sono spariti i salvataggi liberi, che erano apparsi anche nel remake di Superstar Saga, e tornano i Blocchi Salvataggio come unica opzione. Una buona scelta, ma mi domando perché. Forse non volevano che i fratelli salvassero liberamente dentro Bowser? Mah.

Ne rimane solo uno

Mi riferisco a Fratelli nel Tempo, l’unico M&L a non essere stato creato (o ri-creato) con l’engine di Dream Team. Fa strano vero? Ma com’è questo remake? Rispetto a quello di Superstar Saga cambia ancora meno cose, non ho notato nemici con mosse cambiate ad esempio. Giusto l’aspetto estetico di alcuni ambienti… ma qui non stona come nell’altro, visto che la traduzione italiana è comunque di buona qualità e tutto è bilanciato. L’altra volta avevo espresso il desiderio che AlphaDream si accorgesse che un gioco come Superstar Saga potesse ancora funzionare (ha venduto poco più di mezzo milione ma dettagli), stavolta vorrei che si rendessero conto di quanto poco è cambiato nella serie a partire da questo gioco che hanno fatto un decennio fa.

AlphaDream mentre ascolta le critiche a Scagnozzi in azione.

Oh, non ho parlato per niente della modalità aggiuntiva, Le avventure di Bowser Junior… facciamo che per il gameplay potete rivolgervi alla recensione di Scagnozzi in azione all’interno di quella di Superstar Saga, ma ci sono alcune migliorie che vanno menzionate: intanto i protagonisti non sono dei nemici generici talmente generici che hanno dovuto metterci una bandierina in testa perché li distinguessimo, ma alcuni dei miei personaggi preferiti, ossia Bowser Junior e i Bowserotti. Certo, i sette Bowserotti potranno essere un po’ overused nei giochi moderni, ma qualunque cosa dia loro una personalità è gradita. Sentirli costantemente riferirsi a Bowser come “capo” e non “papà reale” è ogni volta una pugnalata al cuore ma così è la vita. Tra un livello noiosetto e l’altro la loro storia parallela esplora le dinamiche tra questi otto fratelli (circa) così diversi, e introduce addirittura dei personaggi nuovi. E non tipo “un Goomba”, intendo proprio dei personaggi nuovi originali con design originali. Il mio cuore ride.

È stato sistemato anche il peggior difetto di Scagnozzi in azione: ora è possibile vedere la formazione nemica prima delle battaglie, per non buttarsi alla cieca con solo una vaga indicazione dei tipi di nemici presenti. Non è ancora Advance Wars/Fire Emblem nel Regno dei Funghi, ma ci stiamo avvicinando.

Ma tornando alla domanda iniziale. Vale la pena prendere questo gioco? Dico, pure se la vostra copia dell’originale non è stata persa in cantina o trafugata da qualche cuginetto manolesta.

La risposta che mi si stringe il cuore a dare è no.

Ma.

Se siete dei grandi fan dell’originale o dei patiti di Mario come me, sicuramente vorrete rivivere l’ultimo Mario & Luigi in 2D, o come lo chiamano alcuni, l’ultimo Mario & Luigi a meritarsi le musiche di Shimomura. La modalità aggiuntiva non ha abbastanza attrattiva da essere un gioco completo, secondo me, ma se morite dalla voglia di giocare a una piccola storia con protagonisti i Bowserotti allora è quello che fa per voi.

Insomma, se siete di quelli che si stanno chiedendo se vale la pena comprarlo avendo già l’originale, la risposta per voi è no. Ma se appena annunciato avete detto subito LO VOGLIO per rivivere quest’avventura che magari non avete giocato all’uscita per qualche motivo o avete perso come me o semplicemente la adorate, allora questa serie di remake M&L che zompa capitoli e continua a uscire su 3DS nel 2019 è proprio ostinata quanto voi. Dio vi benedica.

ALBERT BARILLÉ/10

  • È Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser.
  • Modalità aggiuntiva migliorata…
  • Tirato a lucido con la grafica moderna.
  • Potete giocare l’originale sulla stessa console.
  • … ma non al massimo delle sue potenzialità.
Se dubitate che questo gioco sia degno di essere comprato, allora non fa per voi. Per chi l’originale lo adora, non l’ha mai giocato o un cuginetto malefico gliel’ha rubato.
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Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.