Drift dei Joy-Con: continua la disavventura europea in Francia

1 min.
16.08.2019
Notizie


Nelle ultime settimane un argomento caldo delle nostre notizie è riguardato il famoso problema dei “drift dei Joy-Con”, ovvero la rottura dovuta all’usura dei componenti interni ai controller principali di Nintendo Switch. In America una nota (non del tutto confermata, ma consideriamola come un segreto di Pulcinella) ci ha reso consapevoli di un cambio di politica interna per quanto riguarda la sostituzione dei controller difettosi.

In Europa, invece, la situazione non cambia: Nintendo non riconosce ufficialmente il problema. In verità, il motivo è presto detto: in America il sistema legale è ben diverso dal nostro, ed un’eventuale class-action può riportare danni grossi per l’azienda. Ciò non toglie che le segnalazioni europee continuano, e prima o poi l’azienda dovrà intervenire con una soluzione definitiva al problema (presente attualmente in tutti i modelli attualmente venduti nei negozi).

Infatti, la redazione del portale francese Numerana ha voluto fare un tentativo inviando un Joy-Con, acquistato meno di un anno fa, a Nintendo France. Nel pacco non era stato inserito lo scontrino, quindi non era possibile accertare la data di acquisto del prodotto. La risposta non è mancata, come potete vedere.

La redazione si è ritrovata così con alcune scelte:
– Accettare il preventivo e pagare 45 euro per la riparazione del Joy-Con.
– Rifiutare il preventivo e richiedere la distruzione del Joy-Con.
– Rifiutare il preventivo e pagare 15 euro per riavere indietro il Joy-Con precedentemente spedito.
– Trovare lo scontrino, in modo da dimostrare la validità della garanzia tutt’ora in corso via email.

Per loro fortuna, l’ultima opzione ha permesso di riottenere il Joy-Con “tenuto in ostaggio” ed evitare di distruggerlo o pagare la cifra richiesta.

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