Janet Hsu ci racconta le difficoltà nel localizzare The Great Ace Attorney

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06.06.2021
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In un’intervista a Polygon Janet Hsu, direttrice della localizzazione di The Great Ace Attorney, racconta le difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto.

Autentico ma comprensibile è stato il mio mantra durante questo lavoro e attenersi a ciò è stato duro a volte. Però è stato anche gran parte di come ho mantenuto il testo sulla giusta strada. Una traduzione troppo autentica può rendere un testo inaccessibile in certi casi. Non parlo solo di elementi della cultura giapponese, ma anche termini vittoriani o britannici che, per quanto autentici avrebbero confuso molte persone non familiari con i termini.

L’autenticità ha anche guidato le mie scelte per trasmettere i pensieri dei protagonisti. La storia e il punto di vista di The Great Ace Attorney sono legati molto all’identità nazionale del protagonista, quindi penso fosse importante trasmettere l’esperienza sua e di Susato come immigrati. Ispirandomi alla mia stessa esperienza di immigrata, prima in America e poi in Giappone, ho pensato di mantenere i riferimenti a concetti giapponesi per le loro reazioni a ogni nuova scoperta. Chiunque abbia viaggiato all’estero può confermare che è naturale paragonare le nuove esperienze con qualcosa di familiare. Ma come si rende questo sentimento senza costringere il giocatore a controllare ogni singola parola o senza che Susato spieghi a Ryunosuke cose che dovrebbe già conoscere in quanto giapponese? Per esempio Ryunosuke si riferisce a delle mongolfiere come “temari” in giapponese, perché sono ciò che la loro forma e il loro colore gli ricordano. In questo caso abbiamo lasciato il termine “temari”, ma abbiamo fornito una definizione aggiungendo il termine pallone, che è una pratica comune nelle traduzioni. In altri casi abbiamo fatto in modo che l’oggetto o il concetto giapponese potesse essere compreso attraverso i dialoghi degli altri personaggi o il contesto.

Un altro enorme ostacolo è stato la quantità di programmazione necessaria per questo particolare titolo. The Great Ace Attorney punta a dar vita a ogni singolo personaggio tramite animazioni e giochi di telecamera. Questo porta a cambi di animazione in mezzo a quasi tutti i dialoghi in certi casi. La grafica del gioco pure si distingue dai titoli principali per il fatto che ci sono animazioni che fanno da collegamento tra altre animazioni. Poiché non potevamo cambiarle o modificarle, abbiamo prima tradotto il gioco nella maniera più naturale possibile, poi abbiamo aggiustato la traduzione quanto necessario perché ogni animazione potesse svolgersi come inteso, senza causare bug perché un dialogo è troppo corto, ad esempio. Inoltre, la versione giapponese è stata creata per dare un senso del dialogo tramite una serie di script che indica una serie di elementi, come la velocità del parlato, quando e quanto a lungo fare pause e far andare effetti sonori e addirittura quanto a lungo far andare un’animazione per effetti comici. Fare in modo che questa sensazione e i tempi comici fossero rispettati anche in inglese è stata un’impresa monumentale.

Infine, a causa della pandemia è stato un miracolo se siamo riusciti a registrare un doppiaggio inglese. In qualche modo ce l’abbiamo fatta però e non posso che ringraziare tutti quanti, specie il nostro fantastico team di attori che ha lavorato così duramente per realizzare questo progetto.

The Great Ace Attorney Chronicles uscirà su Nintendo Switch il 27 luglio, per la prima volta in occidente.

Fonte: NintendoEverything