14 Marzo 2016 • Anteprima

Hyrule Warriors Legends – Impressioni a caldo sulla demo

La versione demo di Hyrule Warriors Legends è disponibile nel Nintendo eShop, e in attesa di giocare e recensire la versione completa, in arrivo il 24 Marzo su Nintendo 3DS, siamo pronti a fornirvi i primi pareri sulla versione portatile del Musou più chiacchierato del 2015.

Hyrule Warriors Legends si propone come una versione riveduta e corretta della sua controparte casalinga, Hyrule Warriors, uscito la scorsa primavera su Wii U. Il titolo, sviluppato da Koei-Tecmo, Team Ninja e Omega Force è un esponente del genere musou, che consiste fondamentalmente nell’abbattimento continuo di grandi quantità di nemici mediante la pressione forsennata di due pulsanti che permettono di sferrare attacchi, a seconda, leggeri o pesanti. Il punto di forza di questo tipo di gioco, molto in voga in Giappone ma decisamente più di nicchia in Occidente, sta certamente nell’azione frenetica che si traduce su schermo con decine di nemici letteralmente falciati o lanciati in aria dai fendenti del nostro personaggio. Dalla descrizione risulta però evidente che le meccaniche possono alla lunga risultare ripetitive, anche se già nella versione di prova emergono elementi che cercano di dare freschezza e idee ad un gameplay che verrebbe altrimenti ben presto a noia.

hyrule_warriors_legends_8Innanzitutto, nella demo ci troveremo ad affrontare parte della prima missione, pressoché identica a quella della versione per Wii U. Peccato però che la prova si interrompa prima del combattimento con il King Dodongo, togliendo ai neofiti il piacere e il divertimento che le sfide ai boss sono in grado di fornire in questo gioco. Controlleremo il muto eroe dalla tunica verde, Link, qui nei panni di una recluta dell’esercito di Hyrule che ben presto dimostrerà il suo valore sul campo di battaglia, nel momento in cui l’esercito nemico piomberà nell’area circostante il castello, minando la sicurezza della principessa Zelda. Il gioco mette subito in evidenza la struttura delle missioni, che prevedono vari obiettivi da superare in successione fino a giungere alla battaglia con un boss finale. Nella versione di prova, ci limiteremo a conquistare alcune sezioni dell’area di gioco, sconfiggendo i leader di quella specifica zona, e a raggiungere una luogo chiave della mappa nella quale ottenere un oggetto fondamentale per la battaglia: la bomba, in grado di far saltare in aria non solo i massi rocciosi presenti nell’arena, ma anche un contingente numero di nemici.
Dopo pochi minuti di gioco, salta subito all’occhio una novità fondamentale rispetto alla versione casalinga: è infatti possibile alternare ben tre eroi nel corso della missione, passando al controllo di uno o dell’altro con un semplice tocco sul touch screen. Questa soluzione mi è sembrata utile per velocizzare il passaggio da una zona all’altra dell’area di gioco, ma anche per garantire maggiore varietà nel corso della missione. Nel dettaglio, nella demo potremo controllare Link, Zelda e Impa.

hyrule-warriors-legends-screens-001La mia prova è avvenuta su un New 3DS. Dal lato tecnico, su questa piattaforma di gioco, non ho notato rallentamenti particolari, che sono stati rari e mai troppo fastidiosi, anche se con il 3D acceso la fluidità cala sensibilmente. Tuttavia, non ho potuto testare la situazione sul vecchio modello della console, nella quale si parla di vistosi rallentamenti dovuti essenzialmente al peso in termini grafici dei molti nemici su schermo, pur in numero inferiore in termini sia di quantità che di qualità visiva rispetto alla versione Wii U. In particolare, non mi hanno convinto molto i movimenti dei nemici più comuni, le cui animazioni, in particolare da lontano, mi hanno quasi ricordato gli “scattosi” sprite di alcuni giochi Pokémon della scorsa generazione. Chiaramente, presumo che in un gioco come Hyrule Warriors Legends l’hardware sia stato spremuto oltre ogni limite, e non mi sento di farne una colpa. Al contrario, le animazioni e la cura registica riservate alle mosse dei nostri personaggi mi sono sembrate eccellenti e galvanizzanti. Infine, così come in Super Smash Bros. per 3DS, è presente un contorno nero utile a distinguere i vari personaggi in uno schermo piccolo e in bassa definizione come quello della portatile Nintendo. Dal lato audio, la colonna sonora reinterpreta in chiave rock il classico tema di The Legend of Zelda aggiungendo le sferzate distorte dei chitarroni elettrici, con un risultato che colpisce subito e dà la giusta carica per mazzolare centinaia di mostri.
La prova su New 3DS mi ha consentito anche di testare il C-Stick, sfruttato per muovere la telecamera, e il secondo dorsale sinistro, utilizzato per bersagliare un singolo avversario, e sostituito sulla vecchia console dal pulsante Su della croce direzionale; un sistema di controllo che, per farla breve, si dimostra ineccepibile sotto ogni punto di vista nella nuova portatile Nintendo.

Hyrule-Warriors-LegendsLe mie prime impressioni su Hyrule Warriors Legends sono positive, ma, in maniera più evidente che in altri giochi, sono delle impressioni molto, molto soggettive. Già il capitolo su Wii U ha dato a suo tempo origine ad opinioni contrastanti, tra chi si è divertito per centinaia di ore e chi si è stufato dopo una manciata di missioni. D’altro canto, ci troviamo di fronte ad un genere davvero particolare, e il mio unico consiglio è quello di testare con mano questo piccolo assaggio per capire se dare una possibilità al prodotto finale.

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l’ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista.
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Autore: Paolo "seemee" Simi

Informatico umanista, come gli piace definirsi, passa la sua vita tra l'ufficio in cui si fa il mazzo per diventare un web developer dignitoso e le coccole alle sue quattro gatte meravigliose. Appassionato di tutte le arti, abbonato a tutti i concerti underground nel raggio di 100 km, non disdegna i videogiochi, ai quali ha da sempre dedicato praticamente ogni briciola del (poco) tempo non occupato da tutto il resto. Da grande vuole diventare shitposter professionista. Lo trovate anche su Facebook, Twitter e Instagram. Facebook: https://m.facebook.com/profile.php?id=1168535986 Twitter: @paolo_seemee Instagram: @paolo_seemee