PlatinumGames discute dei suoi nuovi progetti e dello studio di Tokyo in un’intervista a Gematsu

4 min.
03.03.2020
Notizie


Durante il PAX East 2020, svoltosi questo weekend a Boston, Gematsu ha intervistato Atsushi Inaba e Hideki Kamiya di PlatinumGames riguardo i loro nuovi progetti (The Wonderful 101: Remastered e Project G. G.) e lo studio di Tokyo.

Gematsu: The Wonderful 101: Remastered è stato annunciato come progetto kickstarter a febbraio. Quale parte dei fondi è andata nel gioco vero e proprio?

Inaba: La vera ragione per cui abbiamo fatto una campagna Kickstarter non era raccogliere denaro, ma più capire quanto interesse ci fosse verso il gioco. Abbiamo sempre voluto rivisitarlo, così abbiamo pensato che questa fosse un’ottima occasione per raccogliere i fan e valutare l’interesse. E infine, rilasciare il gioco. Insomma, non era per i soldi, era per autopubblicarlo, raggruppare i fan e rivisitare The Wonderful 101.

Gematsu: Giusto per chiarezza, dove sono andati i soldi raccolti col crowdfunding?

Inaba: Innanzitutto, i soldi sono stati usati per la produzione dei vari oggetti. Non so se avete visto i vari livelli e le loro ricompense, ma costano soldi. Tutto il resto è andato alla produzione dei contenuti aggiuntivi. Tutto questo costa denaro, inoltre richiede molto tempo e lavoro fare il porting del gioco sulle altre piattaforme. Per chiarezza, non abbiamo creato la campagna per i soldi, ma solo per chiamare a raccolta i fan e alzare l’interesse verso il gioco.

Gematsu: Parlando di Project G. G., avete detto che sarà l’ultimo capitolo della trilogia degli eroi  di Kamiya. Come sono collegati questi titoli?

Kamiya: Come potete vedere dai giochi stessi, ognuno di loro è ambientato in un suo mondo, non sono collegati in nessun modo. Quello che li rende una trilogia è la presenza di eroi. Viewtiful Joe può essere visto come il singolo eroe trasformista, The Wonderful 101 come il gruppo di eroi e con Project G. G. ora abbiamo l’eroe gigante. Quindi, se proprio volete vedere una connessione, non sarà nella lore, ma nell’essere giochi di supereroi.

Gematsu: Puoi spiegare perché questo sia il capitolo finale? Non farai mai un altro gioco di eroi?

Kamiya: Volevo unire questi giochi come una trilogia e questo sarà il terzo capitolo. Come ho  detto prima, ci sono principalmente tre categorie di eroi, quindi questo porta la trilogia a una sorta di conclusione. Quando questa trilogia sarà conclusa, magari in futuro farò una nuova trilogia. Non è che ho finito con gli eroi, semplicemente in questo caso ha senso che questo sia il finale.

Gematsu: Quanto tempo fa ha deciso di fare questa trilogia?

Kamiya: Non sono molto sicuro. Penso sia iniziato durante lo sviluppo di The Wonderful 101. Viewtiful Joe era un gioco di eroi, The Wonderful 101 era un gioco di eroi, così ho pensato “Beh, manca solo un eroe gigante”. A quel punto ho cominciato a pensare che un giorno sarebbe successo. Ma non ho avuto questa idea dall’inizio, è venuta così, per strada.

Gematsu: Per quanto tempo avete lavorato a Project G. G.?

Kamiya: L’idea ha cominciato a formarsi davvero circa un anno fa, ma in realtà c’è una storia interessante dietro. Mentre ci stavamo preparando a muoverci verso l’autopubblicazione, abbiamo iniziato una gara all’interno di PlatinumGames dove chiunque potesse mettersi a creare un’idea per un gioco, specialmente per i membri più giovani, e poi tutti i membri più anziani avrebbero scelto il migliore. Inizialmente non ero coinvolto, ma alla fine sono rimasti con tre progetti. Insomma, c’era una top tre, ma io avevo in mente Project G.G., così sono andato da Inaba e gliene ho parlato. Lui mi ha detto di scrivere qualcosa a riguardo, che finì per diventare l’opzione più interessante e quella che sarebbe diventata un gioco. Questo è successo circa un anno fa e ora siamo al punto in cui si sta finalmente rivelando realtà.

Gematsu: A che genere apparterrà?

Kamiya: Non è qualcosa che posso rivelare. Dirò solo che, se Viewtiful Joe è un gioco d’azione pure, questo non lo sarà.

Gematsu: Farete qualcosa di diverso in Project G.G. che magari non avete potuto fare negli altri due giochi?

Kamiya: Per me è un progetto completamente nuovo. Ero molto felice per come sono usciti Viewtiful Joe e The Wonderful 101, ognuno di quei giochi ha una propria identità. Questa volta non sto pensando a “Oh, avrei voluto fare queste cose o quelle”. È un nuovo gioco, con un design completamente nuovo ed è così che ci stiamo muovendo. Non posso fornire altri dettagli al momento.

Gematsu: Direste che i service games saranno il focus dello studio di PlatinumGames a Tokyo? 

Inaba: Non è il solo scopo dello studio, ma è una delle cose che vogliamo fare. Ci sono molte cose che vogliamo fare oltre a quello. Abbiamo ricevuto molte offerte di questo tipo, ma sfortunatamente abbiamo sempre dovuto rfiutare. Quindi, fondare lo studio di Tokyo ci permette di seguire strade che altrimenti avremmo dovuto abbandonare. In generale serve a espandersi in quella direzione.

Kamiya: Inoltre, Tokyo è la città più grande in Giappone e molte persone con diverse capacità ci vivono. Noi vogliamo usare questi talenti e creare uno studio lì è un modo di farlo.

Gematsu: Prima di andare, può fare quella cosa in cui dice che lo sviluppo di Bayonetta 3 sta andando bene e non c’è nulla di cui preoccuparsi?

Inaba: Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Le cose stanno andando bene. Davvero, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Se volete leggere l’intervista completa vi invito a guardare sulla fonte in fondo alla pagina. Io ho riportato quelle che sono le parti più interessanti del discorso. Ora aspettiamo di vedere ‘sto Bayo 3.

Fonte: Gematsu

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