Doug Bowser commenta il successo di Animal Crossing: New Horizons

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17.12.2020
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Ecco la seconda parte dell’intervista di Polygon al presidente di Nintendo of America Doug Bowser. Dopo aver parlato dell’impatto della pandemia di COVID-19 sui piani di Nintendo per il 2020, il presidente passa a parlare del grande successo di Animal Crossing: New Horizons.

Polygon: Per quello che vale, è stato un anno piuttosto forte. Cioè, nessuno si aspettava (penso nemmeno voi) quello che è successo con Animal Crossing: New Horizons, che continua ad essere un colosso. Esattamente quanto Animal Crossing ha superato le vostre aspettative?

Doug Bowser: “Molto oltre le aspettative” è il modo più semplice per dirlo. Non credo che ci aspettassimo che diventasse il fenomeno culturale che è diventato in tutto il mondo. Ci ha fatto piacere vedere come ha cambiato il rapporto che le persone hanno con i videogiochi e come li incorporano nella loro vita.

Abbiamo visto persone celebrare lauree, compleanni, perfino matrimoni, tramite il gioco. Siamo felici di aver fornito un po’ di tregua in quest’anno così caotico e difficile per tutti. Innanzitutto: gli sviluppatori hanno fatto un ottimo lavoro nel creare un bell’universo, un bell’ambiente, bei personaggi, per rendere il gioco più coinvolgente. Ma il periodo di uscita ha permesso a molte persone che non avevano neanche mai toccato un videogioco di divertirsi e capire meglio i videogiochi in generale e in particolare Animal Crossing.

P: Stavo ripensando a New Leaf, e al modo in cui quel gioco è stato supportato sul lungo periodo. Aveva gli eventi annuali e li ha tenuti identici per molto tempo, prima di introdurre un aggiornamento corposo.

Visto il successo immediato di New Horizons, pensate di seguire una cadenza simile a New Leaf? O pensate di ispirarvi più al gioco mobile, che è in costante aggiornamento? Al momento state rilasciando degli aggiornamenti notevoli più o meno ogni trimestre. Pensate che ciò continuerà oltre il primo anno? O ci sono altri piani?

B: Vedo due potenziali scenari qui. Uno, quello che ha menzionato, cioè la schedule di aggiornamenti proveniente dagli sviluppatori. Che può incentrarsi sulle stagioni, sugli eventi, sulle migliorie al gameplay. E quello continuerà.

Credo che la cosa unica di New Horizons sia il contenuto generato dagli utenti, e l’abilità di essere creativi e condividerlo con gli amici. E quello non avviene con una cadenza specifica. Quello è un ambiente continuo e in costante evoluzione dove i giocatori visitano le isole degli altri e sfruttano l’UGC [user-generated content, ndt]. Penso che quello sia un altro aspetto che aumenta il coinvolgimento nel tempo.

P: Quindi, Lei pensa che il genere di aggiornamenti che abbiamo visto nel primo anno continueranno anche nel prossimo?

B: Quello è sicuramente nei nostri piani.