E3 2021: ESA vorrebbe farlo durare una settimana, smentisce le voci sui paywall

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02.04.2021
Notizie


Ci sono notizie sul fronte E3 2021. Durante la giornata di ieri, Video Games Chronicle aveva riportato alcune voci sul fatto che molte feature del nuovo show virtuale, come la possibilità di accedere alle demo, sarebbero state dietro a un paywall. Una fonte parlava addirittura di un “pacchetto premium” offerto ai publisher al prezzo di 35 dollari. ESA, l’associazione che gestisce l’evento, ha subito smentito le voci, affermando che nessun aspetto del nuovo E3 sarebbe stato a pagamento.

In altre news, quest’edizione cambierà nome in Electronic Entertainment Experience (invece di Expo), perché ESA vuole evitare l’impressione di “un evento fisico trasformato in digitale”. I piani sono di farlo durare una settimana, partendo da domenica 13 giugno, composta da tre giorni di presentazioni seguiti da altre esperienze. Si parla anche di un’app ufficiale dell’E3.

VGC fa notare che questi piani non sono ancora definitivi, visto che vari membri di ESA provenienti da ogni sorta di azienda videoludica devono ancora approvarli. Riuscirà l’E3 2021 a rinascere dalle ceneri? A lavare via l’onta dei leak, delle cifre esorbitanti che richiede ai publisher per partecipare e delle conferenze autonome organizzate dalle aziende l’estate scorsa? Lo vedremo…