Dragon Ball Super: Broly – RECENSIONE

4 min.
19.02.2019
Recensione


In Italia lo conosciamo tutti Dragon Ball, no? La famosissima serie di Akira Toriyama è stata ritrasmessa tante di quelle volte su Italia 1 che è impossibile non averne mai sentito parlare. Capirete la mia sorpresa quando mi è stato detto che avevamo ricevuto un invito da Koch Media per poter vedere in anteprima il nuovo film, che verrà trasmesso nei cinema italiani il 28 febbraio, focalizzato su uno dei personaggi più popolari di tutto Dragon Ball: Broly. Avviso immediatamente i lettori che questa recensione potrebbe presentare spoiler, quindi leggete a vostro rischio.

Un nuovo Super Saiyan leggendario

Broly è un personaggio che conosciamo da molto tempo grazie ai precedenti lungometraggi che ce lo hanno presentato, però per quanto popolare fosse diventato, non era comunque riconosciuto dal canon della serie di Dragon Ball, in quanto di Toriyama aveva solo il character design. L’autore quindi ha deciso di basarsi su quanto si sapesse già di Broly per riscriverlo, dandogli un nuovo background e una personalità più sfaccettata. Il risultato sta proprio in questo film, che lo mette sotto una luce diversa dal solito, mantenendolo comunque fedele, nel complesso, all’originale Super Saiyan leggendario. Questo è anche il primo film ufficialmente di Dragon Ball Super, dopo l’ultimo, La Resurrezione di F, che sebbene racconti eventi riproposti nuovamente in Super, sulla carta rimane ancora come Dragon Ball Z. Questo lungometraggio si piazza infatti dopo la fine del Torneo del Potere, anche se non è poi così necessario avere presente cosa è successo, poiché l’introduzione stessa cerca di compensare a eventuali lacune importanti. Se poi gli eventi di Dragon Ball Super: Broly saranno importanti per il futuro… è tutto un altro discorso, chi lo sa!

Dragon Ball Super Broly

Una storia mai vista del pianeta Vegeta

L’intera prima parte del film fa da antefatto di quello che sarà lo scontro decisivo. Torneremo sul pianeta Vegeta, il luogo d’origine della razza Saiyan, per vedere degli eventi antecedenti alla sua distruzione da parte dello spietato Freezer. Qui ci saranno volti già noti ai più, come Re Vegeta e Re Cold, ma anche Bardack. Impossibile non commuoversi vedendo ancora una volta Goku spedito sulla Terra dai genitori, per salvare almeno lui dall’inesorabile distruzione che li attende. E a proposito di padri, un personaggio particolarmente importante per lo sviluppo di Broly è proprio suo padre Paragas che, mosso da un forte desiderio di vendetta nei confronti del superbo Re Vegeta, sfrutterà la forza immensa del figlio proprio per realizzare i suoi scopi. Come ci viene detto nella maniera più chiara possibile, Broly in questo film si rivela essere solo una vittima di tutto questo. Per quanto possieda una potenza talmente grande da risultare incontrollabile, il suo carattere mite, molto raro tra i Saiyan, lo porta a rifiutare il combattimento finché possibile. Non ho potuto che apprezzare questo lato più umano e che sembra tanto lontano dal demone che è capace di diventare.

Dragon Ball Super Broly
“Sopravvivi, capito? Ci rivedremo presto.”

Una battaglia senza esclusione di… computer grafica

Come era prevedibile, la maggior parte della seconda fase del film è interamente dedicata allo scontro epocale contro la furia di Broly. Dopotutto, per quanto possa approfondire meglio tutto quello che c’è intorno, Dragon Ball è e rimane lo shonen per antonomasia, e le mazzate ci devono essere. Poi io sono comunque contento quando Goku le prende il più possibile, perché se le merita e pure di più, quindi non me ne lamento affatto. Anzi, in realtà una lamentela ce l’avrei. Mi ricordo bene quando nel primissimo trailer di questo film si intravedeva un’animazione più fluida e sciolta molto carina, che speravo si sarebbe mantenuta anche per i punti più dinamici… invece la maggior parte del combattimento è tutto in CG, e non è neanche così bella. Non essendo particolarmente esperto del campo sentitevi liberi di dirmi che sto dicendo stupidaggini, anzi. Una cosa che invece ho apprezzato è stata la colonna sonora quasi ai limiti del tamarro, che carica di adrenalina ancora più di quanto non faccia già la lotta a schermo.

Dragon Ball Super Broly
L’apparizione finalmente nel canon di Gogeta è stata un’altra grossa sorpresa per i fan.

[amazon_link asins=’B07DVGS98F’ template=’MiniProductAd’ store=’nintendoomed-21′ marketplace=’IT’ link_id=’eac93ef7-ac40-49f7-a896-71aec5e06b62′]A proposito del sonoro, ho avuto il piacere di guardare Dragon Ball Super: Broly con il doppiaggio italiano, e devo dire che si è mantenuta l’alta qualità che è stata presente anche negli ultimi film da La Battaglia degli Dei. Ancora una volta si è optato per una localizzazione più fedele all’originale: Kamehameha invece di Onda Energetica, Oozaru invece di Scimmione. Alcuni omaggi ai più nostalgici ci sono comunque stati, tra cui Piccolo che nel suo poco screentime arriva a esclamare “Ha un’aura potentissima!”. Posso assicurarvi che vedere questo film al cinema è una fantastica esperienza, e anzi, probabilmente è diventato uno dei lungometraggi di Dragon Ball che apprezzo di più. E poi, sono curioso di sapere se sfrutteranno il personaggio in futuro o meno.

PIÙ DI 8000/10

  • Approfondimento del personaggio di Broly mantenendolo fedele all’originale.
  • Fantastica colonna sonora.
  • Il doppiaggio italiano è ottimo.
  • La CG non era molto bella da vedere.
Dragon Ball Super: Broly è un film che i fan di Dragon Ball, di nuova e vecchia data, non possono perdere assolutamente, soprattutto se possono vederselo al cinema.

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