22 Marzo 2019 • Recensione

Kirby e la nuova stoffa dell’eroe (Nintendo 3DS) – RECENSIONE

Kirby e la stoffa dell’eroe è un gioco uscito per Wii nel 2010. Kirby e la nuova stoffa dell’eroe è il suo remake per Nintendo 3DS, uscito quasi 10 anni dopo su una console morente.

Kirby e la stoffa dell’eroe fu annunciato inizialmente all’E3 del 2010, dopo uno sviluppo complicato. Il remake invece ha fatto capolino nel Nintendo Direct di settembre 2018, portandosi dietro la sua brava dose di “sì, ma perché?”.

La trama (è un gioco di parole, chiedete a vostra nonna che cuce)

Tutto inizia quando la nostra palla rosa preferita si aggira per Dream Land senza nulla da fare come il chaotic neutral che è, quando vede un Pomodoro Maxim e gli viene fame. Nell’aspirarlo però risveglia uno strano stregone fatto di filo, un tale Malandrana. Che poi io il termine “palandrana” non l’ho mai sentito al di fuori della Melevisione.

A tal proposito, come nell’originale per Wii, le cutscene sono narrate in italiano, con un bel narratore cringe da fiaba di Rai Tre. E per tutto il gioco mi chiedevo “ma chi è sto doppiatore che doppia così male?”. Poi vado a vedere su IMDB e…

È Massimo Marinoni, la voce di Spyro, Otacon e Gray Fox negli anni della PS1.

MIGLIOR GIOCO DELLA VITA DIECI SU DIECI ARRIVEDERCI.

Ehm. Lo stregone risucchia Kirby nel suo mondo, che si trova all’interno di un calzino, e Kirby si ritrova con quell’aspetto che gli vedete in tutti i materiali promozionali di questo gioco. Essendo solo un contorno di filo, non può più usare il suo famoso risucchio, e questo mette già in tavola una grossa variazione al canone di Kirby. Poco dopo, l’eroe in rosa incontra un figuro azzurro e coronato che gli somiglia molto: è il principe Batuffolo, il principe di Toppalandia, questa terra invasa e letteralmente fatta a pezzi da Malandrana. E Batuffolo, come di certo saprete, doveva essere il protagonista del gioco, nell’idea originale che Good-Feel aveva proposto a Nintendo un decennio fa.

Kirby e la nuova stoffa dell'eroe
Is this a Yoshi reference?

Piccola parentesi sull’azienda produttrice di questo gioco: dopo alcuni shovelware stile Brain Training per Nintendo DS, Good-Feel entrò nelle grazie di Nintendo producendo Wario Land: The Shake Dimension per Wii. La loro idea originale per La stoffa dell’eroe avrà anche subito un branding posticcio firmato Nintendo, ma ciò permise loro di diventare i go-to sviluppatori per la serie Yoshi: hanno nel curriculum infatti sia Yoshi’s Woolly World che Crafted World, senza dimenticare i capolavorissimi Galassia StreetPassApocalisse di StreetPassFormula StreetPass e Borsa StreetPass e soprattutto La scatola delle fiabe: Forme nascoste in prospettiva! per DSi. Fine dell’inciso.

E non è difficile capire come Nintendo abbia potuto pensare che, in seguito a questo gioco, Good-Feel si sarebbe trovata a proprio agio con la serie del dinosauro verde.

Non ricordate il primo trailer di Woolly World, mostrato insieme al Wii U, in cui anche Yoshi era un contorno di lana? Insomma, Kirby e la stoffa dell’eroe è sempre stato uno Yoshi in potenza. O un Sonic.

Un dritto, un rovescio

Ognuno dei sette mondi di Kirby e la nuova stoffa dell’eroe contiene sette livelli che, pur aderendo a un tema centrale, lo esplorano in modi diversi. Ad esempio all’interno della Toppa Sorpresa c’è un livello ambientato nella foresta, uno a tema dolci, uno a tema giocattoli, uno a tema musicale… ehi, ma sono i mondi di Rayman!

Non è tutto, c’è anche una zona iniziale, Largo Trapunta, che ogni volta che leggo il nome, compresa questa mentre sto scrivendo, leggo erroneamente LaGo Trapunta. A Largo Trapunta un individuo di nome Phil Palazzi, di mestiere agente immobiliare, chiederà aiuto a Kirby per arredare le stanze di un condominio. E proprio quello saranno i collezionabili sparsi per i mondi: mobili. Una volta arredata una stanza con i mobili richiesti arriverà ad abitarla un simpatico personaggino, che permetterà a Kirby di giocare a dei minigiochi speciali nei livelli già visitati: sono minigiochi semplici, tipo sconfiggere tutti i nemici, vincere una gara di velocità o trovare cinque creaturine nascoste.

Ci sono anche dei minigiochi più complessi, accessibili dallo schermo del titolo e una delle novità esclusive del remake: hanno per protagonisti due personaggi della serie Kirby (che comunque appaiono anche nel gioco principale), e sono Fila, King Dedede, fila! e Meta Knight Tritatutto.

Hayayawawa! *slash* *slash* *slash*

In Fila Dedede dobbiamo controllare il pinguino più obeso del mondo in una corsa per quattro livelli, cercando di prendere più perline possibili raccogliendo i bonus ed evitando, you guessed it, i malus. Divertente per chi ama imparare a memoria le mosse da fare, ma penso che una componente musicale, tipo i livelli ritmici di Rayman Legends, avrebbe reso il tutto più profondo.

Abbastanza simile il concetto base di Meta Knight Tritatutto, che non è un riferimento al competitivo di Brawl (ba-dum-tss, grazie, grazie, sarò qui fino a giovedì). Qui voliamo per i livelli nei panni di Meta Knight, tranciando tutto con la spada e sempre raccogliendo perline.

Ritornando al protagonista, vi chiederete in cosa Kirby e la nuova stoffa dell’eroe somigli a Yoshi o Sonic… semplice, Kirby non ha una barra della vita ma perde le perline che ha raccolto se viene colpito. Per avere un buon punteggio bisogna uscire con abbastanza perline (ci sono tre valutazioni, bronzo argento ed oro) e se si viene colpiti e ci si fa prendere dal panico cercando di riprendere tutte le perline si viene solo colpiti perdendone altre in un ciclo di bestemmie senza fine. Tutto nella norma per chi ama i giochi di Yoshi o di Sonic. Non io, quindi.

Riuscendo a battere anche i boss di ogni mondo (che stanno al quinto livello) con abbastanza perline si sblocca una toppa speciale che sblocca gli ultimi due livelli. La mappa dei mondi è la cosa più creativa del gioco: ogni livello, non importa se finito bene o male, dà a Kirby una toppa (diversa ogni volta) che fa succedere qualcosa nella mappa del mondo per aprire la via al livello successivo. Esempio, una mappa fa apparire un tesoro che attira una nave pirata da usare come piattaforma. Sempre divertenti da vedere queste mini-cutscene. A proposito, è questo l’unico Kirby dove Whispy Woods non è il primo boss? (In realtà no, succede anche ad esempio in Kirby e il labirinto degli specchi o in Topi all’Attacco, in cui non compare proprio, ma se vuoi contare solo quelli in cui c’è ma non è il primo, allora sì! Fine del momento curiosità) [Nota del correttore, Lucas, grazie buddy!]

Insomma, vi starete chiedendo se non avete mai visto l’originale: scusa, hai detto che Kirby non può risucchiare i nemici? Elabora un attimo… Sì, l’arma principale del pallettone rosa a questo giro è la frusta di lana, praticamente un filo con cui può afferrare i nemici e trasformarli in gomitoli da lanciare. La frusta può anche aggrapparsi a bottoni e altri oggetti per interagire con il mondo intorno a noi.

Quando Kirby scatta, diventa una macchina, e il momentum dei suoi movimenti cambia di conseguenza. Ci vuole un po’ a farci l’abitudine.

Vi è anche un’aggiunta importante nella qui presente versione per 3DS: i power-up. Queste abilità speciali ricordano quelle tradizionali di Kirby e portano il vantaggio di poter attaccare e distruggere i blocchi anche quando non c’è nessun nemico nei paraggi. Si capisce che i livelli non sono stati progettati intorno a questi power-up perché non solo certi sono broken (vedi Puntaspilli che può essere usato per fluttuare in aria all’infinito e Nylon che attira tutte le perline e fa guadagnare un sacco di quota) ma il gioco spesso te ne offre uno gratis (in mano a un nemico, che è anche l’unico modo di guadagnarli) senza che questo sia quello “consigliato” per quell’area, semplicemente uno a caso.

All’aggiunta dei power-up si aggiunge una perdita non da poco. Kirby e la nuova stoffa dell’eroe non ha il multiplayer: Batuffolo appare solo come personaggio di sfondo che regala a Kirby power-up o perline in certi livelli, ma se il vostro aspetto preferito di Kirby e la stoffa dell’eroe originale erano i pomeriggi di co-op con il vostro BFF, quelli non li troverete qui. Un’altra aggiunta è la modalità demoniaca: ogni livello può essere giocato in una modalità alternativa in cui un piccolo diavoletto tormenta Kirby per tutto il livello e c’è una barra della vita. Fastidiosa e basta, ho detto tutto.

Credetemi, il posto dove andrete dopo tutte quelle bestemmie è molto più demoniaco.

Sì, ma perché?

Yoshi’s Crafted World rimane la portata principale di questo pasto a base di bricolage Nintendo, e Kirby e la nuova stoffa dell’eroe rimane un gioco valido, ma… solo perché Kirby e la stoffa dell’eroe lo era 10 anni fa.

Oggi continua a popolare la triste schiera di remake che lastricano il viale del tramonto del 3DS, pubblicato senza un vero motivo e destinato a vendere una barzelletta.

Se non avete il Wii (improbabile) o volete assolutamente provare questo giochino molto carino e simpatico, la cui esistenza ha reso possibile quella degli ultimi due Yoshi, accomodatevi pure. La domanda è, quanti siete?

 

HI!/10

  • “Innovativo” per i Kirby, dopo i tanti capitoli simili su 3DS
  • Minigiochi cool aggiunti in questa versione
  • Stile grafico adorabile
  • Il gameplay con perline “alla Sonic” o lo ami o lo odi.
  • Quasi tutto era già stato fatto un decennio fa.
Kirby e la nuova stoffa dell’eroe è un remake che mantiene tutto il fascino dell’originale, con alcune aggiunte divertenti. Bello da giocare, ma fondamentalmente inutile.

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Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.