27 Aprile 2019 • Nintendoomed Shop

Nintendoomed Shop – Una guida agli arcade stick nel 2019

Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare i click dei pulsanti

Arrivati alla seconda pagina dopo l’introduzione iniziale, il nostro focus adesso riguarda quella tipologia di prodotti al di sotto dei 100€. Accessibili per i più, e in grado di regalare soddisfazioni anche nel breve termine. Certo, ci sarà da lavorare per renderli degli stick veramente meritevoli, ma saranno operazioni a vostra discrezione. Come dice l’inizio del prossimo paragrafo…

Paghi per quello che ottieni

Ogni arcade stick ha un suo prezzo e le sue differenze, e proprio per questo motivo partire dal budget dev’essere il punto di partenza per la vostra ricerca. Ho quindi deciso di suddividere in tre fasce di prezzo i prodotti da me consigliati. Un arcade stick economico può comunque dare soddisfazioni, soprattutto nel lungo termine, ma questo a patto che si faccia un acquisto ragionato.

HORI Fighting Stick mini for Nintendo Switch

Cominciamo con HORI, da sempre un brand rinomato per la qualità dei propri prodotti, in special modo gli arcade stick. Per anni i loro prodotti sono stati sinonimo di picchiaduro, e la compagnia ha fatto il possibile per coprire diverse fasce di prezzo, offrendo degne alternative ai prodotti della concorrenza. Il Fighting Stick mini for Nintendo Switch di prossima uscita è esattamente questo. Un arcade stick che sì, può vantare una qualità costruttiva superiore a molti prodotti semisconosciuti, ma che può rivelarsi un’arma a doppio taglio per via di alcune scelte di design. Le dimensioni del prodotto infatti possono risultare ai più un inconveniente, in quanto lo spazio a disposizione tra le mani è poco. Non aiutano i pulsanti, più piccoli dello standard di 30 mm e i cui contatti sono saldati direttamente con la PCB, rendendo più complicata (e costosa) del solito qualsiasi operazione di modding. Si tratta di un arcade stick pensato volutamente per un pubblico occasionale, che magari viaggia spesso e non vuole avere un controller ingombrante. Pensateci seriamente nel caso voleste investire il vostro tempo dietro questa tipologia di giochi, in quanto qualsiasi tipo di upgrade vogliate fare vi costringerà ad acquistare un altro prodotto.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con Nintendo Switch e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è possibile effettuare vere e proprie operazioni di modding, neppure estetiche.
3) Presenti tutti i pulsanti principali dei Joy-Con, tra cui la cattura, e la modalità turbo.

Lioncast Arcade Fight-Stick

Saliamo di grado con il prodotto di una marca poco nota, ovvero il Lioncast Arcade Fight-Stick, un arcade stick senza licenza ufficiale che è però in grado di funzionare, sin da subito, su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC e offrire dei pulsanti “turbo” programmabili. Questo stick è senza alcun dubbio una delle soluzioni migliori per cominciare a giocare con un basso budget, ma è proprio l’economicità del prodotto, come anche evidenziato dal sito ufficiale, a renderlo fortemente soggetto al modding da parte degli appassionati. I pulsanti e la levetta presenti non sono delle migliori, in quanto presentano un feeling un po’ “lento” che potrebbe risultare da subito fastidioso. L’acquisto di pezzi di ricambio può quindi risultare obbligatorio dopo svariati utilizzi, portando comunque a spendere in totale meno di 100€. In compenso, metterci mano è davvero facile, oserei dire plug-n-play, in quanto è richiesto di saper usare un cacciavite per aprire il retro, ed è probabilmente l’investimento migliore con cui partire.

NOTA BENE:
1) Sono presenti due modelli, questo di cui vi ho parlato e un altro più economico che è solo compatibile con PlayStation 2 (sì), PlayStation 3 e PC. Nel caso voleste acquistare quest’ultima variante sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) I pulsanti che corrispondono a Start e Select (o “+” e “-” se possedete solo Switch) condividono lo stesso diametro degli otto pulsanti principali, ovvero 30 millimetri. Solitamente si preferisce utilizzare dei pulsanti da 24 millimetri essendo secondari e in modo da non confondere il giocatore e lasciare più spazio a disposizione della mano. Si tratta ovviamente di gusti in questa situazione, ma ho ritenuto corretto renderlo noto.
3) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.

8Bitdo N30 Arcade Stick

Abbiamo più volte parlato su queste pagine di 8Bitdo, compagnia nota per i suoi controller non su licenza, ma che sono diventati in poco tempo alcune delle scelte migliori per dei controller a basso budget alternativi alle soluzioni originali di Nintendo. Anche qui non si smentisce, proponendo l’N30 Arcade Stick, un controller dalle buone qualità, pensato per il modding esattamente come il Lioncast, e in grado di funzionare anche wireless, con una durata di almeno 18 ore ogni 1-2 ore di ricarica. Solitamente un Arcade Stick wireless è una bestemmia per i puristi, per via degli eventuali problemi di input lag che possono causare, ma qui vi viene posta una scelta. La scelta di non essere vincolati al dock della vostra console. In quanto prodotto di 8Bitdo, poi, la compatibilità è totale con tutta una schiera di dispositivi che spaziano dai PC ai prodotti Android e iOS. Potremmo considerare questo stick il meglio della fascia bassa per via degli extra presenti, ma rimane comunque soggetto alla sostituzione di leve e pulsanti per migliorare la sua utilità.

NOTA BENE:
1) Per utilizzare l’Arcade Stick su Nintendo Switch tramite un cavo USB è necessario (e comunque consigliato) aggiornare il firmware. Trovate qui tutto il necessario.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.
3) Lo stile grafico “NES” potrebbe non fare al caso vostro e dovrete farci l’abitudine.

Con il prossimo arcade stick usciremo per un attimo dal giardino di Nintendo per guardare quello di altri lidi. Ma per quale motivo? Perchè vogliamo avere una scusa per scrivere un articolo alla Sonydoomed e non Nintendoomed? No, magari.
Come dicevo all’inizio di questo articolo, i picchiaduro non sono stati sempre delle buone combinazioni per le console Nintendo, dato il target di riferimento. È per questo motivo che gli Arcade Stick principali sono pensati per PlayStation 4, Xbox e PC. Nintendo Switch è comunque una piattaforma acerba, e per questo motivo non tutti i controller sono pensati per Switch. È per questo che voglio comunque parlarvi di alcuni stick meritevoli, ma che presuppongono una modifica alla PCB o l’acquisto di un adattatore. Perciò, continuiamo con l’ultimo stick per la fascia bassa.

Qanba Drone

Qanba è una compagnia che da pochi anni ha cominciato ad affermarsi come vero rivale di HORI per quanto riguarda la produzione di accessori e Arcade Stick. I loro prodotti, inizialmente, erano compatibili con una miriade di dispositivi, principalmente appartenenti al range “PlayStation-Android-iOS”, ma sono diventati da poco (anche per merito della licenza ufficiale) solo compatibili con i prodotti PlayStation. Il Qanba Drone è uno dei loro primi Arcade Stick pensati per la famiglia di console PlayStation 3 e PlayStation 4, oltre che PC. I pulsanti e la leva presenti sono considerati da molti di ottima fattura, rendendo non obbligatoria qualsiasi modifica (seppur siano facili da attuare). Immancabile la funzione turbo e, come prima volta, troviamo uno switch in grado di disabilitare diverse funzioni per i tornei. Per il costo proposto, lo stick è più che valido e ottimo per cominciare.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con PlayStation 3, PlayStation 4 e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.
3) Tenendo conto del prezzo di listino, sarebbe il caso di puntare a un arcade stick più caro piuttosto che acquistare separatamente i pezzi di ricambio.

Arrivati a questo punto terminiamo la nostra prima parte dell’articolo. Abbiamo visto quelli che sono, ad oggi, gli arcade stick più validi sotto la fascia di prezzo dei 100€. Nella prossima e ultima parte (link!) analizzeremo alcuni modelli che rientrano sotto i 200€ di prezzo.

Se dovessimo tenere in considerazione gli stick attualmente presenti in questa pagina, il mio acquisto andrebbe senza alcun dubbio al Lioncast seguito dal Qanba Drone. Il motivo è presto detto, in quanto il primo garantisce di suo una compatibilità nativa con le console Nintendo, PlayStation e PC, presenta più possibilità di modifiche estetiche (ad esempio, l’N30 Arcade Stick e il Fighting Stick Mini non possono venire modificati in termini di artwork) e l’acquisto di pezzi di ricambio non è comunque in grado di mandare in rosso il portafoglio. Il Qanba è invece nettamente superiore in termini di qualità, ma l’acquisto di ricambi rende un po’ inutile la spesa al prezzo di listino, senza contare la necessità di acquistare un adattatore o una nuova PCB per poterlo utilizzare su altre console. Queste ultime opzioni, come vedremo a breve, saranno comunque acquisti che bisognerà effettuare in futuro, ma ho preferito concentrarmi sull’idea di trovare la soluzione migliore nei confronti di chi, giustamente, si sta avvicinando al genere da poco.

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l’addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l’internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest’ultimo non lo usa mai).

Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore incallito, a volte si scorda di essere il capo di Nintendoomed, nonché l'addetto alle pubbliche relazioni del sito. Quando non ha nulla da fare si occupa di progetti pazzi o di recuperare giochi e console vecchie, le quali ovviamente non toccherà mai. Per due volte ha trollato l'internet, ma queste sono altre storie che non andranno mai raccontate. Lo trovate anche su Facebook e Twitter (anche se quest'ultimo non lo usa mai).