5 novembre 2018 • Notizia

Le specifiche tecniche delle console Nintendo sono sempre state un problema per Bethesda

Al PAX Australia 2018 da poco svoltosi, Bethesda ha tenuto un’incontro in cui, tra le altre cose, si è discusso di Nintendo Switch.

Tra un annuncio di Fallout 76 non rilasciato sulla console di là e la spiegazione di come The Elder Scrolls Online non potrebbe mai essere disponibile su Switch di qua, c’è stato anche tempo, grazie al direttore del marketing Pete Hines, di parlare del rapporto che fino ad adesso l’azienda ha avuto con Nintendo:

Prendere ciò che abbiamo realizzato, guardare le specifiche tecniche e non poter dire “bhe dai, più o meno si avvicina al prodotto originale” è sempre stata la nostra più grande difficoltà con Nintendo. Non è che non ci piacessero console come il Wii o quello che potevamo realizzare con esse, è solo che noi sviluppiamo determinati prodotti, e poi li rilasciamo su tutti quei dispositivi che sono in grado di farli girare. Perciò, guardando le specifiche tecniche di Switch, abbiamo iniziato a pensare a giochi come Skyrim, Doom e Wolfenstein e abbiamo avuto la fortuna di avere dalla nostra non solo sviluppatori talentuosi e vogliosi di portare questi giochi sulla console, ma anche un partner come Panic Button, che è stato in grado di prendere i nostri giochi e dire “questi su Switch possono girare eccome!”.

Inoltre, Hines ha spiegato come nel 2016 Bethesda fosse già a conoscenza di Nintendo Switch, e che abbia iniziato a programmare i propri titoli di conseguenza, così che fossero più facilmente adattabili.

Il fatto che id Tech 6 fosse già disponibile e che fossimo già a conoscenza di Nintendo Switch è stato senz’altro vantaggioso per noi, visto che siamo riusciti a programmare Doom 2016 in maniera tale che la sua grafica potesse essere retta dalla console. E visto che Wolfenstein: The New Colossus gira sullo stesso motore grafico, ci siamo ritrovati con metà del lavoro già svolto, ed è per questo che il prossimo Wolfenstein e Doom Eternal saranno su Switch. Per la prima volta non ci limiteremo ad un porting, ma svilupperemo un gioco avendo in mente lo Switch. Ad essere onesti, queste tecnologie ci hanno permesso di fare parecchie cose con entrambi i brand. Tra l’altro, non so come abbiano fatto a far girare Skyrim su Switch, ma funziona alla grande. Ho giocato più io a Skyrim che molti di voi, ma ciononostante ho deciso di provarlo comunque sul mio Switch: poter combattere un drago mentre si è a bordo di un aereo è decisamente un’esperienza emozionante.

Purtroppo però, nonostante tutto questo, è stato annunciato anche che giochi come Fallout 3 sbarcheranno su Switch molto difficilmente…

Fonte: Nintendolife

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente liceale amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.