Nintendoomed Shop – Una guida agli arcade stick nel 2019

14 min.
27.04.2019
Nintendoomed Shop


Tempo addietro sempre su questa rubrica abbiamo avuto modo di parlare dei controller adatti a Nintendo Switch e, in effetti, siamo riusciti a illustrarvi tutta una serie di prodotti interessanti appartenenti a diverse fasce di prezzo che non portassero in rosso il vostro portafoglio. Oggi parleremo di una tipologia di controller che è da sempre relegata a una categoria ben precisa di giochi, e che per questo motivo aveva poco senso includere nel precedente articolo: gli Arcade Stick.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato ridicolo anche solo pensare di parlare di questi dispositivi di input sulle nostre pagine, in quanto i picchiaduro e le console Nintendo recenti non andavano molto d’accordo. E ovviamente Super Smash Bros. non conta, in quanto è un party game! 😉

Bellissimo l’arcade stick, ancora di più il gioco.

Ma fesserie a parte, gli ultimi due anni hanno dimostrato che Switch può essere, senza alcun problema, un’ottima piattaforma per i picchiaduro bidimensionali e i giochi di stampo arcade. Abbiamo infatti la collana Arcade Archives di Hamster che copre quasi l’intera ludoteca Neo Geo e non, i SEGA AGES, ma anche compilation come quelle dedicate a Street Fighter o ai Beat’em Up di Capcom o gli arcade di Namco e Konami. E non dimentichiamoci di Samurai Shodown e Mortal Kombat 11, di Dragon Ball FighterZ e, se la fortuna è dalla nostra quest’anno, il porting di Skullgirls. Insomma, i giochi non mancano proprio. Ma è davvero necessario acquistare un Arcade Stick per diventare il nuovo Daigo?

In verità, no. Oggigiorno qualsiasi picchiaduro è pensato prima di tutto per funzionare con il layout di tasti offerto dai controller attualmente presenti sul mercato, ma l’acquisto di uno stick è utile per avere un controllo del proprio personaggio migliore e agevolare l’esecuzione delle combo. E poi certo, c’è anche il feeling di avere tra le mani qualcosa di simile alla plancia di un cabinato da sala giochi, ma non è quello il motivo principale per cui si comprano questi controller. Chi tende ad acquistare un arcade stick è solitamente un appassionato o comunque una persona curiosa di approfondire questa tipologia di giochi. Non c’è nulla di male a iniziare con un prodotto di fascia bassa, l’importante però è farlo con cognizione dei propri interessi attuali e futuri. Non sarà il controller da 300€ a fare una vera differenza, quelle sono idiozie da elitisti da forum, ma sarà la vostra esperienza. Tenete conto che ai tornei mondiali come l’EVO c’è anche chi ha vinto usando il primo DualShock. Quello senza analogici.

Detto ciò, i prodotti che qui troverete inseriti saranno suddivisi per fasce di prezzo, dalla più economica alla più cara. Parlando di ogni controller nel dettaglio potranno venire menzionati termini come “modding”, “Sanwa” o “PCB”, ma non fatevi prendere dal panico, perché ve ne parlerò più nel dettaglio nel prossimo paragrafo tra poco. Nel caso vogliate vedere immediatamente la selezione di articoli, voltate pagina.

Il MIO arcade stick: la storia di come ho imparato ad amare il fai-da-te

Un arcade stick, a differenza di molti altri controller, non è facilmente rimpiazzabile nel lungo termine. Certo, si può sempre vendere quello che attualmente si possiede e tentare di rientrare nei costi, ma molti non hanno intenzione di stare dietro a queste cose e vogliono semplicemente evitare di riempire la propria casa di tutte queste tavolette con leve e pulsanti. E, non meno importante, investire più di 100€ per funzionalità extra non fondamentali. Da qui entra infatti in gioco il concetto di “modding”, ovvero la modifica dei componenti interni ed esterni, al fine di migliorare la qualità complessiva del prodotto. Questa si divide principalmente in due tipologie: interna ed esterna.

Interno dell’arcade stick ufficiale per SEGA Dreamcast, foto tratta dall’album di BigLebolchski.

Quando parliamo di modding interno ci riferiamo ai pulsanti e alla levetta presente. Spesso i produttori di questi controller sono soliti utilizzare delle soluzioni proprietarie che possono non piacere in termini di esperienza a molti giocatori. Si tende spesso, infatti, ad acquistare separatamente i prodotti della Sanwa Denshi, compagnia giapponese che ha realizzato le leve e i pulsanti di ottima fattura usati in moltissimi cabinati arcade del Sol Levante. Non esistono solo quelli, però, visto che anche in Corea del Sud, in America o nello stesso Giappone sono presenti altre tipologie di pulsanti e leve apprezzate. Dipende tutto dalla preferenza dei giocatori e dal tipo di generi che si intende favorire. Ad esempio, i Sanwa sono ottimi per i picchiaduro data la velocità di risposta dei pulsanti, ma i pulsanti “Hayabusa” della HORI sono i prediletti per gli shooter bidimensionali per via della loro corsa breve. In questi due articoli, il primo di Slugcoin e il secondo di Tested, potete farvi un’idea dell’ampia scelta presente nel mercato.

Immagine di Tested.com

Parlando della leva, altre due cose che si possono valutare di acquistare sono una manopola diversa (un semplice bastone verticale come nei cabinati americani, ad esempio) e un restrittore ottagonale per i movimenti. Quest’ultimo in particolare è importante per il tipo di picchiaduro considerato. Infatti, la maggior parte delle leve degli arcade stick presentano un restrittore quadrato, con il quale aumentano le probabilità di effettuare le famose mezzelune dei picchiaduro. In alcuni casi, però, fanno comodo restrittori ottagonali che permettono di muovere in ulteriori quattro direzioni lo stick ed eseguire correttamente altre tipologie di mosse più esigenti. Oppure ancora, si può letteralmente rimuovere il restrittore presente e garantire un movimento completamente libero alla leva. Trovate maggiori informazioni in quest’altro articolo di Slugcoin. Sotto, invece, un’immagine (tratta dall’articolo sopracitato) che confronta le percentuali di riuscita di certi movimenti.

Parlando dell’esterno, invece, vi può capitare di vedere all’interno delle varie community dedicate arcade stick personalizzati esteticamente. In questi casi, spesso e volentieri, l’illustrazione adesiva originale è stata rimossa per mezzo di un phon. Ad alcuni potrebbe non piacere “rovinare” i propri prodotti originali, ma d’altra parte l’idea di avere un proprio arcade stick personalizzato è allettante. Diversi siti internazionali si occupano di stampare le illustrazioni create dagli utenti e di fornire un plexiglass di ricambio già forato, ma potete realizzare lo stesso per conto vostro utilizzando dei programmi di grafica, dei layout già predisposti realizzati dalla community o dalla compagnia produttrice, e rivolgervi a un negozio di stampe locale. In questo thread di ResetEra potete trovare ad esempio diverse produzioni amatoriali. Nell’immagine sottostante, invece, un esempio di illustrazione prodotta e venduta da Focus Attack.

Uno sguardo rivolto sia al futuro che al passato

Anche nella migliore delle ipotesi, il vostro arcade stick rimarrà vincolato a poche piattaforme. Il capitalismo è quello che è, ma non solo, è normale che un competitor come Nintendo o Sony non voglia permettere la vendita di dispositivi funzionanti anche su piattaforme rivali. E allo stesso modo, le case produttrici devono vendere nuovi modelli. In casi come questi è necessario arrendersi all’idea di spendere centinaia di euro a generazione?

Nah.

Certo, acquistare le ultime versioni garantirà un supporto migliore alla console che si intende utilizzare, come ad esempio la presenza di alcuni pulsanti esclusivi per quella piattaforma, ma esistono due tipologie di dispositivi in grado di evitare un investimento così grande: nuove PCB e adattatori. Cosa intendiamo con “nuove PCB”? Cosa con “adattatori”? Andiamo con ordine.

Ogni dispositivo elettronico in nostro possesso dispone al suo interno di una PCB, ovvero di un circuito stampato dove passa l’elettricità verso tutti i componenti richiesti. Gli arcade stick non sono da meno, in quanto al loro interno sono presenti delle PCB apposite pensate per funzionare con i dispositivi richiesti. E cosa potremmo fare per rendere un arcade stick compatibile con, potenzialmente, molte piattaforme passate e future o solo alcune? Beh… semplice, mettere una nuova PCB al suo interno, come le varie Brook! Grazie a queste sarà possibile rendere nativamente compatibile il vostro stick senza avere il bisogno di comprarne altri. La loro utilità si presenta, insomma, nei casi in cui vogliate creare un arcade stick da zero o per ridare vita a quelli che sono dei veri e propri pezzi d’antiquariato.

Gli adattatori, invece, come dice il nome sono delle semplici chiavette che si occupano di decodificare gli input generati dal vostro arcade stick per renderli compatibili con altre piattaforme. Ce ne sono di tutti i tipi sempre da parte della linea Brook, ma non mancano anche altre alternative come la NS Magic o la Titan One (qui la nostra vecchia recensione), quest’ultima da poco aggiornata per supportare i controller di altre piattaforme su Nintendo Switch. Queste sono senza alcun dubbio il modo migliore per potere utilizzare i propri controller su piattaforme diverse senza svenarsi economicamente.

Fatto questo preambolo iniziale, possiamo concentrarci a parlare effettivamente dei nostri possibili candidati all’acquisto. Voltate pagina per cominciare a vedere quali sono gli arcade stick meritevoli al di sotto dei 100€.

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Arrivati alla seconda pagina dopo l’introduzione iniziale, il nostro focus adesso riguarda quella tipologia di prodotti al di sotto dei 100€. Accessibili per i più, e in grado di regalare soddisfazioni anche nel breve termine. Certo, ci sarà da lavorare per renderli degli stick veramente meritevoli, ma saranno operazioni a vostra discrezione. Come dice l’inizio del prossimo paragrafo…

Paghi per quello che ottieni

Ogni arcade stick ha un suo prezzo e le sue differenze, e proprio per questo motivo partire dal budget dev’essere il punto di partenza per la vostra ricerca. Ho quindi deciso di suddividere in tre fasce di prezzo i prodotti da me consigliati. Un arcade stick economico può comunque dare soddisfazioni, soprattutto nel lungo termine, ma questo a patto che si faccia un acquisto ragionato.

HORI Fighting Stick mini for Nintendo Switch

Cominciamo con HORI, da sempre un brand rinomato per la qualità dei propri prodotti, in special modo gli arcade stick. Per anni i loro prodotti sono stati sinonimo di picchiaduro, e la compagnia ha fatto il possibile per coprire diverse fasce di prezzo, offrendo degne alternative ai prodotti della concorrenza. Il Fighting Stick mini for Nintendo Switch di prossima uscita è esattamente questo. Un arcade stick che sì, può vantare una qualità costruttiva superiore a molti prodotti semisconosciuti, ma che può rivelarsi un’arma a doppio taglio per via di alcune scelte di design. Le dimensioni del prodotto infatti possono risultare ai più un inconveniente, in quanto lo spazio a disposizione tra le mani è poco. Non aiutano i pulsanti, più piccoli dello standard di 30 mm e i cui contatti sono saldati direttamente con la PCB, rendendo più complicata (e costosa) del solito qualsiasi operazione di modding. Si tratta di un arcade stick pensato volutamente per un pubblico occasionale, che magari viaggia spesso e non vuole avere un controller ingombrante. Pensateci seriamente nel caso voleste investire il vostro tempo dietro questa tipologia di giochi, in quanto qualsiasi tipo di upgrade vogliate fare vi costringerà ad acquistare un altro prodotto.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con Nintendo Switch e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è possibile effettuare vere e proprie operazioni di modding, neppure estetiche.
3) Presenti tutti i pulsanti principali dei Joy-Con, tra cui la cattura, e la modalità turbo.

Lioncast Arcade Fight-Stick

Saliamo di grado con il prodotto di una marca poco nota, ovvero il Lioncast Arcade Fight-Stick, un arcade stick senza licenza ufficiale che è però in grado di funzionare, sin da subito, su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC e offrire dei pulsanti “turbo” programmabili. Questo stick è senza alcun dubbio una delle soluzioni migliori per cominciare a giocare con un basso budget, ma è proprio l’economicità del prodotto, come anche evidenziato dal sito ufficiale, a renderlo fortemente soggetto al modding da parte degli appassionati. I pulsanti e la levetta presenti non sono delle migliori, in quanto presentano un feeling un po’ “lento” che potrebbe risultare da subito fastidioso. L’acquisto di pezzi di ricambio può quindi risultare obbligatorio dopo svariati utilizzi, portando comunque a spendere in totale meno di 100€. In compenso, metterci mano è davvero facile, oserei dire plug-n-play, in quanto è richiesto di saper usare un cacciavite per aprire il retro, ed è probabilmente l’investimento migliore con cui partire.

NOTA BENE:
1) Sono presenti due modelli, questo di cui vi ho parlato e un altro più economico che è solo compatibile con PlayStation 2 (sì), PlayStation 3 e PC. Nel caso voleste acquistare quest’ultima variante sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) I pulsanti che corrispondono a Start e Select (o “+” e “-” se possedete solo Switch) condividono lo stesso diametro degli otto pulsanti principali, ovvero 30 millimetri. Solitamente si preferisce utilizzare dei pulsanti da 24 millimetri essendo secondari e in modo da non confondere il giocatore e lasciare più spazio a disposizione della mano. Si tratta ovviamente di gusti in questa situazione, ma ho ritenuto corretto renderlo noto.
3) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.

8Bitdo N30 Arcade Stick

Abbiamo più volte parlato su queste pagine di 8Bitdo, compagnia nota per i suoi controller non su licenza, ma che sono diventati in poco tempo alcune delle scelte migliori per dei controller a basso budget alternativi alle soluzioni originali di Nintendo. Anche qui non si smentisce, proponendo l’N30 Arcade Stick, un controller dalle buone qualità, pensato per il modding esattamente come il Lioncast, e in grado di funzionare anche wireless, con una durata di almeno 18 ore ogni 1-2 ore di ricarica. Solitamente un Arcade Stick wireless è una bestemmia per i puristi, per via degli eventuali problemi di input lag che possono causare, ma qui vi viene posta una scelta. La scelta di non essere vincolati al dock della vostra console. In quanto prodotto di 8Bitdo, poi, la compatibilità è totale con tutta una schiera di dispositivi che spaziano dai PC ai prodotti Android e iOS. Potremmo considerare questo stick il meglio della fascia bassa per via degli extra presenti, ma rimane comunque soggetto alla sostituzione di leve e pulsanti per migliorare la sua utilità.

NOTA BENE:
1) Per utilizzare l’Arcade Stick su Nintendo Switch tramite un cavo USB è necessario (e comunque consigliato) aggiornare il firmware. Trovate qui tutto il necessario.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.
3) Lo stile grafico “NES” potrebbe non fare al caso vostro e dovrete farci l’abitudine.

Con il prossimo arcade stick usciremo per un attimo dal giardino di Nintendo per guardare quello di altri lidi. Ma per quale motivo? Perchè vogliamo avere una scusa per scrivere un articolo alla Sonydoomed e non Nintendoomed? No, magari.
Come dicevo all’inizio di questo articolo, i picchiaduro non sono stati sempre delle buone combinazioni per le console Nintendo, dato il target di riferimento. È per questo motivo che gli Arcade Stick principali sono pensati per PlayStation 4, Xbox e PC. Nintendo Switch è comunque una piattaforma acerba, e per questo motivo non tutti i controller sono pensati per Switch. È per questo che voglio comunque parlarvi di alcuni stick meritevoli, ma che presuppongono una modifica alla PCB o l’acquisto di un adattatore. Perciò, continuiamo con l’ultimo stick per la fascia bassa.

Qanba Drone

Qanba è una compagnia che da pochi anni ha cominciato ad affermarsi come vero rivale di HORI per quanto riguarda la produzione di accessori e Arcade Stick. I loro prodotti, inizialmente, erano compatibili con una miriade di dispositivi, principalmente appartenenti al range “PlayStation-Android-iOS”, ma sono diventati da poco (anche per merito della licenza ufficiale) solo compatibili con i prodotti PlayStation. Il Qanba Drone è uno dei loro primi Arcade Stick pensati per la famiglia di console PlayStation 3 e PlayStation 4, oltre che PC. I pulsanti e la leva presenti sono considerati da molti di ottima fattura, rendendo non obbligatoria qualsiasi modifica (seppur siano facili da attuare). Immancabile la funzione turbo e, come prima volta, troviamo uno switch in grado di disabilitare diverse funzioni per i tornei. Per il costo proposto, lo stick è più che valido e ottimo per cominciare.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con PlayStation 3, PlayStation 4 e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.
3) Tenendo conto del prezzo di listino, sarebbe il caso di puntare a un arcade stick più caro piuttosto che acquistare separatamente i pezzi di ricambio.

Arrivati a questo punto terminiamo la nostra prima parte dell’articolo. Abbiamo visto quelli che sono, ad oggi, gli arcade stick più validi sotto la fascia di prezzo dei 100€. Nella prossima e ultima parte (link!) analizzeremo alcuni modelli che rientrano sotto i 200€ di prezzo.

Se dovessimo tenere in considerazione gli stick attualmente presenti in questa pagina, il mio acquisto andrebbe senza alcun dubbio al Lioncast seguito dal Qanba Drone. Il motivo è presto detto, in quanto il primo garantisce di suo una compatibilità nativa con le console Nintendo, PlayStation e PC, presenta più possibilità di modifiche estetiche (ad esempio, l’N30 Arcade Stick e il Fighting Stick Mini non possono venire modificati in termini di artwork) e l’acquisto di pezzi di ricambio non è comunque in grado di mandare in rosso il portafoglio. Il Qanba è invece nettamente superiore in termini di qualità, ma l’acquisto di ricambi rende un po’ inutile la spesa al prezzo di listino, senza contare la necessità di acquistare un adattatore o una nuova PCB per poterlo utilizzare su altre console. Queste ultime opzioni, come vedremo a breve, saranno comunque acquisti che bisognerà effettuare in futuro, ma ho preferito concentrarmi sull’idea di trovare la soluzione migliore nei confronti di chi, giustamente, si sta avvicinando al genere da poco.

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Visti gli stick a prezzo budget, adesso arriva il momento di spendere più del previsto. Ma come detto all’inizio… la qualità si paga. Certo, anche qui delle eventuali modifiche miglioreranno indubbiamente ciò che avrete tra le mani, ma potete anche fregarvene. È qui che si fanno i veri investimenti, tutto il resto è soltanto un plus.
In questo articolo ci fermeremo al range inferiore ai 200€, in quanto pur essendoci altre proposte al di sotto dei 300€, ritengo che non ci sia neppure bisogno di parlarne nel dettaglio. Parliamo di stick che non esistono su console Nintendo, il cui costo spropositato è già sinonimo di prodotto di qualità ma non per questo non si possono ottenere anche a meno della metà della spesa soluzioni alla pari. Insomma, veri e propri beni di lusso, i cui scopi vanno al di fuori di quello che serve in questo articolo e che puntano a una tipologia di giocatori professionisti il cui unico gioco competitivo che possono trattare su Switch è Smash. E quindi, diamo un’occhiata ai nostri prossimi quattro candidati!

HORI Fighting Stick Real Arcade PRO V Hayabusa

Il nostro primo prodotto in questa categoria è, ahimé, anche l’unico compatibile con una console Nintendo e i PC. Per anni si è trattato della sola alternativa disponibile per la console e il prezzo proposto non era comunque sufficiente a giustificare l’acquisto per dei giochi Neo Geo o Ultra Street Fighter II. Ma oggi? Eccome se ha senso.
Rispetto al Fighting Stick Mini il salto di qualità c’è e si sente, ed effettivamente il prezzo proposto corrisponde a quanto si è disposti ad ottenere. La larga plancia permette di avere ampio spazio per posare le vostre mani e i pulsanti Hayabusa, pur avendo una corsa più breve dei Sanwa riescono a offrire grandi soddisfazioni in ogni match. Inutile dire che anche qui effettuare una qualsiasi modifica interna non chiederà grandi abilità di fai-da-te, rendendolo il controller su licenza migliore a disposizione, e un ottimo candidato per le altre console in vostro possesso per mezzo di un adattatore.

NOTA BENE:
1) A differenza della versione per PlayStation 4 (conosciuta come HORI RAP4 Kai) non è presente il motivo adesivo nero, ma solo quello rosso su Nintendo Switch. Si consiglia quindi di valutare seriamente un’illustrazione personalizzata, anche a costo di mettere le mani addosso a un prodotto da poco acquistato.
2) Il controller è compatibile solamente con Nintendo Switch e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
3) Attualmente non esistono arcade stick per Nintendo Switch migliori di questo, sia in termini di prezzo che di qualità costruttiva. Letteralmente. Non c’è molta scelta se non puntare a prodotti per altre console e a un adattatore o una PCB universale.

Qanba Crystal

Torniamo da quei sonari di Qanba, questa volta con il Qanba Crystal. Il controller è pensato esclusivamente per il trittico PlayStation 3-PlayStation 4-PC, ma fa di suo vanto il fatto di essere in grado di fornire un case semitrasparente che può venire illuminato da dei LED posti al di sotto dei pulsanti e della leva. Una minuzia, volendo, ma che può fare la differenza per quei giocatori notturni o tamarri. Per quanto riguarda il modding, anche qui nessun problema da segnalare, è perfino possibile disattivare l’illuminazione volendo, oltre che sostituire i pulsanti di Qanba con altre alternative.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con PlayStation 3, PlayStation 4 e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.

HORI Fighting Stick Real Arcade PRO N Hayabusa

Posto un livello sopra al RAP V troviamo quest’altro stick della HORI, attualmente compatibile solo su console Sony, Xbox (come edizione limitata di Soul Calibur VI) e PC. Le differenze di prezzo sono giustificate dalla presenza di un jack per le cuffie integrato, un pulsante programmabile e altre opzioni per le console ospiti. Non meno importante è il layout di tasti Noir di Namco, il quale va in contrasto con tutti gli altri presenti (ispirati al Vewlix di Taito) e torna maggiormente utile per picchiaduro come Tekken o Soul Calibur. Per l’utente medio comunque ciò non significa grandi cambiamenti alla fine, anche perché era molto comune (nella sua versione SEGA Astro City) nei vecchi arcade stick, ma se si è grandi fan delle due suddette saghe (attualmente non presenti su Switch, però), potrebbe essere un buon incentivo all’acquisto. E poi, come sempre, è facilmente modificabile.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.

Qanba Obsidian

Arriviamo infine al meglio del meglio, con il Qanba Obsidian. Uno stick curato in tutto e per tutto, e che ancora una volta è pensato per la famiglia PlayStation e PC, la cui peculiarità è data dalla presenza di pulsanti e leve Sanwa, rendendo (volendo) non necessaria una qualsiasi modifica. Inutile dire, quindi, che il prodotto sia adatto alle esigenze di pochi, ma che possa fornire grosse soddisfazioni nel lungo termine.

NOTA BENE:
1) Il controller è compatibile solamente con PlayStation 3, PlayStation 4 e PC, essendo su licenza. Sarà necessario effettuare una modifica alla PCB interna o acquistare un adattatore per poterlo utilizzare su altre console.
2) Non è presente alcun modo, attualmente, per replicare il pulsante di cattura del Joy-Con sinistro.
3) Stando ad Amazon, il controller supera in realtà il costo da noi segnalato, ma potrebbe essere un errore. In caso di aggiornamenti modificheremo l’articolo.

Detto ciò, giungiamo alla fine del nostro articolo basato sugli acquisti. Come avrete avuto modo di notare guardando comunque su altri negozi online, sono presenti tante altre tipologie di arcade stick, ma come vi ho più volte detto, non è necessario investire enormi quantità di denaro dietro ad un controller, a meno che non si ricerchi letteralmente il meglio del meglio. Dovessi fare una scelta, punterei probabilmente al RAP V Hayabusa, seguito poi dal Qanba Crystal data la sua peculiarità. Ma in generale, sono tutti ottimi, spetta a voi scegliere.

L’unica cosa che mi auguro è che questo articolo possa tornare utile a chi sta da poco scoprendo questo meraviglioso genere di giochi e voglia, più che fare il “figo”, imparare a migliorarsi sempre di più, effettuando un acquisto valido e duraturo.