Due chiacchiere in taverna: le campagne Kickstarter

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02.08.2020
Due chiacchiere in taverna


La settimana scorsa è stato annunciato Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, seguito spirituale della celebre serie RPG Suikoden, sviluppato per l’appunto da uno studio formato da diverse persone del vecchio team. Poiché ora sono di fatto degli sviluppatori indipendenti, hanno deciso di raccogliere fondi per il progetto tramite una campagna Kickstarter, una piattaforma che serve proprio ad aiutare i creatori di contenuti, permettendo a chiunque di donare per supportare un progetto ottenendo anche benefici, come in questo caso una copia del gioco o altri bonus, in base a quanto denaro si decide di donare.

È molto comune vedere videogiochi su Kickstarter, e succedono anche casi come questi in cui sviluppatori di serie famose creano un team indipendente per realizzare dei seguiti spirituali (così è successo con Bloodstained e Yooka-Laylee, per esempio, dietro i quali vi sono i creatori di Castlevania e Banjo-Kazooie). Tuttavia, queste campagne comportano anche rischi, perché ovviamente può capitare che il prodotto finale non rispecchi le aspettative dei donatori, oppure ancora che vi siano disservizi come copie e altri gadget spediti in grossi ritardi, se arrivano. Ci sono stati casi emblematici come Mighty No. 9, che doveva porsi come successore a Mega Man, e che aveva ricevuto tantissimi fondi fin da subito, ma arrivando lo stesso a essere un prodotto scadente.

In questo nuovo appuntamento di Due chiacchiere in caverna vorrei sentire, per l’appunto, le vostre esperienze in merito a questo tipo di campagne. Avete mai fatto da backer per dei progetti? Ne siete rimasti soddisfatti? Per quanto mi riguarda, ho soltanto supportato in passato Yooka-Laylee, che non ho particolarmente gradito, però sto attualmente considerando se tornare a donare nel caso di Eiyuden Chronicle. Fatemi sapere la vostra nei commenti al post!