18 ottobre 2018 • Guida

Octopath Traveler: guida alla corretta esplorazione

La conoscenza è potere, soprattutto se conduce a un equipaggiamento migliore.

Ah, gli incontri casuali, croce e delizia di ogni JRPG. In assoluto la meccanica preferita, se siete degli appassionati del grinding selvaggio, così come la più odiosa, se invece volete dedicarvi alla certosina esplorazione di un’area. È assai più facile che la maggior parte dei giocatori rientri in questa seconda categoria e che la forma mentis con cui si è approcciata alla questione sia: “aspetto finché non avrò un livello adatto, poi mi dedicherò a quell’area!”

Quello che probabilmente ignorate è che per quanto ci si sforzi, è inutile (o meglio impossibile) prepararsi adeguatamente se non sapete a cosa andate incontro. Octopath Traveler premia in modo generoso l’esplorazione attiva della mappa di gioco e, cosa ancora più importante, la mappa stessa è disposta in modo tale da risultare immediatamente chiara, pur senza imboccare il giocatore.
Esiste una divisione delle aree, che strizza l’occhio a quella dei vecchi Monster Hunter, la quale permette sempre di avere una visione d’insieme della nostra posizione rispetto ai punti di interesse (dungeon, città, sacrari, etc.), ma senza andare a dirci effettivamente se in quell’area troveremo qualcosa di utile. Spoiler: nove volte su dieci, sì, ci sarà.

Tutto questo preambolo ci porta all’obiettivo di questo articolo: aiutarvi a condurre un’esplorazione efficace in virtù di future battaglie o di sessioni di grinding, anche e soprattutto perché esplorare zone dove il livello dei nemici è infinitamente più alto della media del party è sì terribilmente rischioso, ma anche incredibilmente remunerativo. E nel caso ve lo foste perso, qua trovate il nostro vecchio articolo dedicato alle tattiche di base per il combattimento.

I quattro guerrieri del bottino

Therion è ancora il peggior personaggio con cui cominciare, ma se state anticipando le vostre esplorazioni, è plausibile pensare che ormai abbiate superato la fase introduttiva di Octopath Traveler, ragion per cui questo insopportabile freddo criminale è una componente necessaria del party. Il ladro, infatti, è l’unico viandante capace di aprire gli scrigni viola sparsi un po’ dappertutto nel mondo di gioco, i quali sono in assoluto quelli con le migliori ricompense. L’unicità di Therion è ciò che lo rende così amato e odiato al tempo stesso: averlo in squadra può portare a enormi sbilanciamenti, ma ogni volta che troverete una di quelle casse, vi maledirete per non esservelo portato dietro.

L’altro, imprescindibile membro di questa combriccola è Tressa, per una ragione molto più venale del solito: camminando, la giovine raccoglie denaro. Il che significa che, se state esplorando, vi ritroverete valanghe di soldi prima ancora di rendervene conto. È bene tuttavia specificare che per quanto questa abilità sia utile, non sarà mai al livello di mettersi a farmare vagonate di pecunia attraverso i combattimenti (che, come vedremo più avanti, noi non vogliamo affrontare). Tuttavia, per la semplice meccanica che stiamo attuando, è un eccellente metodo per arrotondare.

Gli altri due slot disponibili sono a vostra discrezione: il sistema di fusione delle classi permette a ogni personaggio di apprendere ogni abilità secondaria esistente e di conservarla indipendentemente da quale sia il suo stato attuale, ergo qui v’è molta più libertà. Tuttavia, vi suggeriamo di inserire Ophilia e Cyrus: poiché le loro classi base contengono alcune delle abilità necessarie per questo metodo, saranno probabilmente i primi ad averle disponibili fin dalle prime ore di gioco.

L’abilità giusta al momento giusto

La prima abilità secondaria che dovete avere a tutti i costi è “Manovre evasive”. È la prima appresa dalla classe dell’Erudito e dimezza le chance degli incontri casuali. Tutti e quattro i personaggi dovrebbero averla attiva, poiché il suo effetto è cumulativo, ma anche utilizzarla esclusivamente su uno dei membri del party consente di ridurre sensibilmente gli scontri.
La seconda abilità secondaria assolutamente necessaria è “Egida benefica”, la terza in ordine di apprendimento della Ecclesiasta. Questa aumenta le chance di fuggire da quei pochi scontri che non saremo riusciti ad evitare e si rivelerà davvero salvifica, specie quando utilizzeremo questa tattica nelle zone avanzate del gioco.

La terza e la quarta non sono del tutto fondamentali, ma possono tornare comode se si ha possibilità di attivarle: “Percettività”, la terza in ordine di apprendimento dell’Erudito, annulla le probabilità di essere sorpresi dal nemico, riducendo quindi il pericolo di un attacco particolarmente forte che potrebbe causare un prematuro massacro del party, mentre l’ultima abilità è “Sensi acuti”, la prima a venire appresa dalla Cacciatrice. Questa in particolare è la meno necessaria di tutte, ma merita comunque di essere menzionata: “Sensi acuti” fornisce infatti al party una certa probabilità di ottenere l’iniziativa di attacco e, conseguentemente, attaccare prima di qualsiasi nemico indipendentemente dalle loro statistiche. Sembra eccezionalmente utile, se non fosse che le chance che uno scenario simile si verifichi sono davvero molto basse. In verità, lo sono così tanto che è quasi uno spreco inserire questa abilità anche all’interno di un team di combattimento. In ogni caso, se vi ritrovaste con uno slot vuoto e nessun’altra valida alternativa, ha una sua logica di fondo equipaggiarla.

Via, verso nuove avventure!

Il team è pronto, le abilità sono attive (tecnicamente passive, ma sorvoliamo), adesso non resta che darsi alla pazza esplorazione. L’unico consiglio che possiamo darvi, giunti a questa fase, è di non sottovalutare niente: dall’anfratto più nascosto alla cima più irraggiungibile, ogni angolo di questo mondo potrebbe nascondere uno scrigno da non trascurare, soprattutto se viola un santuario dove ottenere una nuova classe, un NPC che vi fornisce una missione secondaria particolarmente remunerativa o chissà cos’altro. Se un JRPG ha mai dato la sensazione di trovarsi in un’avventura davvero profonda e capace di rapire, Octopath Traveler merita la corona (se non andiamo a scomodare i mostri sacri del genere, almeno, ma lasciatecelo dire per una volta: spazio ai giovani). Entrate in ogni dungeon che vedete, anche senza necessariamente esplorarlo fino in fondo, ma così da segnarlo sulla cartina per poterci tornare in un secondo momento; stesso discorso, ancora più importante, per le città, che, incredibile ma vero, permettono di viaggiarci rapidamente dopo averle visitate almeno una volta.

Una volta che avrete studiato per bene il terreno, vi sarete fatti un’idea dei nemici (Cyrus non è fondamentale, ma particolarmente consigliato, visto e considerato che questa tecnica di costante fuga dagli scontri vi permetterà di scoprire gratuitamente un punto debole a scontro per ogni avversario) ma soprattutto avrete aperto ogni singolo scrigno presente in un’area, potrete tornarci, rafforzati dalle informazioni e dall’equipaggiamento ottenuto, per pulire il pavimento con chiunque proverà a intralciarvi.

Almeno finché non arriverete al boss della zona, ma quello è un discorso completamente diverso.

Classe ’97, ha cominciato ad avvicinarsi ai videogiochi col primo Game Boy Color, restando poi tendenzialmente vicino a Nintendo. L’ unica serie capace di rubargli il cuore è Monster Hunter e non rinuncia mai ad una sessione di caccia. Lo trovate su Facebook.

Autore: Filippo Maria "MaryLeeN" Lee

Classe '97, ha cominciato ad avvicinarsi ai videogiochi col primo Game Boy Color, restando poi tendenzialmente vicino a Nintendo. L' unica serie capace di rubargli il cuore è Monster Hunter e non rinuncia mai ad una sessione di caccia. Lo trovate su Facebook.