7 Settembre 2016 • Notizia

La producer di Paper Mario: Color Splash spiega perché la serie si è allontanata dal genere RPG

Durante un’intervista risalente allo scorso giugno con US Gamer, Risa Tabata, la co-produttrice di Paper Mario: Color Splash, ha parlato del gioco, spiegando le intenzioni del team sull’utilizzo dei personaggi e come mai la serie ha preso questa piega, allontanandosi dalla componente RPG; questa specifica parte d’intervista fu rilasciata precedentemente da GameXplain.

USG: Sembra che il concetto di RPG abbia preso un’altra piega, con Paper Mario e Mario & Luigi. Cosa differenzia le due serie?

Tabata: Come probabilmente saprete, i primi Paper Mario erano più che altro RPG, e Mario & Luigi è ovviamente anche una serie rpg. Già… Avevamo queste due serie RPG, ma entrambe potevano permetterci di offrire esperienze nuove e diverse ai giocatori.
I vecchi Paper Mario erano ovviamente RPG e avevano molti buoni elementi, ma non giravano solo intorno a questo. Erano pieni di puzzle da risolvere, misteri, lo stile visivo. Adesso con Paper Mario abbiamo deciso di dedicarci di più a questi ultimi elementi.
D’altro canto, la serie Mario & Luigi è creata in uno spazio più tendente al 2D. Noi, avendo in Paper Mario questo mondo in 3D, abbiamo la possibilità di creare eventi molto più dinamici, come avete potuto vedere nel trailer, come il mondo di gioco che viene malleato e la telecamera che cambia posizione

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USG: Un altro grande cambio nella serie che fu implementato in Sticker Star fu, anziché avere tanti personaggi unici e originali, di concentrarsi più su Mario, i Toad e Bowser, mentre nei giochi precedenti c’erano molti personaggi bizzarri che accompagnavano Mario. Vedo che questa nuova direzione sta continuando a esserci, o almeno così sembra al momento.

Tabata: Io personalmente non ho avuto molto a che fare col titolo precedente, perciò parlerò riguardo questo. Penso che una delle cause di ciò è il fatto che il gioco avviene nel mondo di Mario, perciò volevamo concentrarci sui personaggi familiari di Mario. Che son tutti Toad, no? Perciò pensammo, se sono tutti Toad, come potremmo riuscire a distinguerli e a dargli una personalità? Stabilimmo prima di tutto che il Toad basico era quello rosso, quindi se volevamo renderli diversi in qualcosa, si sarebbe basato prima di tutto sul colore. Poi la personalità si sarebbe vista nei testi. Si sarebbe anche potuto usare il fatto che tutti si somigliavano come base per le gag. Perciò una delle cose su cui ci saremmo dovuti concentrare date queste limitazioni, visto che usavamo tutti questi personaggi familiari, era: Come potremmo creare varietà e come potremmo creare interesse?

Fonte: GoNintendo & My Nintendo News

Altro videogiocatore di lunga data, fanatico di Super Mario e Sonic e giocatore competitivo Smash Bros. La sua ambizione è quella di diventare un traduttore di videogiochi, e al momento si diletta in tutto ciò che è relativo a quest’ultimi. Se c’è una frase che può descriverlo, sarebbe sicuramente “Jack of all trades, master of none”.
I suoi due slogan sono “It’s-a Mirax!!” e “Guardatevi Clannad.”

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Autore: Salvatore "Mirax96" Mirabelli

Altro videogiocatore di lunga data, fanatico di Super Mario e Sonic e giocatore competitivo Smash Bros. La sua ambizione è quella di diventare un traduttore di videogiochi, e al momento si diletta in tutto ciò che è relativo a quest'ultimi. Se c'è una frase che può descriverlo, sarebbe sicuramente "Jack of all trades, master of none". I suoi due slogan sono "It's-a Mirax!!" e "Guardatevi Clannad." Lo trovate anche su Facebook e su LinkedIn