16 Settembre 2019 • Recensione

Final Fantasy VIII Remastered – Nintendo Switch (RECENSIONE)

Sono passati 20 anni da quando è uscito l’ottavo capitolo principale della famosa serie di JRPG Final Fantasy sulla PlayStation 1, e da allora, nonostante i continui remake e rivisitazioni degli altri titoli della serie, questo in particolare non aveva ricevuto un trattamento particolarmente di favore. Anzi, ormai i fan iniziavano a perdere le speranze con le voci, poi rivelatesi vere, che si fosse perso il codice sorgente dell’originale. Tuttavia, in occasione di questo ventesimo anniversario, Square Enix è riuscita nell’impresa e ci ha dato Final Fantasy VIII Remastered.

Esatto, Remastered. A differenza dell’enorme lavoro che si sta facendo sul remake del settimo capitolo, l’VIII ha ricevuto una remaster che, in quanto tale, apporta ben pochi cambiamenti rispetto all’originale. Se ci avete già giocato, non aspettatevi quindi che questa nuova versione possa cambiare il vostro parere o la vostra esperienza. Per quanto mi riguarda, questa è stata la prima volta che assumo i panni di Squall, e la seconda con un Final Fantasy dopo il tredicesimo titolo. Non posso fare a meno, quindi, di esprimere dei miei pareri anche in proposito al gioco stesso, che ho affrontato dall’inizio alla fine, però tenendo a mente che è uscito vent’anni fa.

Come già detto, Final Fantasy VIII vede come protagonista Squall (che conoscevo soltanto come “Leon”), uno studente riservato del Balamb Garden che insieme ad altri entrerà a far parte dei SeeD, guerrieri eccezionali in battaglia che operano in tutto il mondo e che si opporranno alla malvagia strega Edea. Squall nella sua avventura farà numerose esperienze e conoscerà molte persone che, in un modo o nell’altro, avranno un certo impatto su di lui, e soprattutto Rinoa, una ragazza che combatte sparando il suo cane come se fosse un missile. Vista l’immagine del logo del gioco, non è difficile capire che la trama sia uno shojo incentrata sul loro rapporto. La crescita di Squall come persona è gestita davvero bene a mio avviso, complice il poter vedere durante i dialoghi anche i suoi pensieri, e in generale tutti i protagonisti interagiscono tra di loro ricevendo uno spotlight anche nel susseguirsi delle vicende. Il gioco, tra l’altro, costringe per trama a usare un po’ tutti, soprattutto per quelle sezioni in cui abbiamo il party diviso in due gruppi che devono muoversi in luoghi completamente diversi. Le fasi di Laguna sono anch’esse interessanti, tanto che l’uomo con la mitragliatrice è diventato uno dei miei preferiti, specialmente quando viene fatta più chiarezza su questi frammenti proseguendo con la storia. La trama, nel complesso, non si risparmia i colpi di scena, tanto che prima di giocarci sentivo sempre pareri su come la seconda parte smettesse quasi di avere senso. Sebbene sia vero che diversi punti siano o spiegati male o lasciati a libera interpretazione, lo stile di narrazione al limite dell’onirico di diversi momenti del gioco mi ha sorpreso in positivo. E, ovviamente, non mancano le teorie dei fan in proposito, ma non discorrerò su quelle, altrimenti non finisco più!

Final Fantasy VIII Remastered 1
“Sei il più carino qua dentro!” adesso ha un senso con la risoluzione più alta. Forse però non dovrebbe bere dal naso.

Ciò che distingue i SeeD è la loro capacità di combattere insieme alle G.F. (che sta per Guardian Force e non per girlfriend, ma so che qualcuno di voi vorrebbe anche quello da Shiva) attraverso l’inusuale sistema di Junction. Sostanzialmente, le magie hanno degli usi limitati e si ottengono assimilandole dai nemici o elaborandole da oggetti. Grazie al potere dei G.F., esse possono essere associate alle statistiche dei propri personaggi. Più unità della magia associata avremo, più sarà alta la statistica (e di conseguenza, utilizzare l’incantesimo a lungo andare la abbasserà nuovamente). Parametri diversi variano in maniera diversa in base alla magia associata e, ovviamente, a meno che non si consultino guide si può scoprire solo andando a sperimentare. Questo sistema, che sostituisce il solito equipaggiamento dei JRPG, andrà sfruttato per forza di cose, poiché la forza dei nostri nemici scala con il livello di Squall, e quindi non sarà possibile fermarsi a grindare qualora fossimo bloccati. Al massimo, si possono farmare magie! Si tratta di un sistema assolutamente non banale da comprendere nonostante i tutorial, pertanto ci ho messo un po’ di tempo a capire come sfruttarlo al meglio, e non posso comunque dire con certezza di esserci riuscito. Diverse volte bisogna andare di trial and error, soprattutto contro i boss contro i quali vanno tenute sotto controllo le affinità elementali e gli status alterati in gioco, anch’essi soggetti a modificatori facendo Junction. Probabilmente avrei preferito che fosse un po’ più semplice, anche se magari meno originale. Fortunatamente il combattimento di per sé, gestito dall’ATB (Active Time Battle, una barra che si carica col tempo e una volta piena permette al personaggio di agire), è stato invece piuttosto immediato da seguire, anche se quanto avrei voluto un modo per saltare le infinite scene delle invocazioni… Belle sono belle eh, mi danno anche il tempo di pensare a cosa fare tra un’azione e l’altra, ma quando sono limitato da un timer ne faccio a meno!

Final Fantasy VIII Remastered 2
L’incantesimo più potente.

A proposito di andare di fretta, ho scoperto decisamente troppo tardi che una delle aggiunte in Final Fantasy VIII Remastered era la possibilità di triplicare la velocità di gioco (funzione abbastanza intelligente da non avere effetto sull’audio e sui menu). Il miglioramento principale sta tuttavia nei modelli 3D sia fuori che dentro il combattimento, più belli da vedere, anche se quasi stonano con i soliti sfondi statici e a bassa risoluzione dei giochi PlayStation o con le comparse sfigate che sono rimaste bidimensionali. Più che la qualità degli sfondi in sé, mi ha dato problemi l’impossibilità di capire facilmente dove potessi camminare e con quali elementi potessi interagire, ma fortunatamente almeno con gli NPC questo non si verifica perché, come ho già detto, i loro modelli rifatti risaltano molto. C’è anche un altro paio di funzioni nuove (tolte quelle esclusive della versione per PC per qualche motivo), tra cui disattivare gli incontri casuali e rendersi così potenti da avere sempre HP e ATB al massimo così come il Limit Break sempre utilizzabile. Se proprio proprio vi fa schifo il battle system e vi interessa giusto la storia potete pure sempre andare avanti così, immagino…

Ciò che invece sono felice sia rimasto uguale all’originale è la colonna sonora, che in un vecchio porting per PC era stata resa in un orribile formato MIDI. Ci sono veramente ottime tracce nel gioco, per le quali ringraziamo il buon Uematsu, come le famosissime The Man with the Machine Gun e Eyes on Me. Almeno la componente sonora non è invecchiata così male quanto tutto il resto o quasi. Un’altra nota piuttosto dolente e abbastanza impossibile da non notare è la risoluzione in 4:3 che non utilizza neanche l’intero schermo. Forse da televisore non si sente poi molto, ma in modalità portatile rende il tutto ancora più piccolino. Anche la traduzione italiana lascia piuttosto a desiderare, nonostante io non sia sicuro se sia stato ritradotto oppure sia quella originale, e vorrei sperare nella seconda probabilmente perché ogni volta che leggo cose come “Lagunarock” o le “Dragon fang” che diventano “Zanne di grifone” mi sento un po’ male.

Final Fantasy VIII Remastered 3
Questo stupidissimo concerto è stato una delle mie parti preferite del gioco. Jazz for your soul.

A ogni modo, è innegabile che se qualcuno volesse recuperare Final Fantasy VIII oggi gli consiglierei questa remastered. A parte la possibilità di giocarci in portatile su Switch, è molto più facile procurarselo e €19,99 non è un prezzo così male, tutto sommato (di sicuro non troppo diverso da quello di una copia usata dell’originale). Per quanto riguarda coloro che lo hanno già giocato ai tempi, proprio come ho detto all’inizio di questa recensione, i cambiamenti non sono stati tali da cambiare la vostra esperienza in modo significativo, quindi se vi era piaciuto bene, altrimenti statene lontani anche in questo caso.

LIBERI FATALI/10

  • Le migliorie grafiche ai modelli si vedono…
  • Musica di qualità come in originale.
  • Prezzo abbordabile.
  • …anche se solo su quelli.
  • Il sistema di Junction è un po’ troppo complesso.
  • Meglio se ci giocate in inglese.
Final Fantasy VIII Remastered viene promosso con riserva: è una remaster di cui il gioco aveva bisogno e le migliorie le ha avute, ma rimane una remaster e FFVIII rimane un gioco per PS1.

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Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

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