8 Dicembre 2018 • Notizia

Fire Emblem Heroes: guadagni vicini ai 500 milioni di dollari, ma sono in declino quelli mensili

Modalità non molto soddisfacenti e rilascio di eroi tutt’altro che esaltanti: chiedete in giro, e vedrete che i fan di Fire Emblem Heroes non sono molto contenti di come stanno al momento le cose, e si vede.

Secondo Sensor Tower infatti, che ha rilasciato delle statistiche economiche relative al gioco, i profitti di Fire Emblem Heroes stanno inesorabilmente calando: che sia tempo per Intelligent Systems di cambiare un po’ le carte in tavola?

Ma vediamo assieme questi dati:

  • Gli incassi di novembre 2018 sono stati di 13.8 milioni di dollari in tutto il mondo, meno di ottobre 2018 (17.4 milioni). Oltretutto, il pubblico giapponese ha contribuito per oltre il 60% di questi profitti, contro il 28% del mercato statunitense.
  • Fire Emblem Heroes è, al momento, il sessantaduesimo gioco per cellulari al mondo per profitti: a livello di singoli mercati è il ventinovesimo in Giappone ed il sessantaseiesimo in America.
  • La media di incassi mensili è stata, fino ad ora, di 21 milioni di dollari.
  • Il profitto lordo ricavato dall’app dal lancio fino ad adesso è stato di circa 465 milioni di dollari.

E voi? State continuando a giocare a Fire Emblem Heroes oppure no? Dal canto mio, ho abbandonato più o meno dopo il banner di Sigurd, ma se volete un’opinione più approfondita, vi rimando all’articolo scritto poco tempo fa a riguardo dal buon Spiky!

Fonte: NintendoSoup


Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.