L’associazione tedesca dei consumatori farà causa a Nintendo of Europe

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19.12.2018
Notizie


La battaglia dell’Unione Europea contro il Nintendo eShop è iniziata nei primi mesi dell’anno in Norvegia (qui un articolo recente se sapete il norvegese), e ora si è spostata in Germania, paese sede di Nintendo of Europe, dove l’associazione tedesca per i consumatori (VZBV) vuole portare in tribunale la casa di Kyoto.

Motivo del contenzioso sono le attuali politiche del Nintendo eShop, che (come se avete mai preordinato un gioco in digitale saprete) non consente di cancellare i preordini (né di essere rimborsati) in nessun modo.

Ai tempi, Nintendo aveva citato in sua difesa l’articolo 19 della direttiva 2011/83/UE, che recita:

Il consumatore dovrebbe godere del diritto di recesso, salvo che egli abbia acconsentito che l’esecuzione del contratto avesse inizio durante il periodo di recesso e abbia riconosciuto che, così facendo, avrebbe perso il diritto di recesso dal contratto.

Ora avete capito perché prima di comprare roba sull’eShop vi fanno spuntare una casella con questo stesso testo.

L’associazione tedesca punta a dimostrare che questo cavillo non dovrebbe valere per i preordini digitali, visto che al momento in cui si paga, il gioco non è ancora utilizzabile.

Stando ai tempi legali tedeschi, i procedimenti dovrebbero iniziare nel giro di 3-4 settimane, ma potrebbe volerci anche un anno prima di raggiungere un verdetto. Chiaramente, se la corte riconoscesse la ragione della VZBV, potrebbe essere la fine dei preordini irreversibili nell’Unione Europea, e diventerebbero tutti come Steam. Non sarebbe grandioso?

Fonte: Eurogamer

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