8 Agosto 2019 • Recensione

KILL la KILL – IF (Nintendo Switch) – RECENSIONE

Dal 2013 con furore, pronti a darsele di santa ragione ancora una volta!

Ricordo con affetto il periodo in cui ho seguito KILL la KILL mentre andava in onda (si parla di quattro o cinque anni fa), mi aveva appassionato molto ed è stata una delle primissime serie di Trigger che ho visto, e che di conseguenza mi ha fatto apprezzare il resto dell’operato di questo studio d’animazione. A essere onesto, però, mi è ritornato tutto insieme solo quando ho iniziato a giocare a KILL la KILL – IF.

Quando ho sentito che era in sviluppo un videogioco di KILL la KILL, non sono stato assolutamente sorpreso dal genere: un picchiaduro in 3D, nel quale i combattenti si muovono liberamente per l’arena. Vedendoci sopra il nome di Arc System Works, famosissimi per questo tipo di videogiochi (basti pensare alle serie di Guilty Gear e BlazBlue, o anche solo al recente Dragon Ball FighterZ), non avevo dubbi sulla qualità del titolo… anche se in realtà loro sono soltanto il publisher, mentre lo sviluppo vero e proprio è a cura di Aplus Games, che si è occupato anche del videogioco ispirato a Little Witch Academia, un’altra serie firmata Trigger. Riesce comunque questo titolo a rendere giustizia alla serie animata?

Sicuramente, uno dei punti di forza più evidenti di tutti è quello visivo: sebbene siamo passati all’uso dei modelli 3D, le animazioni sia in combattimento che durante i filmati sono a opera dello studio Trigger stesso, e aggiungendo il doppiaggio con le voci originali si va a trasmettere nel complesso lo stesso feeling dell’anime. Dal punto di vista tecnico, una grafica in cel-shading non fa notare molto la risoluzione inferiore della modalità portatile. Inoltre, la trama della Modalità Storia è stata scritta sotto supervisione dello sceneggiatore originale, Kazuki Nakashima. Purtroppo, ci sono soltanto due storie (per Satsuki e Ryuko) e si tratta bene o male della stessa trama ma con due punti di vista diversi. Un po’ mi spiace, poiché essendo già pochi i personaggi giocabili (una decina) mi aspettavo una storia per tutti, anche a costo di narrare fatti più scherzosi, ma in ogni caso c’è speranza che possano aggiungerne in futuro! Comunque, non mi dilungherò a parlare della storia per non rovinarvela, ma vi posso garantire che ne vale la pena (vi basti sapere che quell'”IF” nel titolo c’è per un motivo!).

Kill La Kill The Game If 2
Tra le modalità extra, ce ne è una che ci permette di affrontare tanti nemici insieme similmente alle Mischie Multiple di Smash.

Qualora (come me) abbiate un po’ paura di non essere capaci di giocare dato il genere, non temete: la primissima cosa che il gioco vi fa fare (nel senso che finché non lo fate non potete giocare in nessun altro modo) è un tutorial all’inizio della Modalità Storia che vi spiega le basi del combattimento: movimento, salto, parata e attacchi divisi in ravvicinati, a distanza e potenti (per spezzare la parata avversaria). Se effettivamente sono questi i fondamenti, ogni personaggio giocabile ha ovviamente un suo stile di gioco o, a volte, anche delle barre extra insieme all’energia che fanno da gimmick personale. Purtroppo, il tutorial non copre questi aspetti extra e personali, che quindi dovrete scoprire da voi con la pratica. In compenso, sia Ryuko che Satsuki sono personaggi bilanciati e relativamente simili tra loro, quindi almeno per la Storia non ci saranno problemi. A livello di difficoltà, io personalmente ho perso qualche volta, ma non appena ci ho preso la mano sono riuscito ad andare avanti senza troppo sforzo… e in caso contrario, sarebbe stato possibile regolare la potenza della CPU dal menù di pausa.

Kill La Kill The Game If 3
Quelle stelle sono praticamente il marchio di fabbrica di Trigger. In questo gioco, servono anche a segnalare l’uso di un attacco che spacca la parata avversaria.

Ma dopo aver finito con la storia cosa si fa? Beh… quello che si fa in tutti gli altri picchiaduro: andare online e fare a botte con altri utenti! Poiché la parte in giocatore singolo è piuttosto piccola, vi consiglierei di comprare il gioco soltanto se sapete che sfrutterete anche le modalità multigiocatore. Questa è sì di longevità potenzialmente infinita ma, almeno a me, non vanno abbastanza a genio per gusti personali. Comunque, non ho trovato particolare lag e l’esperienza online è anch’essa godibile. E meno male, visto che in un picchiaduro i rallentamenti potrebbero essere cruciali! Come in tanti altri titoli di Arc System Works, man mano che si gioca si ottengono soldi utilizzabili per sbloccare vari contenuti bonus in una sezione apposita, come le voci o delle statuette per creare diorama in stile KILL la KILL.

Kill La Kill The Game If 4
Qualcosa mi dice che CLEAR non voleva significare quello.

Una lamentela che effettivamente devo fare è sulla traduzione italiana, che sembra essere stata fatta senza più volte avere dato un contesto alla persona che se ne è occupata, portando a situazioni come l’enorme scritta ANNULLA (originariamente “Clear”) ogni volta che si completa un capitolo di storia. Non è poi così pesante, ma al limite si può pur sempre giocare in inglese! Nel complesso, penso che KILL la KILL – IF sia un gioco valido e che, ne abbiamo già conferma, riceverà supporto tramite aggiornamenti vari, tra cui l’aggiunta di nuovi personaggi gratuiti! Almeno per ora ce ne sarà di roba da fare. E chissà, conoscendo Arc System Works magari potrebbero fare un seguito/espansione in futuro…

DON’T LOSE YOUR WAY/10

  • Ottima trasposizione da anime a gioco grazie al lavoro di Trigger.
  • Sistema di combattimento facile da capire anche per i non esperti.
  • Trama interessante e in linea con l’originale.
  • I contenuti per il giocatore singolo potrebbero essere di più.
  • La traduzione italiana non è di qualità molto buona.
Se vi piacciono i picchiaduro o KILL la KILL, questo è il gioco che ci vuole per voi. E se vi piacciono entrambi, che cosa state aspettando?

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.