8 novembre 2018 • A ruota libera

Kanto non è più la stessa – Come e perché Pokémon è cambiato così drasticamente

Novembre è alle porte, e finalmente Pokémon Let’s Go ci permetterà di rivisitare Kanto sotto nuove vesti dall’ultima volta che l’abbiamo vista 14 anni fa. Dei giochi sappiamo circa tutto ciò che ci serve sapere e possiamo dire con certezza che le cose sono cambiate molto.

In una delle recenti interviste, Junichi Masuda (direttore di Game Freak) ha parlato dei motivi dietro alcune sue scelte di design, come perché il rivale appaia meno ostile che nei giochi originali, o perché il mood generale sia molto estivo e colorato.

Sebbene molti dei suoi punti siano ragionevoli e sensati, penso che la vera essenza di Kanto, o almeno quella che abbiamo potuto cogliere con Rosso e Blu (Verde) e relativi remake, non sia esattamente ciò che Pokémon Let’s Go ci propone.

Letsgo

Smell ya later!

Cominciamo con la dichiarazione più recente: è vero, con soli 256 pixel è impossibile caratterizzare un personaggio attraverso la sua immagine e le sue espressioni; il dialogo è l’unico mezzo, e questo fa sì che si lasci più libero spazio a interpretazioni personali.
Le prime sono quelle di un piccolo team di localizzazione nei ’90, che al tempo non sapeva di star lavorando a quello che sarebbe diventato il più grande franchise del mondo e che ha esagerato nel dipingere Blu come il bastardo che ricordiamo.

Ed è solo la prima di molte imprecisioni della tremenda localizzazione di allora.
Piccola curiosità: molti di voi non lo sapranno, ma la Ultra Ball in lingua originale è chiamata Hyper Ball (da qui la grossa H gialla dipinta su di essa). Non si sa quali siano i motivi del cambiamento, si sa però che la trascuratezza di questo team si è rivoltata contro di esso vent'anni dopo, quando hanno dovuto rinominare la vera Ultra Ball in Beast Ball (UC Ball in italiano).

Il comportamento di Blu nei giochi è il risultato di un fraintendimento del suo gergo nativo, aggravato probabilmente dall’immagine del suo corrispondente dell’anime Gary.
Blu era semplicemente il nipote privilegiato del professore, sempre un passo avanti a te. Mai ha mostrato la cattiveria di Argento in Oro e Argento, e nei suoi dialoghi nel peggiore dei casi scherniva scherzosamente il protagonista, non più di come l’amichevole Barry faceva in Diamante e Perla.

Nonostante non fosse così insopportabile come l’anime e la versione occidentale dei giochi ci hanno fatto credere, Blu soddisfaceva appieno i requisiti per essere l’archetipo del rivale che ti spinge a essere migliore punzecchiandoti continuamente su come tu sia indietro rispetto a lui. Cosa che appare evidente non appartenere al nuovo rivale.

Red e Blue

La grande città

Non è solo la personalità del rivale a essere stata ammorbidita, anzi, tutta la regione appare molto più radiosa e colorata di come era in 8 bit, e non è solo la nuova grafica o risoluzione a fare la differenza.
Come è stato ammesso in una recente intervista, una volta la compagnia aveva molta più libertà d’espressione, non aveva alcuno standard o regole rigide da seguire, non sapeva chi avrebbe giocato il loro gioco e come sarebbe stato recepito quindi da un determinato target.

Il mondo Pokémon è l’utopica terra in cui natura e tecnologia sono in perfetta simbiosi. Nonostante ciò, Kanto trasmetteva come dietro l’avanzamento tecnologico ci fosse sempre e comunque del marcio.
  • Da loschi motociclisti e adulti armati senza scrupoli che affrontano bambini a medium possedute che chiedono il tuo sangue mentre uno scassinatore minaccia la tranquillità di una città dove il concetto di guerra non è estraneo… solo dai suoi abitanti Kanto appare come pericolosa.
  • Lavandonia riusciva, anche solo tramite la musica, a trasmettere un senso di inquietudine così palpabile da far desiderare a ogni bambino di andare quanto più prima possibile via da quel posto.
  • Kanto pullula di tipi Veleno: in un laghetto di Azzurropoli un vecchietto non vede che Grimer ormai, e l’esistenza di un Pokémon come Koffing che si nutre dell’inquinamento cittadino non può che farmi immaginare Kanto come una grande città industriale inquinata.
  • Il casinò locale è gestito dalla criminalità organizzata, la quale ha collaborato con una riconosciuta entità spirituale (Mr. Fuji) per l’illegale creazione di una macchina da guerra biologica (Mewtwo).
  • Le prove del punto precedente sono sparse nella villa abbandonata dell’Isola Cannella, e rigiocando a Rosso e Blu mi sono reso conto di come quel posto appaia tanto inquietante quanto Lavandonia.

Gringey city

Considerando come oltre a tutto ciò nella prima serie dell’anime si toccavano molto facilmente argomenti riguardanti morte, possessione spiritica, armi e corruzione, non credo davvero che se al tempo avessero avuto modo di esprimere come oggi il carattere di Kanto, questa sarebbe stata davvero la ludoteca colorata che è diventata col tempo.

Ricordate le mamme arrabbiate per le cattive influenze di Pokémon nel 2000? 
È tutta colpa loro.
(Continua a pagina 2)

Il mio viaggio nel mondo dei videogiochi è iniziato quando per la prima volta ho acceso Pokémon Giallo sul mio Game Boy Color ancor prima di imparare a leggere, segnando quella che sarebbe diventata una devozione nei confronti della saga che probabilmente porterò nella tomba.

In palestra alzo pesi oltre a collezionare medaglie, prediligo il cibo sano, e nel tempo libero compongo musica elettronica o strimpello alla chitarra.

Attualmente studio programmazione e game developement, aspirando a lavorare nel campo videoludico per la vita. Mi trovate anche su Facebook.

Autore: Paolo "Polka" Iovino

Il mio viaggio nel mondo dei videogiochi è iniziato quando per la prima volta ho acceso Pokémon Giallo sul mio Game Boy Color ancor prima di imparare a leggere, segnando quella che sarebbe diventata una devozione nei confronti della saga che probabilmente porterò nella tomba. In palestra alzo pesi oltre a collezionare medaglie, prediligo il cibo sano, e nel tempo libero compongo musica elettronica o strimpello alla chitarra. Attualmente studio programmazione e game developement, aspirando a lavorare nel campo videoludico per la vita. Mi trovate anche su Facebook.