10 Luglio 2019 • Anteprima

Luigi’s Mansion 3 (Nintendo Switch) – ANTEPRIMA

Abbiamo provato una demo del nuovo Luigi’s Mansion, ecco le nostre impressioni!

Il 2 luglio, presso l’evento Post E3 tenutosi a Milano, abbiamo potuto provare alcuni giochi in anteprima tra quelli presenti a Los Angeles per, appunto, l’E3.
In particolare, oggi vi parlerò di Luigi’s Mansion 3, in uscita in un generico 2019 (speriamo presto!). Cominciamo però con un video gameplay.

Anche questa demo aveva come durata massima 15 minuti e si svolgeva in una parte imprecisata del gioco. Probabilmente si trattava comunque di uno dei primi piani dell’avventura del povero “Mario Verde”, ma chissà.
L’area che mi sono trovato a esplorare era probabilmente a tema medievale, anche se ammetto che non l’ho realizzato fino alla fine, in quanto molte delle decorazioni, nonché gli oggetti e i nemici con cui interagire, erano per lo più adatti a una casa infestata generica. I vari video ci hanno già dimostrato però che le ambientazioni che il gioco ha da offrirci sono di vari tipi e molto ispirate, quindi son comunque convinto che questo non sarà un problema per tutto il gioco.

La demo ha inizio con un veloce tutorial, che più che altro si propone di insegnare al giocatore i vari comandi di base usandoli sull’adorabile Poltercucciolo (no, tranquilli, non gli farete male).
Naturalmente, ritorna la possibilità di aspirare (ZR), ma anche di buttare fuori aria (ZL) usando il vostro fedele Poltergust G-0M. Ovviamente non manca il comando per usare la torcia (A), anche caricandola, tenendo premuto il pulsante. Una novità è però la possibilità di premere contemporaneamente ZL e ZR per sparare dell’aria verso terra, facendo saltare non solo Luigi ma anche ciò che gli sta intorno.
Nel corso della demo, però, impareremo a usare anche alcuni comandi più “complessi”: premendo Y, ad esempio, sarà possibile sparare una ventosa, che potrà aderire a determinate superfici e oggetti, permettendoci di usare l’aspirazione del Poltergust per “tirare” gli oggetti colpiti. Non è tutto, perché con X potremo usare l’Arcobaluce, che ci permetterà di rivelare eventuali oggetti nascosti.

Ho lasciato per ultima, però, la meccanica più interessante di tutte: Gommiluigi. Con una semplice pressione della levetta analogica destra, infatti, Luigi potrà chiamare in suo aiuto il suo alter ego ancora più verde. A questo punto, potremo controllare l’uno o l’altro “eroe”, con una semplice pressione dell’analoga levetta, oppure richiamare Gommiluigi nel Poltergust premendola rapidamente due volte.
Gommiluigi è particolarmente utile, in quanto non ha problemi a superare ostacoli insormontabili per una persona in carne e ossa, primi tra tutti degli spuntoni che spuntano (appunto) dal pavimento. Inoltre, se lasceremo Gommiluigi intento a compiere un’azione, come assorbire qualcosa con il Poltergust, quando riprenderemo il controllo di Luigi egli non si fermerà, ma continuerà finché non torneremo a controllarlo. Comodo!

Luigi's Mansion 3
Gommiluigi non ha paura di nulla… circa.

Ma ora passiamo a parlare della demo vera e propria. La nostra missione sarà quella di raggiungere un fantasma, amichevolmente chiamato “Burger King”, e prendere il bottone da lui tenuto in custodia. Da qui, le cose seguiranno la solita formula collaudata di Luigi’s Mansion, anche se in maniera ancor più interattiva.
Grazie infatti alle nuove possibilità di gameplay offerte in primis dalla ventosa e da Gommiluigi sarà ora possibile interagire in molti più modi con l’ambiente circostante, lanciando molti più oggetti in giro e distruggendone altri, alla ricerca di ogni possibile segreto.
A questo proposito, pare proprio che in ogni area saranno presenti dei collezionabili (delle spade, almeno in questa parte del gioco), la cui funzione, se presente, ci è per ora ignota. Si tratta però sicuramente di una sfida in più per chi vuole esplorare attentamente ogni anfratto dell’hotel del gioco, nonché di un modo di aumentarne la longevità.

Ovviamente, però, Luigi’s Mansion non è solo esplorazione (anche se, diciamocelo, è sicuramente la parte più appetitosa del gioco). Non tutti i fantasmi, infatti, sono come il Poltercucciolo, e la maggior parte di loro non esiterà a lanciarsi contro Luigi una volta incontratolo.
Le meccaniche di base del combattimento sono sempre le stesse: bisognerà abbagliare il fantasma con la propria torcia per farne comparire l’energia, e a quel punto si dovrà procedere ad assorbirlo, tirando nella direzione opposta a quella in cui cercherà di fuggire. Luigi’s Mansion 3, però, introduce una meccanica extra: nel mentre che aspiriamo un fantasma, infatti, si caricherà una barra circolare che, una volta completata, ci permetterà di premere A una serie di volte e sbattere lo spettro a terra (o contro qualunque cosa o non-morto si trovi sulla sua traiettoria). Inutile dire che questa manovra farà MOLTO male, oltre a essere davvero divertentissima da vedere in azione. Luigi sarà anche un fifone, ma proprio per questo quando ci si mette fa scintille!
Da notare anche che, proprio per bilanciare tale nuova, potentissima meccanica, anche l’energia dei nemici conta numeri più alti dei capitoli precedenti, ma di certo non abbastanza per creare veri e propri problemi, almeno in questa demo.
Non mancheranno ovviamente dei piccoli gimmick a complicare le battaglie, come ad esempio alcuni spettri con degli scudi: in questo caso, basterà lanciare una ventosa su di essi per poi aspirarli e togliergli, procedendo in seguito come è ormai prassi.

Luigi's Mansion 3
Resto dell’idea che per Luigi sia molto più in-character fuggire, ma non sempre si può.

La demo termina con la battaglia contro un boss, e mi riferisco ovviamente al “Burger King” di prima. Purtroppo non era possibile riprendere questa parte, ma è in essa che il sistema di combattimento del gioco si è dimostrato davvero ben pensato. Da bravo cavaliere, infatti, il Re si presenta con armatura e a cavallo all’interno di un’arena. Al povero Luigi, in apparenza, non resta altro che tentare di fuggire dagli attacchi del nemico, finché il boss, scioccamente, espone il suo bel faccione, rendendosi vulnerabile a un colpo di torcia eseguito al momento giusto.
Mentre il Re sarà a terra stordito, sarà sufficiente usare una ventosa per poterlo agganciare al Poltergust, aspirandola, e sbatterlo in tutte le direzioni, facendo volare via pezzi di armatura.
Dopo aver ripetuto tale strategia un po’ di volte, evitando nel frattempo le frecce scagliate da alcune trappole, il boss perderà tutte le sue difese, diventando un “semplice” fantasma armato di spada e scudo, pronto a scagliarsi contro di noi con un attacco rotante… una pessima mossa, considerando che basterà evitarlo perché si riveli vulnerabile di nuovo alla nostra torcia. Da lì, beh, sapete cosa succederà.

Questa boss battle si è rivelata non solo molto divertente, ma anche ottimamente bilanciata: gli attacchi nemici non sono sempre facilissimi da evitare e scoprire il metodo giusto di vittoria potrebbe richiedere un po’ di trial-and-error, ma il gioco fornisce periodicamente dei cuori extra per permettere a Luigi di recuperare la sua energia. In nessun momento mi sono sentito sicuro di vincere, ma non ho nemmeno mai pensato che avrei perso inevitabilmente, e alla fine son riuscito a farcela al primo tentativo.

Insomma, nel complesso questa prima prova di Luigi’s Mansion 3 mi ha lasciato positivamente colpito, non posso che essere fiducioso riguardo al prodotto finale. Tuttavia, questa demo presentava un grosso problema, dovuto in gran parte, probabilmente, proprio al fatto che fosse una demo.
Vuoi per la natura del gioco, di per sé lento e che invita all’attenta esplorazione e sperimentazione, vuoi per motivi esterni (quando continuano a parlarti e a sballottarti mentre cerchi di giocare è difficile concentrarti del tutto), la durata di 15 minuti della prova non mi ha permesso di testare appieno il livello di profondità del gioco.

Luigi's Mansion 3
Grazie del tuo tutorial, Poltercucciolo, senza di te non so come avrei fatto.

Per capirci, nell’area erano nascoste diverse spade da trovare, come già detto. Purtroppo, però, non ho potuto mettermi a guardare in giro con attenzione, e dunque non ho avuto modo di vedere quanto bene esse fossero nascoste, né quanto complessi gli enigmi per trovarle fossero effettivamente.
In realtà, gli stessi comandi mi sono sembrati talvolta un po’ macchinosi, ma la mia ipotesi è sinceramente che questo sia dovuto proprio al fatto di non aver avuto tempo di familiarizzare con essi, dovendo giocare di fretta sezioni non pensate per essere affrontate in questo modo (e, per quanto ne sappiamo, che presuppongono già una qualche esperienza).

Per questo, dunque, non me la sento di commentare oltre sull’effettiva profondità del level design e sulla difficoltà generale del gioco.
Quello che di certo posso dire, però, è che Luigi’s Mansion 3 ha almeno all’apparenza tutte le carte in regola per imporsi come il capitolo definitivo della (per ora) trilogia, unendo i punti di forza dei suoi predecessori e, potenzialmente, superandone i difetti. Se siete fan della serie tenetelo assolutamente d’occhio, ma probabilmente anche per i neofiti sarà un titolo da non sottovalutare.
Ora non resta che attendere una data di uscita.

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Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.

Autore: Luca "Lucas" Oberti

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte "gioco per la trama". Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.