19 Luglio 2019 • Anteprima

Hollow Knight: Silksong (Nintendo Switch) – ANTEPRIMA

Abbiamo provato una demo del seguito di Hollow Knight, ecco le nostre impressioni!

Durante l’evento post E3 tenutosi il 2 luglio, ho avuto il piacere di provare in anteprima Hollow Knight: Silksong, il nuovo gioco in arrivo su Nintendo Switch di Team Cherry, una piccola squadra di sole 3 persone dalla quale è nata una fantastica serie di metroidvania. Ecco le mie prime impressioni!

Dopo aver giocato e apprezzato moltissimo il primo Hollow Knight, sono stato felice di scoprire che Team Cherry stesse lavorando a una nuova avventura sotto forma di DLC. Come tutti gli altri fan del titolo, però, sono stato incredibilmente sorpreso quando il team ha annunciato che, invece di un DLC, Hollow Knight: Silksong sarebbe diventato un vero e proprio gioco a sé stante, poiché stava venendo fuori un progetto più grande di quanto si aspettassero. Nonostante la data di uscita sia attualmente sconosciuta, sono stato felice di avere un assaggio del gioco.

Come con il primo capitolo, Hollow Knight: Silksong è un metroidvania ambientato in un vastissimo e variegato mondo sotterraneo, abitato da creature simili a insetti. Alcune di loro amiche, molte altre nemiche. Nonostante l’ambientazione sia la stessa, le aree visitabili sono completamente nuove, così come lo sono i personaggi che incontreremo e i nostri avversari. Se avete giocato il primo Hollow Knight non potete non ricordarvi di Hornet, che ci affronta diverse volte lungo il gioco e che in Silksong veste i panni della protagonista.

Hollow Knight: Silksong Screenshot 1
Hornet, nel tentativo di uscire dalla gabbia in cui era stata imprigionata, cade in quest’area. È il punto di inizio del gioco.

Il gioco inizia con la cattura della guerriera da parte di individui sconosciuti. Dopo essersi liberata, si ritrova in un’area ricca di verde, ed è proprio qui che possiamo prenderne il controllo. Nonostante fossi nei primissimi momenti di gioco e quindi privo di qualunque potenziamento, l’alta agilità di Hornet era perfettamente rappresentata nel suo stile di combattimento pieno di acrobazie. Armati di ago e filo e dopo essersi abituati un po’ a muoversi e combattere contro qualche nemico, è subito partito uno scontro con il primo boss del gioco (fortunatamente abbastanza facile) e dopo averlo battuto si sarebbe conclusa presto la prima parte della demo. Sono stato felice di vedere il ritorno di una delle meccaniche più iconiche del primo Hollow Knight: c’è una piccola barra in alto a sinistra che si riempie man mano che combattiamo e che, una volta piena, ci permetterà di premere un pulsante apposito per concentrarci e ripristinare parte della vita. Mentre nel primo, però, era necessario rimanere fermi (e di conseguenza indifesi) per un paio di secondi, in Silksong il processo è praticamente immediato, permettendoci quindi di curarci in fretta e tornare subito all’azione senza essere sottoposti a grossi rischi.

Hollow Knight: Silksong Screenshot 2
Tra le possibili mosse di Hornet non mancheranno quelle che ha usato contro di noi come boss ricorrente nel primo Hollow Knight.

Dopo aver accennato prima alla prima parte della demo, la seconda era invece in un momento più avanzato dell’avventura (nonché, ovviamente, più difficile). Hornet aveva a disposizione qualche mossa in più, tra cui la possibilità di lanciare dei pugnali a distanza, di quantità però limitata. Si trattava di uno dei numerosi oggetti, armi e trappole che è possibile creare in Hollow Knight: Silksong. Ce ne sono di tanti tipi, quindi è molto probabile che troverete quello che fa al caso vostro, oppure, se come me avete troppa paura di finire le risorse a vostra disposizione, potete pur sempre farne a meno! Sfortunatamente, non sono riuscito a sconfiggere il boss di questa seconda parte, anche perché la demo stessa mi dava solo 15 minuti di tempo. Come con il primo titolo, spesso e volentieri in queste situazioni bisogna andare avanti di trial and error, memorizzando via via gli attacchi dei nostri nemici per poterli finalmente sconfiggere. Tra l’altro, quando ritorniamo nell’ultimo punto in cui abbiamo perso possiamo trovare un oggetto che ricarica completamente la barra dello “spago” che ci permette di curarci, di cui ho parlato poco più sopra. Un piccolo aiuto che accettiamo volentieri!

Hollow Knight: Silksong Screenshot 3
I vari fondali delle ambientazioni sono uno dei punti forti del lato artistico di questo gioco.

La mia esperienza con il gioco, per ora, si è conclusa qui. Posso dire senz’altro, però, che il fascino che aveva il primo capitolo si è mantenuto anche in questo: i fantastici fondali e la musica di sottofondo sono di una qualità sorprendentemente alta, specie considerando che è di uno studio di poche persone! Questa prova mi ha confermato che non posso lasciarmi perdere Hollow Knight: Silksong, e mentre attendiamo ancora una data di uscita, se non l’avete già fatto, perché non provate il primo? Lo trovate nel Nintendo eShop a un ottimo prezzo, e vi terrà compagnia per tantissime ore.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.