19 Novembre 2019 • Recensione

LAYTON’S MYSTERY JOURNEY: Katrielle e il complotto dei milionari Edizione Deluxe – Nintendo Switch (RECENSIONE)

Il professor Hershel Layton, con la sua storica serie per DS prodotta da Level-5 e la sua immancabile tuba marrone, è diventato un’icona del portatile Nintendo. Nel 2007 nasce il primo capitolo di questa famosa puzzle-adventure, e dopo i primi titoli per il “doppioschermo”, sbarca su 3DS e successivamente su mobile. A distanza di 4 anni dall’ultimo capitolo uscito nel 2013, la serie torna con una nuova protagonista a tenere le redini dell’avventura: Katrielle Layton, la figlia del nostro professore. Con la saga del suo amato papà oramai conclusa, “Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari”, dopo lo sbarco su 3DS e mobile ora arriva anche su Switch nella sua versione Deluxe, proponendoci una nuova esperienza ricolma di enigmi non tanto distante dai classici del passato. È giunto il momento di mettere mano alla lente di ingrandimento e analizzare per bene questo nuovo titolo.

Una gentildonna risolve ogni enigma!

Figlio (in tutti i sensi) della saga già citata, “Il Complotto dei Milionari” presenta una serie di punti in comune con i vecchi capitoli. La nostra protagonista, Katrielle, alle prese con l’inaugurazione della sua personale agenzia investigativa, affronterà una serie di casi nel corso del gioco, grazie anche all’aiuto del suo assistente Ben e del cane parlante dal misterioso passato Sherl O. C. Holmes (see what they did there?). C’è subito da dire che i personaggi principali riescono in buona parte a reggere il confronto con i protagonisti dei titoli passati, soprattutto l’impavida investigatrice, che tra un cliché sul cibo e l’altro, dimostra spesso di avere un certo carattere.

Layton’s Mystery Journey
L’eredità del professore

Ogni caso investigativo prenderà luogo in una zona diversa dell’enorme quanto meravigliosa Londra, permettendoci di spostarci in luoghi differenti alla ricerca di indizi. Le varie zone sono a loro volta divise in quartieri, raggiungibili ed esplorabili tramite l’utilizzo della bicicletta di Katrielle. Ad esempio, durante un sopralluogo al Big Ben, potremo in ogni momento ritornare nel quartiere dell’agenzia per riordinare le idee e prenderci un attimo di pausa. Ogni zona sarà interamente analizzabile tramite il cursore analogico e i tasti, o anche direttamente col touch screen in modalità portatile. I vari ambienti esplorabili nasconderanno enigmi aggiuntivi e le famose monete aiuto che ci permetteranno di acquistare suggerimenti per la risoluzione di questi ultimi. Il gioco di Katrielle arriva infatti con più di 550 enigmi, ma per concludere ogni caso ci basterà per la maggiore risolvere quelli proposti dai testimoni e i vari indiziati, personaggi non più al limite del surreale come accadeva nei primissimi capitoli, ma comunque piuttosto colorati e interessanti. Proprio come nei titoli precedenti, il gioco andrà avanti solamente una volta che avremo risolto determinati puzzle, e c’è da dire che l’originalità delle prove proposte non è venuta a mancare nonostante il passare degli anni. Ogni enigma presenterà un certo grado di difficoltà in base alla misura in “picarati”: maggiori sono i picarati, più è complesso l’indovinello, più picarati si otterranno una volta risolto.

Layton’s Mystery Journey
Le mappe hanno un non so che di nostalgico

Man mano che completeremo gli enigmi principali, raccoglieremo indizi fondamentali alla risoluzione del caso, che permetteranno alla nostra Katrielle di giungere alle giuste conclusioni. Avremo inoltre l’opportunità di trovare una serie di oggetti nascosti unicamente da collezione, tutti riferimenti ai vecchi titoli di Professor Layton, e le nuovissime monete moda, con cui potremo acquistare nuovi abiti per i nostri protagonisti in qualsiasi momento. Anche in questo titolo troviamo infatti, anche se più sviluppata, una componente di personalizzazione non solo dei personaggi, ma anche dell’arredamento della stessa agenzia, modificabile tramite i biglietti arredamento che guadagneremo ogni 5 enigmi completati. Nella versione deluxe saranno già disponibili tutti i mobili aggiunti nel corso degli aggiornamenti e i DLC delle vecchie versioni, giusto per dare un po’ più di colore al gioco. A queste modalità si aggiungono i classici minigiochi sbloccabili nel corso dell’avventura, disponibili in qualsiasi momento nella borsa di Katrielle, che permettono di staccare dalla monotonia della “trama” principale. Le virgolette non sono casuali.

Layton’s Mystery Journey
Ne “La cena è servita” dovremo creare il menù perfetto per ogni cliente!
Una nostalgica nota amara

L’avventura principale de “Il complotto dei milionari” si struttura in una serie di casi che, a parte per alcuni personaggi ricorrenti e la macro-ambientazione, differiscono completamente l’uno dall’altro, senza essere collegati da una trama unica. Questa scelta mina inevitabilmente il senso di progressione tipico dei titoli del professore, in favore di un approccio più lineare e schematico che lascia poco tempo all’immaginazione e ai colpi di scena. L’assenza di una trama ha inoltre portato a una minore caratterizzazione dei personaggi che incontreremo, dato il poco tempo disponibile per una crescita progressiva del loro carattere e la breve presentazione. Inoltre le splendide cutscene, dallo stile unico e magistralmente realizzate, qui ritornano, ma in forma parecchio ridotta e in filmati estremamente brevi, spesso quasi inutili.

Layton’s Mystery Journey
A parte qualche eccezione, alcune cutscene durano solo pochi secondi

Al di là dell’effetto nostalgia, alcuni casi risultano comunque piuttosto banali, spesso lasciando intuire perfettamente il colpevole o il fulcro della vicenda in poco tempo. È chiaro che buona parte di queste drastiche modifiche strutturali siano dettate dalla scelta di avvicinarsi a uno stile di gioco più vicino al mondo mobile, spesso sinonimo di sezioni di gioco veloci e poco immersive. Ma non tutto il male vien per nuocere.

Un’innovativa nota dolce

Il radicale allontanamento dai titoli precedenti è presto visibile nell’atmosfera diversa che si respira dall’inizio del gioco, ben lontana dalla cupezza dei primi titoli. La Londra che esploreremo sarà un piacere per gli occhi, luminosa, con quadri e zone piene di dettagli da analizzare, il tutto circondato da musiche all’altezza dei capitoli del professore. Quella che si respira è un’aria più leggera, quasi di relax.

Layton’s Mystery Journey
Chi non vorrebbe rilassarsi in una saletta così accogliente?

L’idea dell’agenzia investigativa si sposa perfettamente con questo cambiamento, rendendolo un luogo familiare, un proprio quartier generale dove prendersi il proprio momento di pausa caso dopo caso. In questo senso, non si tratterà più di svelare il grande mistero di un’enorme trama, quanto più di portare avanti in tutto e per tutto il proprio centro investigativo e di avere a che fare con la miriade di modalità di intrattenimento disponibili. I minigiochi sono piuttosto simpatici e originali, ma potremo intrattenerci anche con un grande numero di enigmi aggiuntivi che potremo scaricare giornalmente o scoprire analizzando gli scenari. Infine, gli oggetti collezionabili migliorano la rigiocabilità dei casi, considerata anche la brevità di questi ultimi. Insomma, “Il complotto dei Milionari” sembra mirare a un pubblico meno impegnato, magari anche più giovane, restando però fedele a certi canoni che hanno fatto grande la saga precedente. Gli enigmi, il vero fulcro del gioco, infatti, restano piuttosto piacevoli da affrontare, alcuni più facili, altri meno intuitivi e più ragionati, ma soprattutto alla portata di tutti considerando la disponibilità di “aiutini facoltativi” per la loro risoluzione.

Layton’s Mystery Journey
Quello sarà un vero orsetto di peluche?
Il complotto dei Nintendari

Ma quindi, come si comporta su Switch un titolo simile? La natura ibrida della console è sempre un punto a favore nella resa di porting di qualsiasi genere e, per quanto riguarda “Il complotto dei Milionari”, il gioco dà il meglio di sé in modalità portatile per una serie di motivi: in primis per l’utilizzo del touch screen che, sebbene facoltativo, rende comunque più veloce e piacevole l’esperienza, soprattutto per chi è abituato allo stilo delle portatili Nintendo, ma anche perché il titolo di Katrielle si presta benissimo a sessioni di gioco fuori casa, considerando il breve tempo in cui si risolvono gli enigmi (se non altro quelli meno complicati).

Layton’s Mystery Journey
Gli scenari, prevalentemente statici ma al contempo ben realizzati, non pesano troppo sulla console

In modalità TV rimane comunque piuttosto piacevole da giocare, considerando la resa su televisore dei bellissimi disegni, ma anche per quanto riguarda le ambientazioni e i personaggi. Inoltre le poche pretese grafiche del gioco permettono una resa perfettamente fluida anche su una console come Switch, risultando al contempo piuttosto piacevole nella visione.

In conclusione

“LAYTON’S MYSTERY JOURNEY: Katrielle e il complotto dei milionari – Edizione Deluxe”, se non è portatile nel nome, lo è almeno su console. Gli enigmi, i casi, le ambientazioni e i personaggi richiamano un mondo che con buone ragioni ha fatto la fortuna della serie di Level-5, ma che in quest’ultimo capitolo vengono rimodellate in una struttura del tutto nuova. La mancanza di una trama vera e propria si fa sentire, ma non per questo il gioco ne perde in qualità. La mole di enigmi e modalità di gioco disponibili e sbloccabili nel corso dell’avventura riempie in parte la lacuna di un mancato, e ben delineato, senso di progressione. Al di là di tutto, il gioco in sé rimane piuttosto solido, divertente, longevo e accessibile a tutti. Possiamo dire che l’investigatrice Katrielle Layton è riuscita a tenere alto il nome della famiglia… in un modo del tutto personale.

L’ENIGMISTICA/10

  • Comparto artistico eccellente
  • Tantissimi contenuti aggiuntivi
  • 550 enigmi sono tanti
  • L’assenza di una trama si fa sentire
  • Un po’ banale in certi frangenti
La signorina Layton, con la sua nuova agenzia investigativa, rivoluziona in parte il mondo della famosa serie di Puzzle-game di Level-5, senza rinnegare le sue radici. Nel bene o nel male, sta solo a voi deciderlo.

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Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.

Autore: Mattia "Mett" Mamber

Alla tenera età di 5 anni prese in mano per la prima volta il GameBoy dei suoi due fratelli per giocare a quella meravigliosa opera che era Super Mario Land 2. Da lì fu amore per la Nintendo ed i videogames in generale. Ama anche il teatro, la psicologia, i meme, il jazz ed i pirati, e non sa neanche lui dove trova il tempo per scrivere per Nintendoomed. Lo trovate anche su Facebook.