Indivisible – RECENSIONE

5 min.
02.06.2020
Recensione


Quando mi hanno parlato per la prima volta di Indivisible come “un misto tra RPG e platform”, ammetto che il mio primo pensiero è andato alla serie di Mario e Luigi, anche se si è rivelato essere piuttosto diverso. Non è una formula che ho provato di persona molto spesso, quindi vuoi per la curiosità, vuoi perché effettivamente avevo sentito parlare positivamente di questo fantomatico titolo di Lab Zero Games (i creatori del picchiaduro Skullgirls), ho deciso di provarlo, e devo dire che si è dimostrato all’altezza delle aspettative!

Da Roma a Bangkok

Indivisible ci vede vestire i panni di Ajna, una ragazza piena di energia che si mette in viaggio dopo aver perso il padre e il suo villaggio, per vendicare il genitore e scoprire di più sul misterioso potere che si è risvegliato in lei, che le permette di assorbire altre persone nella propria mente. Strano, lo so, ma ho visto di peggio. I numerosi personaggi e i luoghi che incontrerà la nostra protagonista trovano ispirazione in culture di tutto il mondo, in particolare quelle asiatiche (che non vuol dire soltanto Giappone, ma anche India, Cina, Thailandia e così via), donando all’avventura e alla trama stessa uno stile più esotico e peculiare del solito. Il tutto è condito dal fantastico comparto estetico: sia le scene animate che il mondo di gioco sono davvero belli da vedere, e anche gli sprite hanno la stessa qualità di quelli di Skullgirls. Considerando anche il (quasi) full dub, i personaggi risultano unici e ricchi di personalità, chi più chi meno. Purtroppo, ci sono individui più sfortunati che non intervengono praticamente mai nei dialoghi di trama semplicemente perché opzionali da reclutare… Ciononostante, anche solo i personaggi più attivi del gruppo sanno dimostrarsi interessanti, e posso dire di essermi affezionato a qualcuno di loro, come il comandante disertore Dhar e la scorbutica sciamana Razmi.

Indivisible sfondo
È evidente il grosso lavoro nel comparto artistico di Indivisible, tra cui sugli splendidi scenari.

A ognuno il suo (tasto)

La componente action RPG di Indivisible si mostra durante le battaglie, nelle quali si schierano 4 dei nostri personaggi (tra cui Ajna obbligatoria) e a cui sono assegnati i tasti A, B, X e Y per attaccare. Non si seguono dei turni, ma semplicemente ognuno ha una sorta di barra ATB divisa in più tacche che permettono un’azione l’una. Poiché ogni personaggio agisce indipendentemente dall’altro, è divertente andare a concatenare gli attacchi insieme, con tanto di indicatore a schermo del numero di colpi della combo. Anche per la difesa vale lo stesso principio: basta tenere premuto il tasto apposito, anche meglio se al tempismo giusto. Sembra quasi che Lab Zero Games abbia cercato di implementare la frenesia del suo picchiaduro in questi combattimenti, ed effettivamente un po’ si sente, specie una volta che le barre ATB si sono fatte più estese, permettendo ancora più azioni concatenate e potenti mosse speciali. La parte più interessante comunque è che, nonostante si tratti di una manciata di attacchi a testa, ogni personaggio ha un moveset e delle abilità uniche, ed essendocene così tanti si può liberamente sperimentare per trovare la propria composizione preferita, oppure ruotarli ogni tanto per variare le cose. Per esempio, ci sono dei combattenti che ho mantenuto praticamente sempre nella mia squadra fissa, come la guaritrice Ginseng, e altri che tengo soltanto per affrontare i nemici generici e lascio in panchina contro i boss o viceversa. Tra l’altro, questo roster si amplierà col tempo con l’aggiunta di ospiti da altri titoli indie, come Shovel Knight, Shantae, Hyper Light Drifter e lo stesso Skullgirls, quindi ci sarà ancora più varietà con il passare del tempo.

Indivisible battaglia
La disposizione dei personaggi in battaglia segue anche la stessa dei tasti A, B, X e Y.

Lotte, ma non solo

In questo gioco, la componente RPG è indivisibile da quella platform, nella quale controlleremo soltanto Ajna in scenari 2D, passando immediatamente alla battaglia non appena si entra in collisione con uno dei nemici, anch’essi visibili. Ho sottovalutato questo lato del gameplay, poiché pensavo che il focus si ponesse sull’azione del combattimento, ma in realtà chiedono entrambi la giusta attenzione. Saltare da un posto all’altro è abbastanza semplice all’inizio, ma col tempo Ajna otterrà sempre più nuove abilità che la aiuteranno con l’esplorazione. A volte bisognerà fare un po’ di backtracking, specie dopo un certo punto nella trama in cui abbiamo accesso a tre luoghi contemporaneamente, ma per fortuna abbiamo a disposizione una mappa in qualunque momento che delinea per bene le aree già visitate, con apposite icone per indicare punti di interesse come dove far proseguire la trama o i punti di salvataggio. Esplorare un po’ in più non fa mai male, soprattutto quando è possibile trovare nuovi alleati o gemme per potenziare l’attacco o la difesa di Ajna. Inoltre, si può accedere in qualunque momento alla strana dimensione nella mente della protagonista, che si espanderà da sé man mano che i suoi compagni aumentano. Purtroppo, non sono moltissime le conversazioni che offrono i personaggi, ma ogni volta che ci sono degli sviluppi significativi nella trama potrebbero avere altro da dire.

Indivisible porto
Le didascalie che accompagnano i nuovi luoghi contribuiscono all’atmosfera del gioco.

La prescelta

Premettendo che non sono ancora arrivato alla fine del gioco, al momento posso dire che la trama di Indivisible si sta rivelando più o meno godibile, anche se abbastanza semplice. Come ho già detto in precedenza, ho trovato un po’ più interesse nei personaggi in sé e nei loro dialoghi che negli eventi. Per quanto, dato come funziona il party, si possa pensare che la protagonista sia il tipo con cui tutti vanno subito d’accordo, non è così, anzi: la sua primissima alleanza avviene per sbaglio a causa del suo potere instabile, e con l’assassino del padre per giunta! Ajna viene presentata da subito come una persona ingenua e impulsiva, e più volte deve ritrovarsi a fare i conti con i risultati della sua avventatezza, non sempre condivisa dai compagni. Questo non toglie però il carisma che ha dimostrato nel circondarsi di alleati, anche con ben più esperienza di lei. Personalmente sono curioso di sapere come andranno avanti le cose, ma ovviamente non posso stare a raccontarvi le mie impressioni su quello.

Traduzione italiana impostazioni
Purtroppo, la traduzione italiana ha qualche problema, come con questa voce mancante nelle impostazioni. Un peccato, specie dato che va cambiata la lingua di sistema di Switch per passare all’inglese.

Ritengo che, in conclusione, Indivisibile sia un’avventura divertente da intraprendere, con un gameplay interessante e una trama e un cast apprezzabili. Costando €29,99, potrei dire che è leggermente oltre quanto mi aspettassi, ma vista la qualità generale del prodotto posso accettarlo. Non posso parlare in prima persona, ma è un titolo che dovrebbe tenervi impegnati almeno una ventina di ore (probabilmente io ce ne sto mettendo di più).

MISTICO/10

Indivisible è un gioco unico nel suo genere e con un’atmosfera e un comparto artistico affascinanti. Vale la pena provarlo!