19 ottobre 2018 • Notizia

Goro Abe parla del lavoro dietro a WarioWare Gold

WarioWare Gold (qui la nostra recensione!), uscito un paio di mesi fa su Nintendo 3DS, ripropone molti dei microgiochi apparsi nella serie WarioWare nel corso degli anni. Ma che a nessuno venga in mente di dire che si tratta solo di un riciclo di cose già viste!

Infatti il director del gioco, Goro Abe, che già aveva parlato a Kotaku della storia dietro a uno dei microgiochi più iconici della serie, ha condiviso con la nota testata qualche dietro le quinte riguardante la sorprendentemente grande mole di lavoro che c’è stata dietro WarioWare Gold.

Sostanzialmente abbiamo ridisegnato gli artwork per tutti i microgiochi e li abbiamo riprogrammati da zero. Molti di quelli che sembrano portati senza cambiamenti sono in realtà molto diversi.

[…] Ci sono più di 1.100 [microgiochi] in totale se si includono tutti quelli di Smooth Moves, D.I.Y. e Game & Wario. Abbiamo condotto un sondaggio tra lo staff per capire quali di questi giochi avremmo dovuto ripulire. Poi li ho classificati in base, per esempio, ai preferiti dello staff, a quelli con le regole più comprensibili, e quelli che mostrano meno i segni dell’età.

Molti microgiochi, tra cui proprio “Cercatore di pepite”, sono stati modificati, alle volte creando dei legami tra di loro che prima non esistevano:

La stessa coppietta appare in “Primo amore” [originariamente da WarioWare: Touched!, ndt], “Love Tester” [originale], “L’incontro” [WarioWare: Twisted!], “I fidanzatini” [Smooth Moves] e “Un amore verso il cielo” [Minigame Mania]. Abbiamo voluto creare una storia tra un uomo e una donna che coprisse vari microgiochi. […]

Il personaggio di “Autodifesa” era un ragazzino in Twisted, ma ora è cresciuto e diventato un maestro, anche se continua a fare la stessa cosa.

Ciò senza parlare di “Bisogno urgente”, dove da “bagno delle donne” e “bagno degli uomini”, la suddivisione dei personaggi è cambiata in “bagno della cacca” e “bagno della pipì”.

Poi abbiamo la modalità “Di nascosto”, che pur somigliando moltissimo a “Gamer” di Game & Wario, Abe ci assicura non essere un port di quel gioco.

I leggeri cambiamenti al layout della stanza servivano a far capire ai giocatori che questo non è lo stesso gioco di Game & Wario. Uno di quei cambiamenti è stato rimuovere il Virtual Boy [sostituendolo, come tutti sanno e sghignazzano, con un Wii U]. Ma la nostra intenzione non era dire che il Virtual Boy è troppo vecchio, o che ora siamo nell’era del Wii U [e chi mai ha detto questo?]. In ogni caso, se 9-Volt usasse quel Wii U per giocare di nascosto la versione Game & Wario di Gamer nella sua stanza… sarebbe una cosa molto complicata.

Insomma, dietro a WarioWare Gold c’è sicuramente più lavoro di quanto appaia, come con tutte le cose, d’altronde. Se volete leggere l’articolo completo di Kotaku, in cui Abe parla anche della percepita sovrabbondanza di contenuti sbloccabili inutili, potete cliccare qui.


Studente twentysomething dell’Università di Padova, dopo un’infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch… e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l’aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo).
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Studente twentysomething dell'Università di Padova, dopo un'infanzia a suon di PS1 e 2 si è redento passando a Wii, Wii U e Switch... e poi ri-redento prendendo anche una PS4, giusto per darsi l'aria da cosmopolita al di sopra delle console war. Passa il tempo fingendo di essere un membro produttivo della società ma in realtà gioca a videogiochi e occasionalmente scrive sugli stessi (bambini, non imitatelo). Lo trovate su Facebook e Twitter.