6 Marzo 2019 • Notizia

Destiny Connect vuole restituire le stesse emozioni dei grandi RPG del passato

Destiny Connect sarà la prossima grande fatica di Nippon Ichi, ma su questo RPG per Switch e Playstaton 4 si sa ancora ben poco. In un intervista a Gematsu però, Yoshihiko Toda, direttore del gioco, ha gettato un po’ di luce sul titolo.

Diamo un’occhiata allora, perché quanto detto promette decisamente bene:

  • Lo stile grafico di Destiny Connect è molto diverso dai soliti giochi di Nippon Ichi. Cosa l’ha ispirato?

L’obiettivo che ci siamo posti nella fase iniziale di sviluppo era di ricreare le atmosfere dei grandi RPG anni ’90 per lo SNES. Attraverso una grafica 3D ad alta qualità ci siamo preposti di far scaturire nostalgia per titoli come Earthbound o Chrono Trigger.

Perciò, lo stile grafico adottato è abbastanza cartoonesco, con espressioni facciali esagerate. E nelle raffigurazioni più realistiche, come l’architettura degli edifici, ci siamo rifatti con una tavolozza di colori minimale, ricca di contrasti e molto satura.

Più che essere ispirato a qualcosa in particolare, però, questo stile è frutto di un duro e continuo lavoro . Abbiamo attivamente cercato di evitare atmosfere simili ad altri nostri titoli: altri direttori sono capaci di seguirle molto bene, ma stavolta era necessario fare qualcosa di creativo e personale.

  • Lo stile grafico ricorda molto un cartone animato americano in computer grafica, “Le Avventure di Jimmy Neutron”: l’ha mai visto? (qui ho sputato un polmone ndr)

In realtà no, ne sono venuto a conoscenza solo dopo che mi è stato fatto notare. Ne ho viste alcuni spezzoni online, ed in effetti è graficamente simile per certi versi, ma la cosa non è intenzionale. Come detto, lo stile grafico del gioco è frutto di svariate sperimentazioni, non di ispirazione.

  • Chi sono gli artisti ed i compositori dietro questo progetto?

Il direttore artistico è il nostro designer 3D Yu Inaba, mentre le musiche sono composte da Yukinari Irumagawa, che lavora con un’altra azienda.

  • Quando è iniziato lo sviluppo? E come è andata la presentazione del progetto?

I primi concept sono stati creati all’inizio del 2016. La nostra compagnia, che di solito si occupa di giochi in 2D, è quindi partita con in testa l’idea chiara di realizzare un gioco in 3D. In quel periodo sono nate anche l’idea dello stile grafico e dei viaggi nel tempo.

  • Che tipo di RPG è Destiny Connect? Ad esempio, ruota tutto attorno ad un’HUB?

La parte fondamentale del gameplay Destiny Connect è l’esplorazione di Clocknee Town nei panni di Sherry, il protagonista. Tutto ruota attorno a questo, allo svelare ogni dettaglio della città come della trama viaggiando nel tempo.

  • Destiny Connect è un RPG a turni. Come siete riusciti a dare il vostro tocco personale e a rievocare, contemporaneamente, nostalgia per le vecchie glorie del genere?

Per quanto le radici del battle system del gioco siano lì dagli anni 90, abbiamo tentato di aggiungere cose che lo rendessero, appunto, nuovo e al contempo nostalico: un esempio sono le abilità di trasformazione del robot Isaac.

  • Il gameplay del titolo si ispira ad altri giochi in particolare?

In realtà no, il titolo trae ispirazione più che altro dall’intero genere, creando un’amalgama nostalgica che mi riporta al tempo in cui ero io stesso un ragazzino. Per quanto riguarda le trasformazioni di Isaac, però, mi sono ispirato al celebre Kamen Rider e alle svariate trasformazioni che c’erano in quella serie.

  • Quali erano i suoi obiettivi nella creazione del cast di gioco?

Il fatto che i protagonisti fossero una ragazza ed un robot era chiaro fin dall’inizio. Siamo partiti dall’idea di questi due personaggi che risolvono assieme i loro problemi e poi abbiamo aggiunto altri personaggi per dare più sostanza al tutto.

  • Quanto sarà lungo il gioco?

Più o meno una ventina di ore, giocando a ritmi normali.

  • Ci saranno delle subquest nel titolo?

All’inizio del ciclo di sviluppo erano presenti, ma poi sono accadute molte cose e abbiamo dovuto scartarle. per questo motivo, purtroppo, non ci saranno quest secondarie: se ne avremo l’occasione, però, ci piacerebbe in un eventuale sequel!

  • Isaac, nel suo trasformarsi, ha accesso a tanti travestimenti diversi: sarà lo stesso anche per i personaggi umani?

In realtà si, ma solo per Sherry: sarà possibile sbloccare per lei vari costumi durante il corso dell’avventura.

  • Il gioco sarà doppiato?

Purtroppo al momento il doppiaggio non è previsto.

  • Come gira il gioco sulle diverse console?

Sia la versione per Playstation 4 che quella per Switch girano a 30 frame al secondo.

  • Cosa speri che il gioco dia a chi lo proverà?

Io credo che ciascuno di noi, da bambino, abbia vissuto una qualche esperienza sensazionale leggendo un libro o vedendo un film (ottimi esempi potrebbero essere Ritorno al futuro o La storia infinita). Ecco, il mio obiettivo è di far rivivere queste stesse sensazioni, di catapultare il giocatore nel magico mondo della nostalgia.

Che dire, non vediamo l’ora di essere catapultati lì anche noi!

Fonte: Nintendosoup


Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente.

Lo trovate su Facebook e YouTube.

Autore: Luigi "Enpitsu" Riccio

Studente universitario amante delle arti canoniche tanto quanto del medium videoludico, ha deciso di unire assieme le due cose e dare la sua personalissima lettura al mondo dei videogiochi: non che ci si aspettasse diversamente da qualcuno che fa discorsi filosofici sulla trama di Drawn to Life 2. Quando non scrive, disegna, e quando non disegna è probabile che stia giocando a qualche RPG di bassa qualità per poi scriverci e/o disegnarci a riguardo, ovviamente. Lo trovate su Facebook e YouTube.