Lab Zero Games perde diversi componenti chiave dopo le recenti accuse

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25.08.2020
Notizie


Non ha fine la bufera che ha colpito Lab Zero Games negli ultimi mesi. Nel corso degli ultimi mesi Mike Zaimont, il capo della software house di Indivisible e Skullgirls, è stato protagonista di diverse accuse. La prima è riguardata una battuta razzista nel corso di uno streaming di Skullgirls, mentre la seconda di molestie sessuali nei confronti di alcune ragazze su Twitter. Tutto sembrava essersi (in parte) calmato con il passare delle settimane, ma lo stesso non è avvenuto all’interno dell’azienda. Più di un componente chiave ha deciso di dire basta, non tanto per quanto avvenuto di recente, ma per il fatto che quanto avvenuto è stata per troppo tempo la prassi all’interno di Lab Zero Games. Il pubblico ha avuto modo di vedere solo la punta dell’iceberg.

Inutile dire che quanto successo ha lasciato confusi praticamente tutti gli addetti ai lavori, a cominciare da Autumn Games (il publisher di SkullGirls) al compositore di Indivisible, Hiroki Kikuta.

Perfino SonicFox, dopo avere difeso in buona fede Mike Zaimont dalle passate accuse, ha deciso di chiudere definitivamente i ponti con il soggetto in questione.

Se per Lab Zero Games questa potrebbe essere la pietra tombale lo stesso però non dovrebbe valere per i loro prodotti. Autumn Games è il detentore della proprietà intellettuale di SkullGirls e continuerà possibilmente, come da loro auspicato, a lavorare sia al gioco principale che alla sua versione mobile con lo staff originale.

Per quanto riguarda Indivisible, l’italiana 505 Games non si è ancora espressa, ma la proprietà appartiene a loro e, in linea teorica, quanto accaduto non dovrebbe influire con la già in produzione serie animata. A prescindere da tutto, si tratta comunque di una situazione più che particolare e problematica. Speriamo bene.