Devil May Cry 3 Special Edition (Nintendo Switch) – RECENSIONE

6 min.
21.02.2020
Recensione


Il nostro gruppo Telegram è sempre stato molto affezionato a Devil May Cry, in particolare a causa di un certo individuo che non nominiamo, quindi appena si è presentata l’occasione di provare Devil May Cry 3 Special Edition ho deciso di fiondarmici sopra. Dovete sapere che io sono un novizio della serie, non avendo mai avuto una console Sony o Microsoft, quindi non vedevo l’ora di provare quello che per molti è uno dei migliori capitoli della saga.

Devil May Cry 3 Special Edition è, come suggerisce il nome, una riedizione del titolo Capcom del 2005 che include numerose modalità aggiuntive, come la possibilità di giocare la storia con Vergil e il Bloody Palace. Con la versione Switch sono state portate ulteriori novità, rivelate durante le ultime settimane dal produttore stesso del gioco, ma di queste ve ne parlerò più avanti.

Alright!

A livello di trama, DMC3 si pone cronologicamente come primo capitolo della serie, infatti troviamo il giovane Dante che è appena arrivato nel suo negozio, ancora senza nome. Neanche il tempo di aprire bottega, che già iniziano a comparire strane creature e una misteriosa torre, che fa da portale tra il nostro mondo e quello dei demoni. Non starò a parlarvi ulteriormente della storia del gioco, mi limiterò a dire che, nonostante sia un elemento molto di contorno, questa non è completamente banale, ma anzi ha un paio di colpi di scena inaspettati.

Come si fa a non adorare ‘sti due

Uno degli elementi migliori all’infuori del gameplay sono i personaggi, in particolare Dante, il mezzo demone, e suo fratello gemello, nonché antagonista principale, Vergil. Il primo è una testa calda, spavaldo e sempre pronto a provocare i suoi avversari (tanto che c’è un tasto dedicato proprio a questo), ma proprio ciò lo rende subito simpatico e apprezzabile. Con il suo modo di fare, Dante mette subito in chiaro che il gioco non ha dei toni troppo seri (anche se ha i suoi momenti verso la fine, mostrandoci per esempio che “pure i demoni possono piangere”), ma anzi punta all’esagerazione e alla goliardia come elemento principale, anche nel gameplay. Vergil è l’esatto opposto, freddo e stoico, ed è il perfetto rivale per il nostro protagonista.

Sweet

Come si rispecchia la goliardia di Dante nel gameplay? Bene o male la si può riscontrare ovunque. Se la serie, e questo capitolo in particolare, non vi sono familiari, dovete sapere che si tratta di giochi d’azione basati su attacchi veloci e combo, alle quali è associato un punteggio (da D a SSS) in base a quanti attacchi si riescono a fare senza che il nemico possa rispondere. Il gioco vuole che siamo “stylish”, quindi ripetere sempre le stesse azioni non farà aumentare i punti, ma fortunatamente esiste un’enorme varietà di armi e mosse che possiamo utilizzare.

Ah sì, una delle armi è un chitarra elettrica/falce, perché no

Oltre alla spada Rebellion e alle pistole Ebony & Ivory, troviamo infatti molte altre armi, tutte estremamente diverse da loro e ognuna con abilità uniche, le quali vengono sbloccate man mano che si procede col gioco e si fa salire il livello degli stili.

SSStylish

Gli stili sono una delle principali meccaniche del gioco e sono stati introdotti nella serie proprio da Devil May Cry 3. Inizialmente ne avremo a disposizione quattro, che sono Trickster, Swordmaster, Gunslinger e Royalguard, ma successivamente ne otterremo altri due, Quicksilver e Doppelganger. Ognuno di questi stili offre diverse abilità in base al livello: per esempio Trickster permette di eseguire uno scatto con invincibilità, Swordmaster e Gunslinger invece sbloccano ulteriori tecniche per l’arma bianca e l’arma da fuoco rispettivamente, mentre Royalguard permette di parare gli attacchi e poi restituire il colpo. Quest’ultimo in particolare cambia completamente il modo di affrontare il gioco, anche senza combinarlo con gli altri stili.

Avete sentito bene, nell’edizione per Nintendo Switch, è stata introdotta la modalità free-style, che permette di cambiare lo stile sul momento premendo il tasto corrispondente sul dpad. Così facendo è possibile sbizzarrirsi ancora di più nei combattimenti, combinando il potere offensivo del Swordmaster con la difesa di Royalguard e Trickster ad esempio.

Non possiamo poi scordarci dell’abilità di Dante, il Devil Trigger. Dopo una certa missione, Dante sbloccherà la capacità di trasformarsi in demone, aumentando notevolmente la sua forza e la sua velocità. In questo modo i nemici avranno più difficoltà a parare i vostri attacchi, mentre voi potrete fare combo ancora più lunghe. La durata di questa tecnica dipenderà del vostro potere magico, che potete aumentare comprando i rispettivi power-up. Non siate tirchi con questa tecnica speciale: ricaricare il potere magico è facilissimo ed è possibile attivarla anche più volte durante la stessa battaglia boss.

Now I’m a little motivated

Veniamo dunque al punto focale del gioco, appunto le battaglie boss. La cosa che mi ha subito sorpreso è che, nonostante il grosso numero, queste siano molto uniche fra di loro per quanto riguarda le meccaniche e gli eventuali puzzle dietro. In genere le si può affrontare anche con calma, aspettando il giusto momento per attaccare, scatenare la propria combo e poi scappare via. Insomma, ottimo per i giocatori alle prime armi, ma se cercate una sfida più interessante? Non guardate altrove perché DMC ha pensato anche a voi. Qui infatti entra in gioco il sistema di punti, per massimizzare i quali sarà necessario attaccare costantemente, stando ovviamente attenti a non essere colpiti. In base allo stile che volete usare, poi, ogni combattimento sarà sempre diverso e più o meno difficile.

Ogni tanto si ricordano di essere fratelli però

Menzione d’onore va ai combattimenti con Vergil, che essendo un mezzo demone come noi ha a disposizione non solo le sue armi e le sue capacità sovrumane, ma anche il Devil Trigger, il che lo rende estremamente pericoloso. Sono battaglie estremamente adrenaliniche, fatte di parate, schivate e contrattacchi, e rappresentano l’apice del sistema di combattimento del gioco.

Ho adorato questa scena alla follia

Dope

Oltre alla storia principale, ci sono poi tantissime cose che si possono fare in Devil May Cry 3 Special Edition. Innanzitutto potrete rigiocare le varie missioni cercando di ottenere il punteggio massimo, che vi assicuro è una gran soddisfazione di suo. Oltre a questo potrete rigiocare la storia con Vergil, che ha un suo gameplay, abbastanza diverso da Dante.

Se ancora non vi basta tutto ciò, la Special Edition ha introdotto 14 anni fa il Palazzo di Sangue, una serie di battaglie contro nemici generici e boss una dietro l’altra. Anche qui la versione Switch porta una novità, ovvero la possibilità di giocare assieme a un’altra persona, uno in controllo di Dante e uno di Vergil. Insomma, ora potete giocare questo fantastico titolo insieme a un amico, che altro volete?

Questa è una delle scene che è palesemente rimasta uguale al gioco originale, purtroppo

Chiaramente nessun gioco è esente da difetti, ma questo ha l’unico problema di essere un po’ figlio del suo tempo: ci sono alcune cutscene che sono palesemente le originali, in bassissima definizione e non in HD come il resto del gioco (e anche lì si nota comunque che il titolo ha una certa età). L’elemento che però può davvero risultare fastidioso è la telecamera, specie con dei nemici che si muovono tanto. Questi infatti rischiano di finire fuori dal campo visivo e la telecamera non si muove molto in fretta purtroppo, quindi si finisce per essere potenzialmente colpiti se non si è troppo attenti.

Ammetto di essere tremendamente scarso, ma sono sicuro di poter migliorare se mi ci metto d’impegno

Conclusione

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Devil May Cry 3 Special Edition è un fantastico gioco d’azione, con un gameplay molto profondo e battaglie boss strepitose. I personaggi sono molto carismatici, seppur siano solo quattro, e in particolare Vergil è semplicemente perfetto per come viene costruito prima dei combattimenti. L’amplissima varietà di armi, stili e mosse, unita alle moltissime modalità presenti nel gioco, aumenta notevolmente le ore che ci possiamo dedicare, sia da soli, sia con amici. Le uniche pecche sono la telecamera che a volte risulta fastidiosa, il comparto grafico, soprattutto in certe scene, che si nota essere ormai vecchio e qualche errore di battitura ogni tanto. Poca roba se paragonato a quanto questo gioco sia divertente e gratificante.

JACKPOT/10

  • Personaggi molto carismatici.
  • Fantastiche battaglie boss.
  • I combattimenti con Vergil sono fenomenali.
  • Moltissime modalità e tanta rigiocabilità.
  • Tantissime armi e tecniche di combattimento.
  • La telecamera può dare fastidio in alcune situazioni.
  • Si nota l’età del comparto grafico, specie in certe ambientazioni.
Devil May Cry 3 Special Edition è un fantastico gioco d’azione che vi intratterrà per ore, sia che vogliate fare partite tranquille, sia che vogliate ottenere il massimo punteggio. E potete anche giocarci con un amico!

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