7 ottobre 2018 • Notizia

Hamster parla della collana Arcade Archives e della loro collaborazione con Nintendo

Un museo dell’arcade praticamente

Hamster è la casa di sviluppo che ogni settimana ci fornisce uno dei tanti titoli Neo Geo che vediamo spesso sul Nintendo eShop di Switch. In questa intervista con la rivista Famitsu, il direttore del progetto Arcade Archives, Satoshi Hamada, ci parla dello sviluppo di questi titoli e di come sia lavorare con Nintendo.

Non riporteremo tutta l’intervista per volontà della fonte, ma solo le parti principali, cliccate sul link in fondo per la traduzione completa.

Famitsu: Hamster Corporation ha ripubblicato già molti titoli, ma sono rimasto sorpreso quando ho sentito che avreste pubblicato giochi Nintendo come parte degli Arcade Archives. Può dirci di più?

Hamada: Ho sempre voluto inserire giochi Nintendo tra gli Arcade Archives e con la cooperazione di Nintendo stessa siamo riusciti a rendere ciò realtà. Ero il primo a essere sorpreso.

Famitsu: Quale pensa sia la ragione principale per cui siete arrivati a tanto?

Hamada: L’idea degli Arcade Archives è di restaurare opere arcade del passato. La ragione del successo secondo me è questo obiettivo comune.

Famitsu: Visto quanto sono vecchi questi giochi, ci saranno state volte in cui le negoziazioni per ripubblicarli diventano difficili.

Hamada: Ci sono volte in cui le persone che hanno fatto quei giochi hanno cambiato lavoro o altre in cui i dati originali non sono stati preservati. Di solito più è vecchio il gioco più è difficile il lavoro.

Famitsu: Ci sono davvero casi in cui vengono persi i dati?

Hamada: Già. In quei casi cerchiamo di acquistare le schede originali e poi estrarre i dati da lì. Ci sono molti casi in cui non riusciamo a trovare queste schede. Inoltre il trasferimento dei dati è piuttosto lungo e spaventoso a causa dei possibili errori. Di solito però lavoriamo assieme ai creatori originali per essere sicuri che sia tutto a posto.

Famitsu: Pensare a tutto ciò che può andar male deve essere spaventoso! Immagino che vi approcciate come un museo che vuole preservare manufatti antichi. Altrimenti sarebbe difficile ricevere approvazione.

Hamada: Penso che sia molto simile a ciò che facciamo. Gli Arcade Archives hanno bisogno del supporto e della comprensione di chi ci lavora e di chi ci sta intorno.

Famitsu: Ha detto che ripubblicare questi giochi non è cosa facile. Come mai si dedica così tanto a questi giochi arcade?

Hamada: A causa dei problemi che ho menzionato prima, la compagnia ha rischiato la bancarotta molto spesso. Però penso di farlo perché lo desidero ardentemente.

Famitsu: Senza sarebbe difficile pubblicare un gioco a settimana.

Hamada: Si non avrei mai immaginato che fosse così dura.

Famitsu: Come avete deciso questa frequenza di rilascio inizialmente?

Hamada: L’inizio degli Arcade Archives Neo Geo risale al lancio di Xbox One. Normalmente, visto che l’architettura è profondamente diversa, risulta difficile ripubblicarli su console. Per i giochi Neo Geo però il sistema è simile, quindi siamo riusciti a spingere la produzione fino a un titolo a settimana. Al momento siamo arrivati a 80 settimane di fila (23 agosto).

Famitsu: Pensa che andrete ancora più avanti?

Hamada: Un primo traguardo naturale sarebbe 100 settimane consecutive, ma vorrei andare anche oltre.

Famitsu: Quanto tempo ci vuole per lo sviluppo di ciascun titolo?

Hamada: Una volta ottenuti i permessi, tra sviluppo, controlli e  cambiamenti specifici per le console, almeno 6 mesi. Per questo le pubblicazioni sono stabilite almeno un anno prima.

Famitsu: Quindi il piano attuale va ben oltre le 100 settimane.

Hamada: Già. Col fatto che pubblichiamo costantemente la gente pensa che ci divertiamo, ma non è per niente così!

Famitsu: Cosa vi spinge ad andare avanti allora?

Hamada: Credo il desiderio di fornire ai giocatori il gioco che vogliono. Non crede che i titoli giocati in passato siano una cosa molto personale? Se pubblicassimo meno giochi, ci sarebbero casi di giocatori che non riescono a trovare ciò che interessa loro. L’unico modo per risolvere il problema è produrre quanti più titoli possibile.

Famitsu: Ci ha parlato della velocità di sviluppo, ma quanto margine avete per pubblicare i giochi?

Hamada: In molti casi finiamo molto vicino alla data d’uscita. Ogni settimana dobbiamo fare controlli per ogni console, più un controllo per le versioni d’oltremare. Tutti i vari team lavorano assieme per rispettare le scadenze. Anche i produttori di console ci danno un grande aiuto.

Famitsu: Anche i fan occidentali sono molto grati per il suo lavoro!

Hamada: Penso di sì. Il Neo Geo non ha fan solo in Giappone, Nord America ed Europa, ma anche Sud America e in altre zone dell’Asia. Ho sentito che ci sono persino più fan che qui in Giappone. Anche chi non ha giocato le versioni originali sembra interessato a questi titoli. Vedere giochi giapponesi così apprezzati in tutto il globo mi riempie il cuore di gioia.

Famitsu: Ultima domanda, per la centesima settimana, avete in programma qualcosa di speciale?

Hamada: Ho un titolo in mente se tutto va bene. Ma capita spesso che spuntino dei bug e sia necessario cambiare la data di uscita, quindi non posso garantire che uscirà il gioco che spero.

Fonte: Nintendo Everything


Giocatore “competitivo” di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.

Autore: Andrea "Andre4102" Diecidue

Giocatore "competitivo" di Pokémon, passa la vita a fingere di studiare mentre gioca a Fire Emblem e si lamenta dei nuovi giochi della serie. Ha inoltre un grande problema, il cui nome è Xenoblade Chronicles.