FIFA 21 – RECENSIONE

5 min.
14.10.2020
Recensione


Puntuale come ogni anno il simulatore calcistico di Electronic Arts torna a riempire gli scaffali. La versione Nintendo Switch di FIFA 21 non fa eccezione e non ha nulla da invidiare alle controparti per PlayStation 4 e Xbox One, rivelandosi un ottimo acquisto anche e soprattutto per chi ha spolpato la versione dell’anno scorso. Sì certo, e questo è un sito di cucina.

FIFA 21: Tutto (o quasi) il calcio che conta

Una piccola panoramica per chi non è a conoscenza della situazione dei videogiochi dedicati al calcio. Da ormai due decenni gli appassionati si dividono in due parrocchie: quella di Pro Evolution Soccer, simulatore calcistico Konami, e quella di FIFA. Negli anni la situazione si è man mano evoluta vedendo le due serie superarsi vicendevolmente in qualità oggettiva e apprezzamento, arrivando oggi a essere praticamente equivalenti in termini di qualità. Personalmente parlando, essendo un appassionato del genere da circa 22 anni, posso dire che apprezzo maggiormente il gameplay più ragionato e “solido” degli ultimi PES, anche se riconosco che FIFA ha dalla sua tutto un insieme di licenze e chicche estetiche che restituiscono un’atmosfera davvero eccezionale. La situazione è un po’ cambiata anche da questo punto di vista, con FIFA che ha negli ultimissimi anni perso licenze a dir poco importanti come quelle della Juventus e della Roma, così come quella della nazionale italiana o della Serie B, quest’anno rappresentata da sole sei squadre nella generica categoria “Resto del Mondo”. Insomma, fa abbastanza ridere veder giocare Cristiano Ronaldo in una squadra chiamata Piemonte Calcio, ma lascia ancora più basiti vederlo accadere in una serie che delle licenze ha sempre fatto il suo punto di forza, con centinaia di squadre su licenza pronte a scendere in campo sotto il nostro controllo. Fortunatamente se ci tenete davvero tanto ad avere la Juventus originale potete sempre scegliere PES. Ah no dimenticavo, PES non esce su Switch. Niente da fare: volete giocare a calcio su Switch? Dovete per forza scegliere FIFA. Sempre detto che conviene essere milanisti.

FIFA 21
Cristiano Ronaldo indossa fiero la maglietta della leggendaria Piemonte Calcio

Il calcio di una volta

Se pensate che le note dolenti siano finite qua, in realtà siamo solo all’inizio. Premessa: FIFA 21 è stato il mio primo approccio ad un gioco di calcio su Nintendo Switch e, una volta avviata una partita, le mie impressioni non sono state così negative. Per essere un compromesso, il gioco filava liscio e in modalità portatile non se la cavava troppo male a livello visivo; certo, il gameplay mi sembrava un po’ diverso dal FIFA 20 che avevo provato su PS4, questo FIFA 21 su Switch mi è sembrato da subito più veloce e meno roccioso. Forse anche troppo più veloce e troppo meno roccioso. Ho iniziato a farmi sospettoso quando, ad accompagnare il titolo del gioco, ho notato la scritta “Legacy Edition”: ho scrocchiato le mani e mi sono messo a cercare più informazioni su Google. Le scoperte che ho fatto mi hanno lasciato tra l’esilarato e il disgustato: FIFA 21 altro non è che una reskin di FIFA 20, al quale sono state cambiate le estetiche dei menu, le maglie e le formazioni delle squadre e i punteggi dei giocatori. Il tutto alla modica cifra di 49€. Ok, mi sono detto, ok, questa cosa fa ridere, ma perlomeno in ogni pagina web ufficiale dedicata alla versione Switch di FIFA 21 viene dichiarato: “Le funzioni e le modalità saranno le stesse di FIFA 20 su Nintendo Switch™.” In più anche PES per quest’anno ha deciso di adottare una politica simile su PS4 e Xbox One, rilasciando una patch a pagamento con i medesimi aggiornamenti (e qualche lievissima miglioria al gameplay), al costo base di 39 euro. Ma c’è dell’altro. Ho scoperto, dall’alto della mia ignoranza sull’argomento “FIFA su Switch”, che pure FIFA 20 era una “Legacy Edition”. Quindi tecnicamente Electronic Arts sta vendendo FIFA 19 reskinnato a 50 euro. Non finisce qui. Ricordate quando vi ho detto del gameplay più rapido e meno roccioso? Beh, c’era un motivo dietro: la versione Switch di FIFA 21 (e 20, e 19) usa ancora il motore Ignite, sostituito nel 2016 dal più moderno Frostbite… solo su PS4 e XBOX One. Tirando le somme quindi, Electronic Arts ha preso un gioco di 2 anni fa, con un motore grafico di 5 anni fa, e lo ha messo in vendita a 50 euro. Ok. Se ancora non avete smesso di ridere ricordiamoci che su FIFA 19 c’erano sia la Roma, che la Juventus che la serie B.

FIFA 21
In ogni caso ricordatevi sempre di selezionare il giusto livello di difficoltà

FIFA 21? Cartellino rosso

La recensione potrebbe chiudersi qui per quanto mi riguarda, ma tutto sommato le prime impressioni, come dicevo, non erano state così negative, quindi provando a ignorare il necessario preambolo e fulcro del mio giudizio, posso dirvi che il gioco in sé e per sé è divertente e che avere un FIFA in modalità portatile ha il suo perché. Se siete appassionati della modalità “a figurine” FIFA Ultimate Team, la troverete bella pronta e a portata di mano, così come la carriera giocatore e allenatore (ovviamente relegate alle novità introdotte due anni fa, quindi se avete sentito parlare delle incredibili migliorie al lato gestionale della carriera dell’ultima edizione, scordatevela su Nintendo Switch). Anche le licenze di Europa League e Champions League sono sempre presenti, anche se affrontare la scalata europea con il Piemonte Calcio fa abbastanza ridere (inserire battuta sulla Juve che ora non vince la Champions neanche su FIFA). Anche la modalità Volta è pres… no non c’è (ma già si sapeva), perché è stata introdotta l’anno scorso e questa, ricordiamocelo, è una versione reskinnata di due anni fa: per il calcio di strada cambiate console. Dal punto di vista tecnico, se vogliamo ignorare l’Ignite nella stanza, posso dirvi che sia in modalità portatile che docked il gioco gira a 60 frame fissi. Certo, i dettagli nei volti dei giocatori sono poco più approfonditi di quelli delle versioni di FIFA per PS3, con alcuni tonfi qualitativi negli atleti meno blasonati, per i quali probabilmente gli sviluppatori sono andati di randomizer nell’editor (ma questo è un classico della serie e non una peculiarità della versione per Nintendo Switch). Anche gli effetti di luce sono giusto accennati, mentre per quanto riguarda il comparto audio, completamente in italiano, fa tanto ridere che il telecronista Pierluigi Pardo si spertichi in elogi nei confronti della famigerata nuova dirigenza cinese del Milan che tanto farà per riportare in alto la squadra. Chi segue il calcio credo stia già ridendo. Una svecchiatina?

FIFA 21
Qua Dybala sembra Maicol del catechismo

Minuti di recupero

Riassumendo il tutto: FIFA 21 è un’operazione commerciale ai limiti della porcata, ma se proprio volete giocare a calcio su Nintendo Switch e non avete mai acquistato in precedenza FIFA 19 o FIFA 20 e vi avanzano 50€ potete anche acquistarlo. Altrimenti vi conviene aggiornare a mano le formazioni e i valori dei giocatori della versione dell’anno scorso (o di due anni fa) e continuare con quella. In ogni caso trovo estremamente fastidiose operazioni del genere, perché mi metto nei panni di un ragazzino o di un genitore che di sicuro non va a leggersi i dettagli di un videogioco sull’apposita pagina web e si ritrova a spendere 50€ sullo stesso gioco di due anni prima. Un prezzo decisamente più basso avrebbe aiutato maggiormente a far comprendere all’acquirente non informato che quello che sta andando a comprare non è un gioco completo ma un puro e semplice update.

RESKIN/10

Lo stesso gioco venduto per la terza volta a cinquanta euro.