Licenziata Alison Rapp, membro di Nintendo Treehouse

2 min.
31.03.2016
Notizie


Probabilmente avete sentito parlare di Alison Rapp su twitter, per un motivo o per un altro. La notizia del suo licenziamento sta già facendo il giro del web, e come al solito c’è più confusione in proposito che altro. Quelli che riporterò di seguito sono i fatti certi.

Alison Rapp lavorava per Nintendo Treehouse ed era addetta al marketing. Di conseguenza aveva un ruolo simile a quello di PR per Nintendo of America. Dopo la fine della sua attività, Nintendo ha rilasciato il seguente comunicato in proposito:

Il contratto di Alison Rapp è stato terminato in seguito alla violazione di una politica interna a Nintendo in merito allo svolgimento di un secondo impiego. Nonostante il licenziamento della Sig.na Rapp è avvenuto in seguito a delle critiche nei suoi confronti da parte di certi elementi attraverso dei social media, le due cose non sono in alcun modo collegate. Nintendo è una compagnia puntata a incoraggiare l’integrazione e la diversità sia all’interno della compagnia stessa sia nell’ampia industria videoludica, e rifiutiamo fortemente gli attacchi su individui in base al loro sesso, razza e opinioni personali. Auguriamo buona fortuna alla Sig.na Rapp nelle sue imprese future.

FONTE DEL COMUNICATO (IN INGLESE): IGN

Nonostante Nintendo abbia rilasciato questo comunicato, specificando tutto questo chiaro e tondo, la situazione rimane vaga e confusa. La Rapp stessa attraverso il suo Twitter sta dando una sua versione dei fatti, alcuni sviluppatori indie hanno deciso di terminare lo sviluppo di titoli destinati a console Nintendo quasi in segno di protesta (come se ce ne importasse qualcosa di voi, parlate a vanvera ma non siete nessuno NdR), e in generale la situazione è al momento molto, molto incerta.

Ora qui seguono delle mie interpretazioni personali sulla vicenda, che siete liberi di appoggiare o meno.

L’unica cosa certa sul ruolo di Alison Rapp era quello di addetta al marketing e membro di Nintendo Treehouse, come ho specificato più volte. Ciononostante, in passato le sono state affibiate numerose colpe tra cui quella di essere la responsabile dell’adattamento americano di Fire Emblem Fates o di appoggiare la divulgazione di pedopornografia. Ora, so bene che lei non è da difendere perché ha effettivamente la colpa di aver fatto un secondo lavoro mentre era impiegata di Nintendo, ma a mio avviso è stata trattata come un capro espiatorio per parecchie azioni che di sicuro non possono essere attribuite a un singolo individuo. La localizzazione di un videogioco è affidata a un team di più persone, ma è molto più facile puntare il dito contro qualcuno il cui ruolo è tutt’altro: addetta al marketing. Proprio per questo, sono seguite numerose accuse diffamatorie come quella sopracitata della pedopornografia, cose che lei non ha detto e che le sono state messe in bocca per gettarle fango addosso.

Per questa e altre situazioni, ribadisco e vi invito a leggere articoli che abbiano riportato fonti affidabili e consultabili, se non volete essere vittima di disinformazione.